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P. 23/01/2002

PROVVEDIMENTO 23 GENNAIO 2002

Pronuncia di compatibilità ambientale DEC/VIA/6921 del 23 gennaio 2002, concernente il progetto relativo ai lavori di ammodernamento e adeguamento al tipo 1/A delle norme C.N.R./80 della autostrada Salerno-Reggio Calabria

- tratto compreso tra il km 393+500 (svincolo di Gioia Tauro escluso) al km 411+400 (svincolo di Bagnara Calabra incluso) da realizzarsi nei comuni di Gioia Tauro, Palmi, Seminara e Bagnara Calabra, presentato dall'ANAS

- Ente nazionale per le strade, ufficio speciale infrastrutture. (GU n. 39 del 15-2-2002) IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO di concerto con IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Visto l'art. 6, comma 2 e seguenti, della legge 8 luglio 1986, n. 349; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 agosto 1988, n. 377; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 dicembre 1988, concernente "Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità di cui all'art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, adottate ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 agosto 1988, n. 377"; Visto l'art. 18, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67; il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 febbraio 1989, costitutivo della commissione per le valutazioni dell'impatto ambientale e successive modifiche ed integrazioni; il decreto del Ministro dell'ambiente del 13 aprile 1989, concernente l'organizzazione ed il funzionamento della predetta commissione; il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 maggio 2001 per il rinnovo della composizione della commissione per le valutazioni dell'impatto ambientale; Vista la domanda di pronuncia di compatibilità ambientale concernente il progetto dei lavori di ammodernamento e di adeguamento al tipo 1/A delle norme C.N.R./80 del tratto compreso tra il km 393+500 ed il km 411+400 dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria da realizzarsi nei comuni di Gioia Tauro, Palmi, Seminara e Bagnara Calabra (Reggio Calabria), presentata dall'ANAS - Ufficio speciale infrastrutture, con sede in via Monzambano n. 10 - 00185 Roma, in data 12 aprile 2001; Vista la documentazione integrativa trasmessa dalla stessa ANAS -Ufficio speciale infrastrutture, in data 16 ottobre e 7 novembre 2001; Visto che la regione Calabria, pur sollecitata, non ha espresso il proprio parere sul progetto; Vista la nota n. ST/407/24806/2001 del Ministero per i beni e le attività culturali del 12 dicembre 2001, pervenuta in data 13 dicembre 2001, con cui si esprime parere favorevole; Visto il parere n. 446 formulato, in data 8 novembre 2001, dalla commissione per le valutazioni dell'impatto ambientale, a seguito dell'istruttoria sul progetto presentato dall'ANAS - Ufficio speciale infrastrutture; Considerato che in detto parere la commissione ha preso atto che la documentazione tecnica trasmessa consiste in un progetto riguardante l'ammodernamento e l'adeguamento al tipo 1/A delle norme C.N.R./80 del tratto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria dal km 393+500 ed il km 411+400;

Considerato che: Aspetti programmatici: per quanto riguarda gli strumenti di programmazione territoriale ed economica, sono stati considerati il Piano di sviluppo del Mezzogiorno (PSM), il Piano operativo nazionale (PON) il Piano operativo regionale della Calabria (POR Calabria), i PRG dei singoli comuni interessati. Pur non essendo approvato, si è tenuto conto anche dei risultati degli studi per il Piano territoriale della Calabria (PTR) effettuati dalle Università di Reggio Calabria e Cosenza; per quanto riguarda, invece, la programmazione settoriale, gli strumenti presi in considerazione sono stati il Piano generale dei trasporti (PGT) ed il Piano regionale dei trasporti della Calabria (PRT Calabria). Per quanto riguarda la programmazione urbanistica generale dei comuni interessati solo Gioia Tauro ha un PRG approvato che prevede la conferma della struttura viaria principale con la razionalizzazione delle connessioni con la rete secondaria. In generale il progetto di adeguamento e ammodernamento dell'autostrada A3, nel tratto esaminato, interessa il territorio dei seguenti comuni: lotto 1o, dal km 393+500 al km 400+900 Gioia Tauro-Palmi; lotto 2o, dal km 400+900 al km 404+000 Palmi-Seminara; lotto 3o, dal km 404+000 al km 409+200 Seminara-Bagnara; lotto 4o, dal km 409+200 al km 411+400 Bagnara. Il mosaico degli strumenti urbanistici vigenti nei comuni interessati evidenzia che lo sviluppo del tracciato autostradale interessa aree di rispetto autostradale, per quanto riguarda la parte di tracciato in sede, o con destinazione d'uso urbanistica a "zona agricola" per quanto riguarda i tratti in variante. Solo un tratto autostradale di 150 mt interessa una piccola porzione nel terri- Dallo studio di impatto ambientale risulta che la maggior parte delle aree attraversate sono classificate come "zone di rispetto autostradale" o "zone agricole". Nel territorio di Palmi lo svincolo ed il viadotto Scuola agraria insistono in un'area urbanizzata ma le opere si mantengono sempre all'interno dell'area di rispetto autostradale e che un tratto di 150 mt nel territorio di Bagnara Calabra interessa una sottozona "DS Aree di parcheggio supportate da attrezzature ricettive"; Aspetti progettuali: la ridefinizione planoaltimetrica del tracciato prevede l'adozione della sezione tipo 1/A delle norme C.N.R./80 che ha una velocità di progetto pari a 110140 km/h e una piattaforma di complessivi 25 m così composti: due corsie per senso di marcia da 3,75 m; una banchina pavimentata (corsia di emergenza) da 3 m; spartitraffico da 4 m. Il progetto propone, quindi, standards geometrici di tracciamento più elevati rispetto all'esistente e, in alcuni casi, elimina radicalmente le situazioni di rischio mediante l'introduzione di varianti che prevedono l'abbandono dell'attuale tracciato; il tratto in esame si sviluppa dal km 393+500 (svincolo di Gioia Tauro escluso) al km 411+400 (svincolo di Bagnara compreso) dell'autostrada esistente, per una lunghezza di 17,9 chilometri. Il progetto della nuova infrastruttura si sviluppa complessivamente per circa il 60% in variante e per il restante 40% in sede. Il tracciato attuale fra le progressive 393+500 e 400+900 (lotto 1) non presenta un andamento particolarmente sinuoso e i raggi planimetrici sono, per la maggior parte, superiori ai 700 m. In questo tratto il progetto prevede l'adeguamento o la realizzazione ex novo di sei viadotti (Petrace, Pantano, Cropo, La Pignara, Granatore e quello relativo allo svincolo di Palmi) e di due gallerie (San Filippo e Cropo). Superato lo svincolo di Palmi, con il viadotto Scuola agraria ha inizio il lotto 2. In un primo tratto, prevalentemente in rilevato, il tracciato si sviluppa in rettilineo dal km 400+900 fino al km 401+450. Al km 401+150 circa è presente un sovrappasso sulla ferrovia Calabro Lucana. Proseguendo verso sud, al km 401+450, si incontra una prima curva a sinistra della lunghezza di circa 200 metri. In questo tratto la sede autostradale corre sempre in rilievo con un'altezza massima di 4-5 metri, mentre alcune stradine locali la sottopassano tramite alcuni tombini scatolari. I viadotti presenti nel progetto fra il km 393+500 e il km 400+900 (lotto 1) sono sei, sia sulla carreggiata Sud (SA-RC) che sulla carreggiata Nord (RCSA). Tutti i viadotti esistenti saranno demoliti e ricostruiti sia per ragioni geometriche di tracciato sia per le cattive condizioni delle strutture esistenti. Il viadotto "Scuola agraria" è l'opera di attraversamento maggiore del lotto 2. Esso è ubicato al km 401+000 circa del tracciato esistente. Un esame accurato delle condizioni statiche dell'opera e della situazione locale, nonchè una serie di misure sclerometriche effettuate sulla struttura, hanno indotto a proporre la ricostruzione totale del viadotto. L'opera di attraversamento principale del lotto 3 è il viadotto Seminara. Quest'opera si articola su due carreggiate di lunghezza 400 metri circa. I viadotti presenti nel tratto fra i km 409+200 e 411+400 (lotto 4) sono in numero totale di tre per la carreggiata Sud, il "Parisio", il "Quartararo" ed il "Cerchiello"; lungo la carreggiata Nord sono previsti il viadotto "Parisio", il viadotto "Quartararo", gli altri sono viadotti minori ad una luce. Per quanto riguarda le gallerie nel tratto fra i km 393+500 e 400+900 (lotto 1) è stata prevista la realizzazione di due nuove gallerie. Lo sviluppo totale delle gallerie è di 2.725 metri dei quali 1.315 metri in carreggiata Nord e 1.410 metri in carreggiata Sud. La galleria naturale San Filippo ha una lunghezza totale media di 1.060 metri ed un diametro dello scavo di circa 14,5 metri. Le coperture sono variabili da 35 metri a 65 metri, mentre gli imbocchi delle gallerie sono posizionati in modo da disporre di una copertura non inferiore a 8 metri. La galleria artificiale Cropo ha una lunghezza di 320 metri. L'area interessata dalla costruzione sarà sbancata per una profondità di circa 16 metri. La pendenza dello scavo provvisorio è di 1/2 con banche di 2 m ogni 8 metri di altezza scavo. Dalla profondità di 16 m dal piano campagna fino al piano di imposta della galleria lo scavo sarà verticale e protetto da una paratia di pali Ø1200. La galleria S. Lucia con la sua lunghezza di 1.000 metri rappresenta il 40% dello sviluppo del lotto 2 (km 400+900 - km 404+000). La galleria si sviluppa totalmente in curva con raggio di 1.000 m. La distanza tra gli assi delle due carreggiate è di m 13,80: con l'avvicinamento alla galleria naturale l'interasse tra le carreggiate aumenta, raggiungendo m 33,60 all'imbocco Nord per ridursi a m 25,60 all'imbocco Sud. La distanza minima tra i due rivestimenti è pari a m 19,00. Nel lotto 3 si realizzerà la galleria naturale Barritteri che si estende in due canne parallele di A seguito della dislocazione dei cantieri e dell'individuazione dei siti di cava e di discarica, è stata individuata la viabilità di cantiere con l'obiettivo di utilizzare la rete stradale esistente. Non potendo individuare in questa sede una scelta univoca circa la realizzazione dell'intero tronco 3o, tratto 3o, sono stati studiati due scenari possibili. Il primo, prevede la realizzazione contemporanea di tutti e quattro i lotti afferenti al tronco 3o tratto 3o e di conseguenza l'individuazione di tutti i parametri relativi alla cantierizzazione (siti di cava, discariche, cantieri principali e secondari, viabilità principale e secondaria). Il secondo, prevede invece la realizzazione in due fasi dell'intero tronco 3o tratto 3o e precisamente sono stati accorpati i lotti 1o e 2o ed i lotti 3o e 4o. Per la realizzazione dei lavori in progetto nel lotto 1 sono state previste, oltre al cantiere principale, cinque aree di servizio secondarie; il cantiere principale "Cropo" sarà ubicato nel medesimo sito già utilizzato come campocantiere all'epoca della costruzione dell'autostrada. Avrà un'estensione di circa 10000 mq e ospiterà i principali impianti di lavorazione nonchè l'area attrezzata per la residenza degli addetti, per gli uffici, per le mense. Le aree di servizio secondarie sono ubicate in prossimità degli imbocchi, nord e sud, delle due nuove gallerie da realizzare ed in prossimità del Fiume Petrace. Sono tutte raggiungibili tramite viabilità locale, da adeguare, tranne il caso relativo all'area di servizio posta all'imbocco sud della nuova Galleria San Filippo, sul lato della carreggiata sud: in questo caso sarà necessario realizzare un tratto di viabilità di servizio che collegherà l'area di servizio dell'imbocco sud, l'area di sottoviadotto del Granatore con la viabilità locale prossima allo Svincolo di Palmi. Da segnalare, inoltre, l'occupazione temporanea delle aree di sottoviadotto, necessarie per la predisposizione delle attività di demolizione e ricostruzione delle opere esistenti e di nuova realizzazione di quelle in variante. Per il lotto 2, data la costituzione del tracciato, è stata individuata una sola area di cantiere principale, affiancata da un'altra minore. L'area in prossimità dell'imbocco Nord della galleria S. Lucia individuata per l'installazione del cantiere, ad ovest della sede esistente, può essere utilizzata per il parcheggio dei mezzi e l'approntamento degli impianti, mentre per l'installazione delle baracche, degli uffici sarà possibile utilizzare l'area in prossimità della S.P. Palmi - Seminara. L'accesso dei mezzi pesanti all'area di cantiere viene garantito dall'allargamento della carreggiata sud, mediante l'opportuna creazione di una viabilità in parallelo alla sede autostradale. L'altro cantiere secondario, necessario per l'esecuzione dell'imbocco nord delle gallerie Fontanelle, occuperà una superficie di circa 2000 mq e sarà realizzato a valle dell'esistente autostrada presso il cavalcavia posto al km 409+300. Vi sanno ubicati tutti i servizi logistici per la esecuzione delle gallerie e delle opere d'imbocco sul versante nord. Il collegamento e l'accesso a quest'ultimo cantiere, avverrà tramite la realizzazione di una strada di servizio lunga circa 1300 m che lo collegherà al cantiere principale; nello studio di impatto ambientale e nelle integrazioni è stato effettuato un computo dei movimenti di materiale, tenendo conto del bilancio delle terre, del fabbisogno di inerti e delle demolizioni di murature e conglomerati bituminosi. È necessario premettere che la regione Calabria non è dotata di un piano specifico. Pertanto, nell'impossibilità di riferirsi a siti regolarmente autorizzati alla destinazione estrattiva o di discarica, i progettisti hanno raccolto dei dati su di una serie di cave attive e dismesse e hanno individuato dei siti di possibile discarica, sia per lo stoccaggio provvisorio dei materiali provenienti dalle demolizioni, sia per la sistemazione definitiva dei materiali provenienti dagli scavi. Delle aree individuate come discarica è stata innanzitutto valutata l'estensione areale e la capacità di deposito. Un giudizio preliminare di idoneità sul possibile utilizzo dei siti è stato svolto sulla base delle caratteristiche tecniche ed ambientali (geometria, morfologia, idraulica, idrogeologia, paesaggio, vegetazione, uso del suolo, etc.) Alla luce dei sopralluoghi e del bilancio dei materiali più dettagliato presentato successivamente, si è proceduto ad una selezione dei siti individuati. Questi sono stati oggetto di ulteriori approfondimenti e rilievi per definire con maggiore dettaglio i volumi accumulabili, le opere di difesa idraulica e le relative opere di mitigazione a discarica completata. Il volume complessivo da mandare a discarica, è pari a poco più di 3.700.000 m3. È però necessario precisare che circa 1.000.000 di metri cubi provenienti dagli scavi sono materiali di qualità discreta, probabilmente riutilizzabili per la costruzione di rilevati e per la realizzazione di drenaggi, fondazioni stradali. Pertanto, ove fosse possibile e conveniente riutilizzarli in altri siti di cantiere, le aree per le discariche potrebbero ridursi. Per quanto riguarda le cave, in generale per tutti i 4 lotti, si può dire che per gli strati più superficiali della pavimentazione (binder e usura) si prevede di utilizzare materiali basaltici provenienti da due siti di cava situati in Sicilia e in Campania. Per le altre lavorazioni nel tratto autostradale compreso tra Gioia Tauro e Palmi (km 393+500 - km 400+900 lotto 1) è stata individuata

 

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