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O.P.C.M. 21/12/2006 n. 3556

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 dicembre 2006 n. 3556

Ulteriori disposizioni di protezione civile per fronteggiare l'emergenza socioambientale determinatasi nella laguna di Marano Lagunare e Grado.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

-Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992 n. 225;

-Visto l'art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112;

-Visto il decreto-legge 7 settembre 2001 n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001 n. 401;

-Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 10 novembre 2006, con il quale lo stato di emergenza in ordine alla situazione socioeconomico ambientale determinatasi nella laguna di Marano-Grado è stato prorogato, da ultimo, fino al 30 novembre 2007;

-Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3217 del 3 giugno 2002, recante «Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza socio- ambientale determinatasi nella laguna di Marano Lagunare e Grado»;

- Visto l'art. 7, comma 1, lettera d) dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3382 del 18 novembre 2004, recante: «Disposizioni urgenti di protezione civile»;

-Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3552 del 17 novembre 2006, recante «Disposizioni urgenti di protezione civile»;

-Visto in particolare l'art. 17 della predetta ordinanza di protezione civile n. 3552/2006, con il quale il vice presidente della regione Friuli Venezia Giulia

-Assessore all'ambiente, ai lavori pubblici e protezione civile - è stato nominato, fino alla cessazione dello stato di emergenza, commissario delegato per la realizzazione degli interventi necessari per il superamento della situazione di emergenza determinatasi nella laguna di Marano Lagunare e Grado, nell'area indicata nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 3 maggio 2002;

-Considerato che appare necessario apportare alcune modifiche ed integrazioni alle ordinanze di protezione civile sopra menzionate, al fine di accelerare l'espletamento di tutte le iniziative necessarie al definitivo superamento del contesto emergenziale in rassegna;

- Acquisita l'intesa del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;

- Acquisita l'intesa della regione autonoma Friuli Venezia Giulia con nota del 12 dicembre 2006;

Dispone:

Art. 1.

1. All'art. 17 dell'ordinanza n. 3552 del 17 novembre 2006 la parola «Giancarlo » è sostituita dalla parola «Gianfranco».

2. Entro dieci giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza il commissario delegato ex ordinanza di protezione civile n. 3217 del 2002 provvede a relazionare compiutamente il commissario delegato in ordine alle attività espletate nella vigenza dello stato di emergenza, trasmettendo tutta la pertinente documentazione.

Art. 2.

1. Il dott. Gianfranco Moretton - Vice presidente della Giunta della regione autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessore all'ambiente, lavori pubblici e protezione civile, commissario delegato ai sensi dell'art. 17 dell'ordinanza n. 3552 del 17 novembre 2006, provvede alla prosecuzione ed al completamento delle iniziative previste all'art. 2, comma 1 dell'ordinanza di protezione civile n. 3217/2002, nonchè

a) alla realizzazione degli interventi di recupero e risanamento ambientale, ove necessari, al fine di consentire il legittimo svolgimento delle attività di pesca, molluschicoltura e vallicoltura, anche mediante la stipula di accordi di programma con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, la regione ed i comuni interessati

b) all'individuazione e realizzazione dei siti di recapito finale dei sedimenti aventi caratteristiche chimico - fisiche contenute entro i limiti della Tabella 1 colonna (B) dell'allegato 5 al Titolo V della Parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152

c) all'individuazione e successiva realizzazione dei siti di stoccaggio provvisorio, anche all'interno della conterminazione lagunare, dei sedimenti aventi caratteristiche chimico - fisiche superiori ai limiti della Tabella 1 colonna (B) dell'allegato 5 al Titolo V della Parte IV del decreto legislativo n. 152/2006

d) all'individuazione e successiva realizzazione dei siti di recapito finale, al di fuori della conterminazione lagunare, dei sedimenti aventi caratteristiche chimico - fisiche superiori ai limiti della Tabella 1 colonna B] dell'allegato 5 al Titolo V della Parte IV del decreto legislativo n. 152/2006

e) all'individuazione delle modalità di trattamento dei sedimenti con l'obiettivo di realizzarne la massima restituzione per il loro riutilizzo in la- guna, perseguendo altresì la maggiore economicità delle soluzioni.

2. All'art. 2, comma 1, la lettera d) è così sostituita «d) adozione delle misure atte ad assicurare la circolazione lagunare delle acque e gli scambi laguna- mare, favorendo l'inversione dei fattori di degrado lagunare;»;

3. All'art. 2, comma 1, la lettera f) è così sostituita «f) tutela e sviluppo delle fanerogame acquatiche che svolgono un positivo ruolo negli equilibri ecologici della laguna;».

Art. 3.

1. All'art. 3, comma 1 dell'ordinanza n. 3217/2002, le parole «dall'art. 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, e dal decreto ministeriale 25 ottobre 1999 n. 471, fatta salva l'approvazione dei progetti da parte delle amministrazioni di cui all'art. 15 del medesimo decreto ministeriale», sono così sostituite «dal Titolo V Parte IV - del decreto legislativo 152/2006, fatta salva l'approvazione dei progetti da parte delle amministrazioni di cui all'art. 252 del medesimo decreto legislativo».

2. All'art. 3, comma 1, lettera c), dopo la parola «obbligati», sono aggiunte le seguenti «ed in danno dei medesimi per le spese a tal fine sostenute»;

3. All'art. 3, comma 1, lettera d, dell'ordinanza n. 3217/2002 le parole «all'art. 15, comma 2, del decreto ministeriale 25 ottobre 1999 n. 471» sono così sostituite «all'art. 252, comma 5, Titolo V - Parte IV - del decreto legislativo n. 152/2006».

4. All'art. 3, comma 2, dell'ordinanza n. 3217/2002, le parole «dall'art. 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, e dal decreto ministeriale 25 ottobre 1999 n. 471», sono così sostituite «dal Titolo V - Parte IV - del decreto legislativo n. 152/2006».

Art. 4.

1. All'art. 4, comma 1 dell'ordinanza n. 3217/2002, è aggiunta la seguente lettera «g) interventi di monitoraggio, in linea con quanto previsto dal piano di caratterizzazione, degli effetti derivanti dallo svolgimento delle attività di pesca, molluschioltura e vallicoltura esercitate in laguna in base a programmi sperimentali;»;

2. All'art. 4, comma 2, lettera b), secondo alinea, dell'ordinanza di protezione civile n. 3217/2002, le parole «dalla colonna A) della tabella 1 del decreto interministeriale 25 ottobre 1999 n. 471», è così sostituito «dalla colonna «A» della tabella 1 dell'allegato 5 al titolo V della parte IV del decreto legislativo n. 152/2006».

3. All'art. 4, comma 2, lettera b), terzo alinea, dell'ordinanza n. 3217/2002, le parole «dalla colonna «B» della tabella 1 del decreto interministeriale 25 ottobre 1999 n. 471» sono così sostituite «dalla colonna B) della Tabella 1 dell'allegato 5 al Titolo V della Parte IV del D.lg. 152/2006».

4. All'art. 4, comma 2, lettera c), dell'ordinanza n. 3217/2002, le parole «alla colonna «B» della tabella 1 del decreto ministeriale 25 ottobre 1999 n. 471» sono così sostituite «alla colonna «B» della tabella 1 dell'allegato 5 al Titolo V della Parte IV del decreto legislativo 152/2006».

5. All'art. 4, comma 3, dell'ordinanza n. 3217/2002, le parole «con spessore maggiore o uguale a 50 centimetri» sono sostituite dalle seguenti «qualora il sistema di impermeabilizzazione non soddisfi naturalmente le condizioni di cui sopra, può essere completato artificialmente attraverso un sistema barriera di confinamento opportunamente realizzato che fornisca una protezione equivalente».

6. All'art. 4, comma 4, dell'ordinanza n. 3217/2002, le parole «con spessore maggiore o uguale a 100 centimetri» sono sostituite dalle seguenti «qualora il sistema di impermeabilizzazione non soddisfi naturalmente le condizioni di cui sopra, può essere completato artificialmente attraverso un sistema barriera di confinamento opportunamente realizzato che fornisca una protezione equivalente».

7. All'art. 4 dell'ordinanza n. 3217/2002, sono aggiunti i seguenti commi: «5. La gestione dei sedimenti, di cui al comma 2, dovrà avvenire nel rispetto della legislazione vigente in materia di dragaggi e dovrà valere in tutta l'area indicata nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 3 maggio 2002 secondo le modalità e le precauzioni previste all'interno del sito di interesse nazionale della Laguna di Marano Lagunare e Grado.

6. La realizzazione dei siti di recapito finale, al di fuori della conterminazione lagunare, dei sedimenti aventi caratteristiche chimico - fisiche superiori ai limiti della Tabella 1 colonna B) dell'allegato 5 al Titolo V della Parte IV deve avvenire nel rispetto della normativa in materia di rifiuti».

Art. 5.

1. Gli articoli 5 e 6 dell'ordinanza di protezione civile n. 3217/2002 sono soppressi.

Art. 6.

1. Il Commissario delegato, nell'espletamento dell'incarico allo stesso affidato, può provvedere nei limiti necessari per la realizzazione degli interventi d'emergenza di cui alla presente ordinanza, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, delle direttive comunitarie e della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004, alle seguenti disposizioni normative in aggiunta alle disposizioni di cui all'art. 7 dell'or- dinanza n. 3217/2002, in deroga alle seguenti disposizioni normative:

• regio decreto 25 luglio 1904 n. 523 e successive modificazioni ed integrazioni;

• regio decreto 30 dicembre 1923 n. 3267 e successive modificazioni ed integrazioni;

• regio decreto 27 luglio 1934 n. 1265, e successive modificazioni ed integrazioni;

• legge 5 marzo 1963 n. 366;

• legge 22 ottobre 1971 n. 865, articoli 10, 11, 12, 13, 15, 19, 20, e successive modifiche ed integrazioni;

• legge 3 gennaio 1978 n. 1;

• decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327, articoli 6, 7, 9, 10, 11, 12, 15, 18, 19, 22 bis, 23 e 49;

• legge 27 dicembre 1985 n. 816;

• decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, articoli da 77 a 96;

• decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 gennaio 1991 n. 55 in combinato disposto con gli articoli 256 e 257 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163;

• legge 23 dicembre 2000 n. 388 art. 145, comma 88;

• decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, e successive modifiche, articoli 7, 24, 35, 36 e 53;

• legge 31 luglio 2002 n. 179, art. 21;

• decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 e successive modifiche ed integrazioni,

art. 101, 105, 106 e 107 Titolo I - Sezione II - Parte III;

• articoli 118, 120, 121, 124, 125 e 126 Titolo IV - Sezione II - Parte III;

• articoli 199, 208, 210 e 211 Titolo I - parte IV;

• articoli 239, 240, 241, 242, 243, 244, 245, 246, 247, 248, 249, 250, 251, 252, 253 Titolo V - parte IV;

• decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 (codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE), articoli 6, 7, 10, 11, 12, 29, 40, 41, 45, 48, 53, 54, 55, 56, 57, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 70, 71, 72, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 95, 96, 97, 98, 111, 112, 113, 114, 118, 119, 120, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 128, 129, 130, 132, 133, 141, 240, 241, 242, 243;

• legge regione autonoma Friuli Venezia Giulia 31 agosto 1981 n. 53,

art. 132;

• legge regione autonoma Friuli Venezia Giulia 8 aprile 1982 n. 22;

• legge regione autonoma Friuli Venezia Giulia 8 giugno 1993 n. 35, art. 6;

• legge regione autonoma Friuli Venezia Giulia 20 maggio 1997 n. 21;

• legge regionale 18 agosto 1986 n. 35;

• legge regionale 3 marzo 1998 n. 6;

• legge regionale 16 aprile 1999 n. 7;

• legge regionale 20 marzo 2000 n. 7;

• legge regione autonoma Friuli Venezia Giulia 3 luglio 2000 n. 13, art. 6;

 

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