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O.P.C.M. 15/07/2005 n. 34492004 art. 8, n. 3390 del 29 dicembre 2004 art. 2, n. 3397 del 28 gennaio ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2005 art. 1, n. 3399 del 18 febbraio 2005 art. 6, n. 3417 del 24 marzo 2005, 15 luglio 2005 n. 3449 n. 3429 del 29 aprile 2005 art. 6 e n. 3443 del 15 giugno 2005 art. 9 recanti Disposizioni urgenti di protezione civile. disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza rifiuti nella regione Cam pania; IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2004, con il quale è prorogato, fino al 31 dicembre 2005, lo stato di emergenza in ordine agli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio delle -Visto l'art. 5, commi 2 e 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225; province di Avellino, Caserta, Napoli e Salerno nei giorni 22 agosto, 5, 14 e -Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; 15 settembre 2001; zioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401; - Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modifica- Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3147 del 21 settembre 2001, n. 3158 del 12 novembre 2001, n. 3293 del 6 giugno protezione civile; -Visto il decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, recante disposizioni urgenti di 2003, n. 3342 del 5 marzo 2004 e n. 3347 del 2 aprile 2004; -Vista la nota del sindaco del comune di Napoli del 3 giugno 2005; 2005, concernente la dichiarazione dello stato d'emergenza nel territorio - Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 27 maggio -Viste le note del 19 maggio e del 12 luglio 2005 dell'Ufficio di Gabinetto del del comune di Loiano in provincia di Bologna, a causa di una frana da crol- Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio; lo nelle Gole di Scascoli, lungo la strada provinciale n. 21 e il fiume Save -Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 marzo na, verificatesi il 12 marzo 2005; 2003 recante «Dichiarazione dello stato dì emergenza in relazione alla tu tela della pubblica incolumità nell'attuale situazione internazionale»; regione Emilia-Romagna, nonchè la successiva nota del 7 luglio 2005 del - Vista la nota del 23 giugno 2005 dell'assessore alla protezione civile della -Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 14 gennaio Presidente della medesima regione; 2005, concernente la proroga dello stato d'emergenza, fino al 31 dicembre 2006, nel territorio dei comuni di Cengio e Saliceto in ordine alla situazione concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2005, degli stati d'emergenza -Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 giugno 2005 di crisi socio-ambientale; in ordine agli eventi alluvionali e ai dissesti idrogeologici verificatisi nel terri -Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 11 novemtorio della regione Campania; bre 2004, con il quale è stato prorogato, fino al 31 dicembre 2006, lo stato di emergenza ambientale nella laguna di Orbetello; del 28 gennaio 2005, recante «Disposizioni urgenti di protezione civile» ; -Visto l'art. 2 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3397 -Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 dicembre 2004, con il quale lo stato di emergenza in ordine alla situazione sociogenza idrogeologica nella regione Campania; -Vista la nota del 5 luglio 2005 del Vice-Commissario delegato per l'emereconomico- ambientale determinatasi nel bacino idrografico del fiume Sarno è stato ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2005; 2004, con il quale è stato prorogato fino al 31 dicembre 2005 lo stato d'e -Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23 dicembre -Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3270 del 12 mergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, marzo 2003, n. 3301 dell'11 luglio 2003, n. 3315 del 2 ottobre 2003, n. nonchè in materia di bonifica dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati, 3348 del 2 aprile 2004, 3364 del 13 luglio 2004, n. 3378 dell'8 ottobre 2004 di tutela delle acque superficiali, di dissesto idrogeologico nel sottosuolo, e n. 3390 del 29 dicembre 2004; con riferimento al territorio di Napoli; - Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale è stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2005, lo stato di emergenza sociofebbraio 2004, n. 3343 del 12 marzo 2004, n. 3345 del 30 marzo 2004, n. -Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3341 del 27 economico-ambientale determinatosi nella laguna di Venezia in ordine alla 3347 del 2 aprile 2004, n. 3354 del 7 maggio 2004 art. 1, comma 2, n. 3361 rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di grande navigazione; in data 8 luglio 2004 art. 5, n. 3369 del 13 agosto 2004, n. 3370 del 27 a -Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3383 del 3 digosto 2004, n. 3379 del 5 novembre 2004 art. 8, n. 3382 del 18 novembre cembre 2004, recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza socio economico ambientale determinatasi nella laguna di Venezia in ordi -Considerato che per gli eventi calamitosi in questione è stata emanata l'orne alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di grande navi dinanza di protezione civile n. 3440 del 2005, ai sensi dell'art. 5, comma 3, gazione», così come integrata dall'art. 1 dell'ordinanza di protezione civile della legge n. 225 del 1992, con cui disciplinare gli interventi necessari al n. 3399 del 18 febbraio 2005; definitivo rientro nell'ordinario, per cui, venendo meno la ricorrenza dei pre -Vista la nota del 29 giugno 2005 del Presidente della regione Veneto con la supposti di cui all'art. 5, comma 1, della medesima legge n. 225 del 1992, quale si esprime parere favorevole all'integrazione del Comitato tecnico la regione siciliana può utilizzare la quota parte delle risorse finanziarie del scientifico istituito ai sensi dell'ordinanza di protezione civile n. 3383 del Fondo regionale di protezione civile ai sensi dell'art. 138, comma 16, della 2003, con un rappresentante della provincia di Venezia; legge 23 dicembre 2000, n. 388, annualità 2004, da destinare al comple -Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3340 del 20 tamento degli interventi predisposti in regime straordinario; febbraio 2004, recante: «Interventi urgenti di protezione civile diretti a fron - Visto l'art. 1, comma 5, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8, convertito, teggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi atmosferici che hanno con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120; colpito, dal 15 al 18 ottobre 2003, il territorio delle province di Enna, Calta -Considerato che il giorno 7 luglio 2005 la città di Londra è stata duramente nissetta e Catania»; colpita da una gravissima serie di attentati di natura terroristica, che hanno -Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3360 del 21 provocato la morte di decine di persone ed il ferimento di altrettante; maggio 2005, recante: «Interventi urgenti di protezione civile diretti a fron -Considerato che persiste una diffusa situazione di pericolo per la pubblica teggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi atmosferici che hanno e privata incolumità derivante dalla possibile verificazione di ulteriori atten colpito il territorio della regione siciliana nel periodo ricompreso tra settem tati; bre e dicembre 2003; -Ravvisata, quindi, la necessità di entrare urgentemente in contatto con i cit- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3440 del 10 tadini italiani presenti a diverso titolo nel Regno Unito, al fine di fornire ai giugno 2005, recante: «Ulteriori disposizioni di protezione civile diretti a medesimi utili informazioni nonchè ogni possibile forma di assistenza; fronteggiare gli eventi calamitosì verificatisi nel periodo ricompreso tra set - Ritenuto che l'unico strumento per conseguire le summenzionate finalità e tembre e dicembre 2003 nel territorio della regione Siciliana»; costituto dall'invio a tutti gli abbonati ed ai titolari di carte ricaricabili di un -Considerato che in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito il messaggio SMS - short message service - da parte dei gestori dei sevizi di territorio della regione siciliana nel periodo tra settembre e dicembre 2003 telefonia mobile; sono stati dichiarati gli stati d'emergenza con decreti del Presidente del - Visto il parere del Garante per la protezione dei dati personali in data 12 Consiglio dei Ministri rispettivamente del 7 novembre 2003 e 20 febbraio marzo 2003, il quale prevede che gli operatori telefonici possono prescin 2004; dere dal consenso dell'interessato in caso di disastri e calamità naturali nei - Considerato che, con le successive ordinanze del Presidente del Consiglio quali l'invio dei messaggi in deroga alla disciplina dei dati sia specificamen dei Ministri n. 3340 del 2004 e n. 3360 del 2005, sopra richiamate, in vi te disposta da un soggetto pubblico centrale che adotti ai sensi di legge un genza dello stato d'emergenza, e tenuto conto della carenza di fondi, la re provvedimento d'urgenza per ragioni, tra l'altro, connesse alla tutela della gione siciliana è stata autorizzata ad utilizzare le risorse finanziarie del sicurezza pubblica; Fondo regionale di protezione civile di cui all'art. 138, comma 16, della leg -Vista la richiesta del Ministero degli affari esteri del 7 luglio 2005; ge 23 dicembre 2000, n. 388, annualità 2003; - Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3389 del 26 di- Tenuto conto che la regione siciliana ha chiesto di utilizzare per gli eventi cembre 2004, recante: «Disposizioni di protezione civile finalizzate a fron calamitosi in questione le risorse finanziarie, annualità 2004, del Fondo re teggiare le situazioni di emergenza nell'area del sud-est asiatico», nonchè gionale di protezione civile, il che può essere consentito sulla base dell'or le successive ordinanze di protezione civile n. 3390 del 29 dicembre 2004, dinamento giuridico vigente in considerazione che la situazione di criticità n. 3392 in data 8 gennaio 2005, n. 3394 del 18 gennaio 2005, n. 3399 del ancora in atto può essere ricompresa nella previsione di cui alla lettera b) 18 febbraio 2005, n. 3402 del 10 marzo 2005, n. 3417 del 24 marzo 2005, dell'art. 2 della legge n. 225 del 1992; n. 3429 del 29 aprile 2005 e n. 3443 del 15 giugno 2005; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 3 settembre 2004 recante la dichiarazione di grande evento per lo svolgimento della pre-regata della trentaduesima Coppa America, che si terrà nello specchio di mare antistante alla città di Trapani; -Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Dispone: Art. 1. 1. Il presidente della regione Emilia-Romagna è nominato Commissario delegato per fronteggiare lo stato di emergenza nel territorio del comune di Loiano, in provincia di Bologna, causata da una frana da crollo nelle Gole di Scascoli, lungo la strada provinciale n. 21 e il fiume Savena, verificatasi il 12 marzo 2005. 2. La regione Emilia-Romagna, per l'avvio dei primi interventi, è autorizzata, su disposizione del presidente della regione Emilia-Romagna -Commissario delegato, a trasferire, in deroga alle vigenti disposizioni in materia di ordinamento contabile, a titolo di anticipazione sulla contabilità speciale di cui al comma 6, l'importo di euro 2.100.000,00 derivante da talune specifiche economie realizzatesi nell'ambito del Piano degli interventi relativo agli eventi calamitosi del 2000. 3. Per l'espletamento delle iniziative finalizzate al superamento dell'emergenza il presidente della regione Emilia-Romagna - Commissario delegato provvede, anche per piani stralci, all'affidamento, anche utilizzando per le attività esecutive quali soggetti attuatori i sindaci degli enti locali territorialmente interessati, delle opere e degli interventi nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, avvalendosi delle deroghe indicate all'art. 4 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2005 n. 3401. |
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