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O.P.C.M. 02/12/2005 n. 3477

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 02/12/2005 n. 3477

Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare gli eventi calamitosi in atto nel territorio della regione Emilia-Romagna.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

-Visto l'art. 5, commi 2 e 3 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

-Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

- Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;

- Visto il decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152;

-Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 settembre 2003, concernente la dichiarazione dello stato di emergenza in ordine agli eventi sismici verificatisi il giorno 14 settembre 2003 nel territorio della provincia di Bologna;

-Visto l'articolo 20-bis del decreto-legge del 24 dicembre 2003, n. 355, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47, recante: «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative» con il quale lo stato d'emergenza concernente gli eventi sismici che hanno colpito il territorio della provincia di Bologna, è stato prorogato fino al 30 giugno 2005;

-Viste le note del presidente della provincia di Bologna del 17 giugno 2005 e del 22 agosto 2005;

-Considerato che in relazione al contesto critico inerente agli eventi sismici che hanno colpito la provincia di Bologna sono venute meno le condizioni richieste dalla citata legge n. 225/1992 per la concessione di un'ulteriore proroga dello stato di emergenza, venuto a cessare il 30 giugno 2005;

- Ravvisata l'esigenza di disciplinare le ulteriori fasi realizzative delle opere e degli interventi finalizzati a dare continuità alle azioni intraprese in regime straordinario, nonchè conseguire il definitivo superamento del contesto critico di cui al sopra citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2003;

- Vista la nota n. 21605 del 10 ottobre 2005 del presidente della regione Emilia-Romagna relativa agli eventi sismici che hanno interessato i territori della provincia di Bologna;

-Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 18 novembre 2004 recante: «Dichiarazione dello stato d'emergenza in relazione agli eccezionali eventi meteo marini verificatisi nei territori della fascia costiera delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini il giorno 24 settembre 2004»;

- Vista la nota n. 21601 del 10 ottobre 2005 del presidente della regione Emilia-Romagna relativa alla richiesta di adottare apposita ordinanza di protezione civile finalizzata a disciplinare gli interventi necessari al superamento di situazioni emergenziali in atto nel territorio regionale, nonchè la successiva nota del 27 ottobre 2005, concernente l'intesa sullo schema di

articolato proposto dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

-Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3464 del 29 settembre 2005, recante: «Ripartizione delle risorse finanziarie di cui all'art. 1, comma 203, della legge 30 dicembre 2004, n. 311»;

-Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1.

1. Il presidente della provincia di Bologna è confermato, fino al 31 dicembre 2006, Commissario delegato per fronteggiare, in regime ordinario, la situazione di criticità conseguente all'evento calamitoso del 14 settembre 2003, al fine di assicurare continuità alle attività precedentemente poste in essere dal Commissario stesso in regime straordinario.

2. Il medesimo Commissario delegato è autorizzato ad utilizzare la contabilità speciale aperta ai sensi dell'art. 6, comma 2, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3359 del 15 maggio 2005.

Art. 2.

1. Il presidente della regione Emilia-Romagna è nominato Commissario delegato per fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli eccezionali eventi meteo marini verificatisi nei territori della fascia costiera delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini il giorno 24 settembre 2004.

2. Per l'espletamento delle iniziative finalizzate al superamento dell'emergenza il presidente della regione Emilia-Romagna - Commissario delegato provvede, anche per piani stralci, all'affidamento delle opere e degli interventi nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, utilizzando, ove necessario, per le attività esecutive uno o più soggetti attuatori appositamente nominati che agiscono sulla base di specifiche direttive ed indicazioni impartite dal medesimo Commissario delegato. LOADING

 

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