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O. 31/12/2002 n. 337

IDRICA IN SARDEGNA 31 DICEMBRE 2002

(GU n. 51 del 3 3 2003)

Programma commissariale di interventi strategico emergenziali, undicesimo stralcio operativo Approvazione e finanziamento.

(Ordinanza n. 337).

Il Commissario Governativo

-Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 dicembre 2001 con il quale è stato prorogato, per ultimo, lo stato di emergenza idrica in Sardegna fino alla data del 31 dicembre 2003, confermando, sino a tale data, i poteri commissariali attribuiti al presidente della regione autonoma della Sardegna con le pregresse ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri medesimo;

-Vista l'ordinanza del Ministro dell'interno Delegato per la protezione civile, n. 3196 in data 12 aprile 2002;

- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3243 in data 29 settembre 2002, contenente ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza idrica in Sardegna;

- Considerato che per la risoluzione dell'emergenza idrica in Sardegna si rende necessario predisporre un urgente e strategico programma di interventi commissariali che attivi la realizzazione di opere emergenziali di primaria importanza sia per l'immediato che per il medio periodo e preveda il completamento di quelli già avviati;

- Considerato che tale programma deve articolarsi sulle seguenti quattro principali aree di intervento: Aree di intervento

1. Collegamenti ed interconnessioni bacini idrografici di primaria importanza strategica ed emergenziale.

2. Completamento opere idriche di primaria importanza, invasi artificiali e avvio procedure progettuali e di valutazione di fattibilità tecnico economico ambientale di nuovi invasi in base alle normative vigenti.

3. Piano strategico reti idriche: risparmio idrico con la riqualificazione delle reti idriche dei centri abitati.

4. Interventi emergenziali urgenti. Opere e lavori

1. Collegamenti ed interconnessione bacini idrografici di primaria importanza strategica ed emergenziale.

1.1. Interconnessione dei sistemi idrici del Tirso e Flumendosa Campida no e migliore utilizzazione dei bacini vallivi Tirso Fluminimannu di Pabillonis Mogoro. Intervento Essa è finalizzata a costituire l'asse principale di trasferimento delle risorse dal centro nord all'area meridionale della Sardegna una volta completato l'intero sistema idrico dell'isola. In particolare dovranno essere realizzate le opere di utilizzazione delle risorse del Mogoro, del Flumineddu di Allai e del Montiferru oltre alle interconnessioni con i bacini, contermini a quello del Tirso, della Sardegna nord occidentale e nord orientale. La portata media annua di trasporto, stimata in tale orizzonte temporale, come riportato nel piano d'ambito recentemente approvato, è pari a quasi 3 m3/s. L'intervento consentirà la piena utilizzazione dei deflussi dei periodi di morbida del bacino residuo del Tirso a S. Vittoria, del bacino del Fluminimannu di Pabillonis e del bacino del Mogoro, collegandoli con un sistema a forte domanda idropotabile e, quindi, caratterizzato da consistenti prelievi anche nel periodo autunno invernale. Per tale scopo, trattandosi di prelievi ad acqua fluente, senza regolazione delle portate naturali, maggiore è la portata trasferibile e maggiore risulta il volume utilizzabile, riducendo così i volumi sfiorati a mare. L'intervento è ideato e finalizzato allo scopo di rendere disponibile un collegamento fisico bidirezionale tra i due sistemi idrici più importanti dell'isola al fine di sopperire ai fabbisogni primari delle due aree territoriali in situazioni di emergenza per improvvise fallanze di uno dei due sistemi dovute a cause idrologiche o a deficienze improvvise nei sistemi infrastrutturali. Il dimensionamento della linea di adduzione adottato, capacità di trasporto di 3 m3/s, corrisponde al livello ottimale della potenzialità di trasporto per rispettare i tre obiettivi sopra indicati. Stato della progettazione dell'opera e fabbisogni finanziari. Con ordinanza commissariale n. 314 del 28 agosto 2002, che affida all'Ente autonomo del Flumendosa l'attuazione dell'intervento, è stato approvato il progetto preliminare dell'intervento "Interconnessione dei sistemi idrici del Tirso e Flumendosa Campidano e migliore utilizza- sario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna è anche inserito nel programma di infrastrutture strategiche di cui alla deliberazione CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, ai sensi dell'art. 1, comma 1, della Legge n. 443 del 2001. L'intervento in parola, ai sensi di Legge è stato dichiarato, con la sopra citata ordinanza commissariale n. 314/2002, di pubblica utilità, urgente ed indifferibile. L'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3243 del 29 settembre 2002 ha disposto, all'art. 1, che il presidente della regione autonoma della Sardegna, Commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna, allo scopo di attuare gli interventi programmati ai fini del superamento dell'emergenza stessa, può avvalersi, anche in deroga alle procedure previste dalle pertinenti deliberazioni del CIPE, delle risorse finanziarie assegnate alla regione autonoma della Sardegna, ma non ancora impegnate, dalle deliberazioni del CIPE medesimo n. 4/1999, n. 84/2000, n. 138/2000 e n. 36/2002. Accertato che sulle risorse attribuite alla regione autonoma della Sardegna, alla data della presente ordinanza, a valere sui fondi di cui alle predette deliberazioni del CIPE, risultano disponibili per la regione Sardegna risorse ancora da finalizzare, al netto di quanto già programmato con gli atti formali previsti in ordinario, un importo complessivo pari ad Euro 529.842.584,84, sussiste la possibilità di attingere a tale fonte finanziaria, in particolare sulle risorse di cui alle deliberazioni CIPE n. 138/2000 e n. 36/2002, disponendo il vincolo di destinazione e di prelievo, per il riversamento nella contabilità speciale del Commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna dell'importo di Euro 27.860.301,56.

1.2. Interconnessione bacini idrici nord sud Sardegna. La delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, con la quale è stato approvato il programma sistemi idrici per gli interventi nel Mezzogiorno, prevede all'allegato B interventi di interconnessione tra i bacini della Sardegna per un ammontare complessivo di Euro 524,72 milioni di euro così come proposti dalla regione Sardegna. Considerato che anche quest'anno ingenti risorse idriche andranno perse per la mancanza di collegamenti tra invasi si rende necessario attivare con urgenza lo studio di fattibilità relativo all'interconnessione tra i bacini nord sud Sardegna, anticipando la definizione delle fasi progettuali previste nel piano stralcio di bacino.

2. Completamento opere idriche di primaria importanza, invasi artificiali e avvio procedure progettuali e di valutazione tecnico economica ambientale di nuove dighe in base alle normative vigenti.

2.1. Diga di Cumbidanovu nell'alto Cedrino. Intervento L'intervento costituisce presupposto e opera principale dello schema idrico dell'alto Cedrino. Prevede il completamento dei lavori per la realizzazione di un invaso artificiale, per un volume utile di 10,6 milioni di metri cubi, sull'alto corso del fiume Cedrino, località Cumbidanovu in comune di Orgosolo. Il progetto nasce per il rilancio dell'economia della Sardegna centrale, allo stato basata essenzialmente sulla pastorizia transumante, attraverso la trasformazione irrigua di una vasta area di circa 3.000 Ha, avente ottime caratteristiche agro pedologiche. In considerazione del perdurare della crisi idrica e la scarsità di afflussi degli ultimi anni, l'invaso costituisce un importante arricchimento della dotazione idrica complessiva dell'Isola nella prospettiva della totale messa in rete dei serbatoi artificiali dell'Isola stessa, oltre al significativo apporto per il territorio dell'area contermine più direttamente interessato. Stato della progettazione dell'opera e fabbisogni finanziari. Le opere sono state avviate nel 1989 e sospese nel 1992 a seguito di un contenzioso. Al fine di pervenire ad una risoluzione dello stesso contenzioso, il commissario governativo per l'emergenza idrica ha promosso appositi incontri tra le parti. Da ultimo il commissario del Consorzio di bonifica della Sardegna centrale ha ricevuto il mandato per definire il contenzioso entro il 31 dicembre 2002. Allo stato le opere sono state adeguate alle prescrizioni del Servizio nazionale dighe e del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Sono in corso le procedure relative alla VIA sulle opere di adeguamento. L'importo complessivo dell'intervento assomma, allo stato, a complessivi Euro 51.811.898,03. Di questi, Euro 21.101.912,44 sono disponibili sui fondi Agensud, Euro 10.329.137,98 su risorse regione autonoma Sardegna (assessorato lavori pubblici), ed Euro 2.530.638,81 su risorse RAS (assessorato industria), per un totale di Euro 33.961.689,23. La giunta regionale con atto programmatico formalizzato con la deliberazione n. 36/48 del 23 ottobre 2001, ha previsto, a valere sulle disponibilità delle deliberazioni CIPE n. 4/1999, n. 14/2000 e n. 138/2000, il finanziamento per 17,04 milioni di euro delle ulteriori risorse necessarie per il completamento dell'intervento, quali risultano dall'aggiornamento della progettazione, resosi necessario per adempiere alle prescrizioni del Servizio nazionale dighe nonchè per la risoluzione delle problematiche relative ai rapporti con l'impresa, alla quale a seguito di appalto era stata affidata la realizzazione dell'opera stessa. Il soggetto attuatore dell'intervento è il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale. La compiuta realizzazione dell'intervento di che trattasi si pone in termini di estrema urgenza in quanto necessaria ai fini del superamento dell'emergenza idrica. Atteso quanto disposto all'art. 1 della citata ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3243 del 29 settembre 2002 di cui sopra, considerato che alla data della presente ordinanza, a valere sui fondi di cui alle deliberazioni n. 4/1999, n. 84/2000, n. 138/2000 e n. 36/2002 del CIPE, al netto di quanto già programmato con gli atti formali previsti in ordinario risulta siano ancora disponibili risorse per essere finalizzate, sussiste la possibilità di attingere a tale fonte finanziaria, in particolare sulle risorse di cui alle deliberazioni CIPE n. 138/2000 e n. 36/2002, per il completamento dell'intervento in parola.

2.2. Diga Monti Nieddu per l'utilizzazione irrigua e potabile dei rii Monte Nied du, Is Canargius e bacini minori ed opere complementari. una traversa di sbarramento sul rio Is Canargius, con una portata massima derivabile di 12 mc/sec; una galleria di collegamento tra gli invasi creati dai due sbarramenti precedenti, con una lunghezza di circa 1100 m diametro di 2500 mm, portata di 12 mc/sec, portata massima 20 milioni di mc/sec; altre opere complementari, tra cui la torre di presa per l'alimentazione dell'acquedotto per l'utilizzo potabile delle acque invasate. La realizzazione dell'opera, il cui invaso alimenterà l'acquedotto della costa sud occidentale in sostituzione degli attuali apporti dal sistema Flumendosa, inciderà positivamente sulle problematiche di emergenza idrica dell'area maggiormente in deficit della regione (Campidano e area vasta di Cagliari), in quanto non solo risolverà i problemi delle aree direttamente interessate, ma libererà risorse aumentando la dotazione disponibile nel sistema Flumendosa. Stato della progettazione dell'opera e fabbisogni finanziari. Sono stati realizzati i lavori relativi al primo stralcio funzionale della diga Sa Stria sul rio Monte Nieddu. Relativamente alla traversa di sbarramento di Medau Aingiu sul rio Is Canargius sono stati realizzati i lavori relativi alla viabilità, mentre per quanto concerne la traversa di sbarramento sono stati conclusi tutti gli scavi per la formazione della sede di imposta di sbarramento. Quanto alla galleria di collegamento tra gli invasi è stata completamente scavata e parzialmente rivestita. Complessivamente sono state realizzate opere per Euro 18.086.764,57. Restano da realizzare le opere di completamento. Il progetto esecutivo del secondo stralcio, ha già acquisito tutte le autorizzazioni ed i nulla osta necessari, è stato predisposto ed è in corso di presentazione per la riapprovazione al Servizio nazionale dighe e al C.T.A.R. Il fabbisogno finanziario per la realizzazione dell'intervento è stato determinato al netto del ribasso a base d'asta in L. 101.132.310.715. L'intervento, previsto nel programma operativo risorse idriche di cui al Q.C.S. 1994 1999, è stata finanziato dall'ex Ministero dei lavori pubblici (attuale Ministero per le infrastrutture e trasporti), nel contesto dell'accordo di programma quadro risorse idriche e opere fognario depurative sottoscritto in data 22 febbraio 2002 dalla regione autonoma della Sardegna e dagli organi del governo centrale. L'intervento di che trattasi è stato inserito nel programma di infrastrutture strategiche di cui alla deliberazione CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, ai sensi dell'art. 1, comma 1 della Legge n. 443 del 2001. Il Commissario governativo al fine di definire la ripresa dei lavori ha promosso appositi incontri che hanno consentito la sottoscrizione in data 11 novembre 2002 di un intesa preliminare tra le parti, finalizzata alla immediata ripresa dei lavori. Dato il contributo che la realizzazione dell'intervento darà alla soluzione delle problematiche emergenziali è necessario inserire l'intervento medesimo nel programma commissariale di opere ed interventi per il superamento dell'emergenza idrica in Sardegna. Allo stato attuale è necessario far fronte all'esecuzione di nuovi lavori, oggetto di una perizia di variante e suppletiva in dipendenza delle modifiche da apportare alle opere connesse al reperimento delle ceneri, all'adozione delle più recenti tecniche di posa del calcestruzzo rullato ed all'esecuzione dei lavori scaturenti dagli imprevisti geologici emersi in corso d'opera, nonchè alla soluzione della controversia sorta con l'impresa appaltatrice. Le ulteriori risorse necessarie assommano ad Euro 27.888.077,55. In considerazione della sopracitata ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3243 del 29 settembre 2002 le risorse necessarie per la ripresa dei lavori e l'ultimazione dell'opera possono essere reperite nell'ambito delle disponibilità che ancora sussistono a valere sulle risorse di cui alle deliberazioni CIPE n. 4/1999, n. 84/2000, n. 138/2000 e n. 36/2002 e di cui il presidente della regione autonoma della Sardegna, commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna può avvalersi per attuare gli interventi programmati ai fini del superamento dell'emergenza stessa, disponendone il vincolo di destinazione e di prelievo.

 

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