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O. 29/11/2002 n. 3255

(GU n. 288 del 9-12-2002)

Interventi necessari a fronteggiare l'emergenza determinatasi nella città di Palermo a causa del superamento delle soglie di attenzione dell'inquinamento atmosferico con conseguenti, gravi ripercussioni nel settore del traffico e della mobilità.

(Ordinanza n. 3255).

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

-Visto l'art. 5 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225;

- Visto l'art. 107, comma 1, lettera c) del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

- Visto il Decreto-Legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 novembre 2001, n. 401;

- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2002, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza ambientale determinatosi nella città di Palermo nel settore del traffico e della mobilità, fino al 31 dicembre 2003;

-Visto il Piano integrato del trasporto pubblico di massa a guida vincolata approvato dal Consiglio comunale di Palermo nella seduta del 30 maggio 2002, e il piano urbano dei parcheggi, approvato dal consiglio comunale di Palermo nella seduta del 31 gennaio 2000;

- Considerato che il livello di rischio al quale sono esposti i cittadini di Palermo durante gli spostamenti quotidiani nel territorio della città di Palermo ha raggiunto valori altissimi per l'incolumità pubblica a causa dei sempre più numerosi incidenti stradali e dei lunghi tempi di percorrenza;

- Considerato che il degrado ambientale derivante dall'inquinamento acustico ed atmosferico determina gravi disturbi alla salute con relativo incremento dei costi sociali ai medesimi connessi;

- Considerato che il traffico urbano complessivo è insostenibile rispetto al sistema delle infrastrutture di trasporto esistente;

- Considerato inoltre, che nella città di Palermo deve essere accelerato l'avvio del sistema di trasporto pubblico di massa a guida vincolata, in superficie e in sotterraneo;

-Atteso che la realizzazione di tale sistema di trasporto pubblico è indispensabile per risolvere la grave carenza infrastrutturale, considerando che non è attualmente fruibile un sistema di parcheggi anche di interscambio che consenta di offrire un servizio direttamente fruibile ai residenti ed ai titolari di esercizi commerciali e di azienda;

-Considerato, altresì, che l'attuale precario assetto della mobilità costituisce la causa principale dell'elevato livello di inquinamento atmosferico ed acustico, nonchè dell'alto tasso di incidentalità;

-Ravvisata la necessità di dare immediata attuazione agli interventi volti a fronteggiare l'emergenza determinatasi nella città di Palermo anche mediante l'utilizzo degli strumenti individuati nell'ambito del sistema integrato di infrastrutture per la mobilità urbana;

-Considerato che la situazione di pregiudizio per i cittadini è tale da richiedere l'adozione di provvedimenti straordinari ed urgenti al fine di consentire l'esecuzione degli interventi necessari al superamento dello stato di emergenza.

-Acquisita l'intesa della regione Siciliana;

- Su proposta del Capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Dispone:

Art. 1.

1. Il Sindaco di Palermo è nominato Commissario delegato per l'attuazione degli interventi volti a fronteggiare l'emergenza determinatasi nella città di Palermo in relazione alla situazione del traffico e della mobilità.

2. Per l'espletamento delle attività di cui al comma 1, il Commissario delegato provvede alla definizione ed alla esecuzione di tutti gli interventi necessari, con particolare riferimento alla realizzazione dei parcheggi e delle infrastrutture viarie e di trasporto pubblico di massa, anche a guida vincolata, all'identificazione di idonee soluzioni volte al miglioramento della circolazione stradale nonchè all'individuazione ed all'adozione di misure di contrasto dell'emergenza abitativa.

3. Per le finalità di cui alla presente ordinanza il Commissario delegato, anche avvalendosi di altri soggetti individuati dal Commissario stesso, cui potrà affidare specifici compiti attuativi, provvede allo svolgimento dei seguenti compiti

a) disporre, in deroga alla normativa indicata nel successivo art. 2, misure rivolte alla realizzazione di una disciplina del traffico e della mobilità urbana: a.1) istituendo parcheggi, aree pedonali e zone a traffico limitato; a.3) conferendo, nel territorio comunale, ai volontari aderenti ad associazioni di volontariato iscritte ai registri generali di cui all'art. 6 della Legge 11 agosto 1991, n. 266, le funzioni ed i poteri di cui all'art. 17, comma 132, della Legge 15 maggio 1997, n. 127, secondo modalità e limiti stabiliti con proprio provvedimento, nonchè i poteri per l'utilizzo del segnale distintivo, di cui all'art. 12, comma 5, del Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ed all'art. 24 del Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. I volontari così individuati dovranno seguire un periodo di addestramento mediante la frequenza ed il superamento di corsi specifici. Le funzioni in esame potranno essere conferite, con apposite determinazioni commissariali, limitatamente ad attività da esplicarsi in prossimità di strutture scolastiche, di parchi e giardini e, in ausilio ai vigili urbani, in prossimità di punti critici della rete stradale urbana, previamente individuati nella determinazione commissariale medesima

b) progettare e realizzare marciapiedi che, pur essendo conformi alle esigenze dei disabili, abbiano una larghezza inferiore ai limiti fissati dal Codice della Strada ed in particolare dalle norme emanate in attuazione dell'art. 13, comma 1, del Decreto legislativo n. 285/1992

c) disporre, avvalendosi delle deroghe autorizzate con il successivo

art. 2, il completamento della dotazione organica del corpo di Polizia Municipale utilizzando le graduatorie dei concorsi già espletati ed ancora in corso di validità

d) individuare, progettare e realizzare, se del caso assumendo il ruolo di stazione appaltante, un programma straordinario di opere e di interventi, diretto tra l'altro alla realizzazione urgente di parcheggi pubblici, anche di interscambio, e volto, altresì, ad integrare e completare strutture ed impianti già esistenti o in corso di costruzione, anche mediante il ricorso alla trattativa privata e semprechè la particolare urgenza non consenta l'espletamento dei procedimenti di gara

e) procedere alla localizzazione di aree edificabili e disporre la relativa urbanizzazione per un sviluppo coordinato e funzionale della città in relazione alla necessità di soddisfare le esigenze alloggiative e di adeguata mobilità

f) individuare, progettare ed eseguire, anche eventualmente assumendo il ruolo di stazione appaltante, un programma straordinario di opere e di interventi, anche attuativo del piano urbano dei parcheggi, diretti alla realizzazione urgente di un idoneo ed efficiente sistema di trasporto pubblico di massa, anche a guida vincolata, volto a consentire, tra l'altro, l'utilizzo della metropolitana Leggera automatica e la chiusura dell'anello ferroviario in ambito urbano, altresì realizzando un sistema di tre linee tranviarie, infrastrutture viarie principali e parcheggi pubblici volti ad integrare e completare strutture ed impianti già esistenti od in corso di costruzione. Il piano in esame potrà trovare esecuzione anche attraverso il ricorso alla trattativa privata, semprechè la particolare urgenza non consenta l'espletamento dei procedimenti di gara. Tale procedura potrà essere adottata anche per accelerare la realizzazione di progetti inerenti alla mobilità urbana oggetto di eventuali protocolli di intesa o accordi di programma.

4. Fermo restando quanto disposto dal comma 5, l'approvazione dei progetti da parte del Commissario delegato è adottata indipendentemente dall'espletamento delle procedure espropriative, che si svolgeranno con i termini di Legge ridotti alla metà. La predetta approvazione sostituisce, ad ogni effetto, visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di competenza di organi statali, regionali, provinciali e comunali; inoltre costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico generale e dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori.

5. Per i progetti degli interventi e delle opere per cui è prevista dalla vigente disciplina la procedura di valutazione d'impatto ambientale di competenza statale o relativi ad opere incidenti su beni sottoposti a tutela ai sensi del Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, il Commissario delegato procede all'approvazione di cui al comma 4 previa convocazione di un'apposita conferenza di servizi, da concludersi entro trenta giorni dalla indizione. Qualora entro tale termine le amministrazioni partecipanti alla conferenza non si siano utilmente espresse, i pareri, autorizzazioni, visti, nulla osta di loro competenza si intendono acquisiti con esito positivo. In caso di motivato dissenso espresso in sede di conferenza di servizi dalle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale o del patrimonio storico-artistico, la decisione è rimessa al Presidente della regione Siciliana, sentiti gli assessori regionali al territorio ed all'ambiente e ai Beni culturali e architettonici, in deroga alla procedura prevista dall'art. 14-quater, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, come aggiunto dall'art. 17, della Legge 15 maggio 1997, n. 127, e poi sostituito dall'art. 12 della Legge 24 novembre 2000 n. 340 i cui termini sono ridotti alla metà. Per i progetti di interventi ed opere per cui è prevista dalla vigente disciplina la procedura di valutazione di impatto ambientale di competenza regionale; nel caso di motivato dissenso sul progetto espresso da un organo preposto alla tutela paesaggistico-territoriale o del patrimonio storicoartistico, il Commissario delegato può richiedere la determinazione di conclusione del procedimento al Presidente della regione Siciliana, previa deliberazione della Giunta Regionale, che deve esprimersi entro quindici giorni dalla richiesta. I pareri, visti e nulla-osta relativi agli interventi previsti dal progetto, che si dovessero rendere necessari anche successivamente alla Conferenza di servizi, in deroga all'art. 17, comma 24, della Legge 15 maggio 1987, n. 127, ed all'art. 19 della Legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 devono essere resi dalle Amministrazioni competenti entro sette giorni dalla richiesta, e, qualora non siano resi entro tale termine, si intendono inderogabilmente acquisiti con esito positivo.

7. Il Commissario delegato svolge, altresì, eventualmente avvalendosi di soggetti attuatori, tutte le attività strumentali che si rendano necessarie per la compiuta e tempestiva attuazione dei compiti di cui alla presente ordinanza.

8. Il Commissario delegato cura l'attuazione delle procedure di trasferimento degli impianti e delle opere, così realizzati, al Comune o agli altri soggetti istituzionalmente competenti, secondo il regime proprio dei singoli interventi.

Art. 2.

1. Il Commissario delegato, nei limiti necessari per la realizzazione urgente degli interventi di emergenza di cui alla presente ordinanza e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, è autorizzato a derogare alle seguenti norme: Regio Decreto 18 novembre 1923 n. 2440, articoli 3, 11, 16, 19 e successive modifiche e integrazioni;

-Regio Decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41, 42, 117, 119 e successive modifiche e integrazioni;

-Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 art. 7, comma 1, lettera f) e comma 9, art. 11, art. 12, comma 5, art. 45, comma 6, art. 103, 159, 195, 200, 215;

-Legge 24 marzo 1989, n. 122, articoli 3, 5 e 9;

-Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, art. 1136;

-Legge 25 giugno 1865, n. 2359, articoli 4, 17 e 18;

-Legge 22 ottobre 1971, n. 865, articoli 10, 11, 12, 13, 15, 19 e 20;

-Legge 3 gennaio 1978, n. 1, articoli 3 e 4;

- Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, art. 21 comma 1 e 2, art. 22 comma 1 e 2, articoli 23, 24, 25, 26, 28, 49, 151, 153;

- Legge 11 febbraio 1994, n. 109, articoli 2, 3, 4, comma 17, 6, 7, 8, 9, 12, commi 5 e 8, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 21-bis, 23, 24, 25, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 34, 35, 37-bis, 37-ter, 37-quater, 37-quinquies, 37sexies, 37-nonies e le disposizioni del Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n 554 strettamente collegate all'applicazione delle suindicate norme;

 

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