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O. 11/12/2002

(GU n. 297 del 19-12-2002)

Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza socio-ambientale, in ordine all'inquinamento delle acque del lago Maggiore determinatosi nel comune di Verbania.

(Ordinanza n. 3257).

Il Presidente del Consiglio Del Ministri

-Visto l'art. 5 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225;

- Visto l'art. 107, comma 1, lettera c), del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

- Visto il Decreto-Legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 novembre 2001, n. 401;

-Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 novembre 2002, con il quale è stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2003, lo stato di emergenza socio-ambientale a causa dell'inquinamento delle acque del lago Maggiore determinatosi nel comune di Verbania;

-Vista la nota del 13 novembre 2002 del Presidente della regione Piemonte, con la quale è stata rappresentata la grave situazione d'emergenza socioambientale, venutasi a creare nel territorio del comune di Verbania, per effetto della presenza di sostanze gravemente inquinanti e pericolose per la salute dell'uomo e per l'ambiente nei reflui scaricati nell'impianto di depurazione della società Acetati S.p.a., immessi nel Lago Maggiore;

-Vista la nota del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, in data 14 novembre 2002, con cui si chiede la dichiarazione dello stato di emergenza socioambientale al fine di risolvere, con i necessari provvedimenti straordinari, la predetta grave situazione di inquinamento delle acque del Lago Maggiore, interessate dai citati reflui industriali;

-Vista la nota del Prefetto di Verbano-Cusio-Ossola del 19 novembre 2002, con la quale si segnala la necessità di adottare le procedure relative allo stato di emergenza, ai fini di attivare, nel più breve tempo possibile, interventi radicali per il trattamento di acque reflue;

-Vista la comunicazione della Provincia del Verbano Cusio Ossola - VIII Settore tutela dell'ambiente - Servizio scarichi e qualità delle acque, in data 2 dicembre 2002, con la quale viene precisato che nell'impianto di trattamento acque reflue della Acetati S.p.a. confluiscono anche i reflui della Italpet S.p.a. e della Expedio Otto S.r.l., che vengono trattati promiscuamente;

- Considerata l'urgenza di provvedere immediatamente a porre in essere tutte le idonee misure di messa in sicurezza, finalizzate al contenimento delle fonti inquinanti;

- Considerato, in particolare, che a causa dell'alterazione dell'habitat naturale sussiste una situazione di pericolo per la vita acquatica, con conseguente rischio di passaggio di sostanze inquinanti nella catena alimentare, con grave pregiudizio per la salute degli individui;

-Considerato, altresì, che la predetta situazione di inquinamento ambientale ha comportato la sospensione dell'esercizio delle attività produttive della Acetati S.p.a., con conseguenti gravi ripercussioni in materia occupazionale;

-Ritenuto, inoltre, di dover assumere urgentemente iniziative per consentire la sperimentazione di nuovi trattamenti depurativi in fase operativa nell'ambito del contesto produttivo;

-Atteso che la situazione emergenziale in atto, per i caratteri d'urgenza, non consente l'espletamento di procedure ordinarie, bensì richiede l'utilizzo di poteri straordinari in deroga alla vigente normativa;

-Acquisita l'intesa del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, nei sensi di cui alla nota del 4 dicembre 2002;

-Acquisita l'intesa del Presidente della regione Piemonte;

-Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1.

1. Il Prefetto di Verbano-Cusio-Ossola è nominato commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti necessari per fronteggiare e superare la situazione di emergenza socio-ambientale in ordine all'inquinamento causato dai reflui prodotti dalle società Acetati S.p.a., Italpet S.p.a. ed Expedio Otto S.r.l., immessi nelle acque del lago Maggiore nel comune di Verbania.

2. Nell'esercizio delle attività di cui alla presente ordinanza, il commissario delegato opera nel rigoroso rispetto delle misure giurisdizionali assunte e delle iniziative giudiziarie in atto, nonchè di quelle eventualmente adottate o da adottarsi successivamente all'entrata in vigore dell'ordinanza stessa, acquisendo, se necessario, i provvedimenti di competenza in materia della Autorità giudiziaria.

1. Per le finalità di cui all'art. 1, il commissario delegato, entro 5 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana

a) dispone l'adozione di misure immediate relative ai cicli di produzione ed al trattamento appropriato delle acque reflue di processo scaricate dalla Acetati S.p.a., dalla Italpet S.p.a. e dalla Expedio Otto S.r.l., al fine di ottenere, in assenza di qualsiasi forma di diluizione con acque di raffreddamento, con acque meteoriche, di prima pioggia o di dilavamento di piazzali ed impianti e/o con altre acque di processo, la riduzione, allo sbocco dell'impianto di trattamento delle acque reflue contenenti gli aldeidi, delle concentrazioni di aldeidi totali, nei limiti previsti dalla normativa vigente

b) dispone l'adozione di misure immediate volte al miglioramento del trattamento depurativo all'interno degli stabilimenti della Acetati S.p.a., della Italpet S.p.a. e della Expedio Otto S.r.l., al fine di ottenere, entro sei mesi dalla pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, una riduzione dei parametri del C.O.D., dell'azoto ammoniacale e del rame ed il pieno rispetto delle più restrittive disposizioni di Legge in materia di scarichi in acque sensibili

c) dispone, se necessario, e nel rispetto assoluto del divieto di qualsiasi forma di diluizione, anche con altre acque reflue, sia a carico del depuratore, sia a carico dell'impresa, il recapito, in via temporanea, di una aliquota delle acque reflue provenienti dal processo di recupero dell'acido acetico all'impianto di depurazione consortile di Verbania, compatibilmente con la capacità residua di trattamento di tale impianto, in raccordo con la società di gestione dell'impianto medesimo sui quantitativi, sui modi e sui tempi, in modo da non comportare pregiudizio all'impianto di depurazione stesso

d) dispone l'istallazione di sistemi di monitoraggio e di controllo sugli scarichi addotti ai depuratori e sulle acque reflue in uscita dai medesimi, nonchè sulle possibili emissioni in atmosfera provenienti dai trattamenti di depurazione dei reflui

e) fissa, in via temporanea, per le finalità di sperimentazione, anche avvalendosi, ove necessario, delle deroghe di cui all'art. 5 della presente ordinanza, limiti numerici per i parametri del C.O.D., dell'azoto ammoniacale e del fosforo, termini e modalità per lo scarico dei reflui addotti, tramite fognatura, al depuratore consortile, nonchè dei reflui depurati in uscita dagli impianti industriali e consortili in acque pubbliche superfi ciali, con esclusione delle sostanze di cui alla tabella 5, dell'allegato 5 del Decreto legislativo n. 152/1999

f) autorizza gli scarichi in fognatura e in corpo idrico superficiale, previa eliminazione di ogni forma di diluizione dei reflui e nel rispetto dei limiti inderogabili previsti per le sostanze di cui alla tabella 5, dell'allegato 5, del Decreto legislativo n. 152/1999.

2. Il commissario delegato può disporre, entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, l'adozione di misure per aumentare la potenzialità e per migliorare l'attività depurativa dell'impianto di depurazione consortile di Verbania, al fine di consentire il trattamento di una parte dei reflui degli impianti industriali della Acetati S.p.a., della Italpet S.p.a. ed Expedio Otto S.r.l., nonchè per il riutilizzo nelle stesse industrie degli effluenti depurati.

3. Il commissario delegato dispone, altresì, interventi

a) finalizzati a definire modi e termini per la sostituzione della formaldeide e delle altre sostanze pericolose utilizzate nel ciclo produttivo con altri reagenti di processo a minore potenziale inquinante, in modo da ridurre la presenza di sostanze pericolose nelle emissioni in acqua, in atmosfera e nei rifiuti.

b) per la riduzione, entro sei mesi dalla pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, dei consumi idrici degli impianti di produzione e di raffreddamento della Acetati S.p.a., della Italpet S.p.a., e della Expedio Otto S.r.l.

c) per il riutilizzo delle acque reflue depurate provenienti dall'impianto consortile di depurazione per il fabbisogno produttivo e di raffreddamento, adottando ogni misura necessaria ad evitare incidenze sulle acque reflue in uscita dal sito industriale Acetati S.p.a. - Italpet S.p.a. - Expedio Otto S.r.l.

d) per ottenere, entro sei mesi dalla pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, la totale separazione tra le acque meteoriche, quelle di raffreddamento e quelle di processo dei singoli impianti presenti nel sito industriale Acetati S.p.a. - Italpet S.p.a. - Expedio Otto S.r.l., da mandarsi in depurazione

e) per individuare, ove necessario, tutti i punti di emissione e gli sfiati attraverso i quali sono possibili emissioni in atmosfera di formaldeide e di altre sostanze pericolose utilizzate nei cicli produttivi, nonchè per eliminare e convogliare, ai fini di controllo, le restanti sostanze in predefiniti ed accessibili punti di emissione

f) per la salvaguardia ed il mantenimento di tutti i presidi posti a tutela della sicurezza interna ed esterna. Il commissario delegato vigila, altresì, sul rispetto delle convenzioni che consentono alle imprese di utilizzare i collettori che adducono i reflui all'impianto di depurazione consortile di Verbania.

5. Gli interventi di cui alla presente ordinanza sono realizzati in conformità alla normativa vigente in materia di tutela della qualità delle acque, di difesa del suolo e di tutela della qualità dell'aria, anche promuovendo, ove necessario, specifici accordi di programma.

6. Il commissario delegato, per il superamento dell'emergenza, esercita tutti i poteri di carattere autorizzatorio e concessorio previsti dalla normativa vigente di cui sono titolari le autorità ordinariamente competenti, anche adottando, se necessario, nei confronti della Acetati S.p.a., della Italpet S.p.a, e della Expedio Otto S.r.l., provvedimenti cogenti per conseguire il rispetto delle disposizioni di Legge e regolamentari in materia ambientale, coerentemente con gli obiettivi di cui alla presente ordinanza.

Art. 3.

1. Il commissario delegato adotta, altresì, tutte le iniziative, anche di carattere sollecitatorio, volte a conseguire, da parte di tutti i soggetti pubblici ordinariamente competenti, il compimento di attività, ivi comprese quelle previste da norme processuali, strumentali al conseguimento delle finalità di cui alla presente ordinanza.

Art. 4.

1. Per il perseguimento degli obiettivi di cui alla presente ordinanza, il commissario delegato provvede all'approvazione dei progetti delle opere e degli impianti autorizzandone anche l'esercizio. In particolare, l'approvazione dei progetti da parte del Commissario delegato sostituisce, ad ogni effetto, visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali e costituisce, ove occorra, variante agli strumenti urbanistici del comune interessato alla realizzazione delle opere ed alla imposizione dell'area di rispetto e comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere e di urgenza ed indifferibilità dei relativi lavori.

2. Il commissario delegato, per l'espletamento delle indagini e delle ricerche necessarie all'attività di progettazione, dispone l'accesso alle aree interessate in deroga all'art. 16, comma 9, della Legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni, per le occupazioni d'urgenza e per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti per l'esecuzione delle opere e degli interventi, emette il Decreto di occupazione e provvede alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione in possesso dei suoli, anche con la sola presenza di due testimoni.

 

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