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O. 10/04/2003 n. 3279

(GU n. 89 del 16-4-2003)

Ulteriori disposizioni di protezione civile dirette a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi sismici verificatisi nel territorio della provincia di Campobasso.

(Ordinanza n. 3279).

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

-Visto l'art. 5 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225;

- Visto l'art. 107, comma 1, lettera c), del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

- Visto il Decreto-Legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 novembre 2001, n. 401;

-Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 31 ottobre 2002, con il quale è stato dichiarato Io stato di emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il 31 ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso;

- Visto il Decreto-Legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 dicembre 2002, n. 286, recante "Interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dalle calamità naturali nelle regioni Molise e Sicilia, nonchè ulteriori disposizioni in materia di protezione civile";

-Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2002, n. 3253, recante "Primi interventi diretti a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi sismici verificatisi nel territorio delle province di Campobasso e Foggia ed altre misure di protezione civile";

- Visto, in particolare, l'art. 1, comma 3, del predetto Decreto-Legge n. 245/2002, nel quale è, tra l'altro, previsto che il Presidente della regione Molise subentra al Capo del Dipartimento della protezione civile nel ruolo di Commissario delegato, e che con successiva ordinanza ex art. 5, comma 2 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225, sono definiti sia gli ambiti di competenza, anche per quanto riguarda la fase conclusiva della prima emergenza, sia gli aspetti relativi alla necessaria struttura organizzativa di supporto all'attività del Presidente della predetta regione - Commissario delegato;

-Visto l'art. 1, comma 3-ter del Decreto-Legge n. 245/2002, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 286/2002 che dispone che il Commissario delegato può avvalersi, per l'espletamento del proprio incarico, di un sub- Commissario;

- Visto il Decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 1 di rep., in data 7 gennaio 2003, con il quale, ai sensi dell'art. 3-bis della Legge n. 286/2002, il Capo del Dipartimento della protezione civile - Commissario delegato ha definito le modalità ed i termini per assicurare il subentro del presidente della regione Molise - Commissario delegato nei rapporti in corso;

- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 marzo 2003, n. 3274, recante "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica";

- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo 2003, n. 3277, recante: "Ripartizione delle risorse finanziarie autorizzate ai sensi del Decreto-Legge 7 febbraio 2003, n. 15";

- Ritenuto necessario, nelle more dell'avvio della ricostruzione, regolamentare compiutamente, anche mediante successive ordinanze di protezione civile, gli interventi affidati al Commissario delegato al fine di concludere celermente la fase della prima emergenza;

-Acquisita l'intesa della regione Molise;

-Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1.

1. Il presidente della regione Molise, Commissario delegato ai sensi dell'art. 1, comma 3 del Decreto-Legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 dicembre 2002, n. 286, assicura, anche con riferimento alle iniziative da portare a termine ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2002, n. 3253, il complessivo coordinamento

a) delle iniziative finalizzate all'attuazione ed al completamento degli interventi finalizzati alla chiusura della prima fase dell'emergenza, individuando e ponendo in essere tutte le iniziative necessarie ad un rapido rientro nell'ordinario, anche attraverso l'emanazione di direttive nei confronti dei comuni e delle altre strutture pubbliche locali interessate, per il corretto utilizzo e per la più proficua gestione dei beni e dei servizi acquisiti ed in corso di acquisizione

c) della microzonazione sismica dei comuni colpiti dagli eventi tellurici di cui in premessa

d) della verifica delle iniziative poste in essere dagli enti locali in attuazione sia delle disposizioni di cui alla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3253/2002 che delle determinazioni assunte dal Commissario delegato

e) della verifica ed accertamento delle attività da porre in essere da parte dei sindaci ai sensi dei commi 5 e 6 del presente articolo

f) della predisposizione di uno studio della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, strategici e di culto localizzati nelle medesime aree

g) della definizione delle linee di indirizzo per la progettazione e la realizzazione degli interventi di ricostruzione degli edifici pubblici e privati distrutti, e di riparazione dei danni e miglioramento sismico degli edifici danneggiati dall'evento sismico

h) della pianificazione degli interventi di ricostruzione, di riparazione, di miglioramento, di adeguamento sismico degli edifici pubblici e privati danneggiati, nonchè di quelli adibiti a funzioni di servizio pubblico essenziale.

2. Il Commissario delegato può avvalersi per gli adempimenti di cui alle lettere

f), g) ed h), in qualità di soggetto attuatore, del provveditore regionale alle opere pubbliche della regione Molise.

3. Per le finalità di cui alla presente ordinanza il Commissario delegato si avvale del personale di cui all'art. 5, comma 3, dell'ordinanza n. 3253/2002, nonchè delle relative strutture regionali integrate dal personale di cui al comma 10.

4. Al fine di assicurare un adeguato supporto tecnico per lo svolgimento delle attività previste dal presente provvedimento, nonchè per le esigenze derivanti dalla fase della ricostruzione, il Commissario delegato può avvalersi di un comitato tecnico-scientifico, composto da cinque tecnici ed esperti di elevata e comprovata professionalità nelle materie di interesse della presente ordinanza. Con successivo provvedimento da adottarsi da parte del Commissario medesimo, verrà determinato l'oggetto e la durata di detto comitato, nonchè il compenso spettante a ciascuno dei componenti.

5. I sindaci dei comuni colpiti dagli eventi sismici di cui in premessa, sono tenuti a verificare lo stato di danneggiamento degli immobili privati per i quali non sia stata avanzata istanza di contributo ex art. 2, comma 4, dell'ordinanza n. 3253/2002. Qualora all'esito della predetta verifica risulti che i danni possono essere fronteggiati utilizzando il contributo previsto dal citato art. 2, comma 4 ed i soggetti abilitati non formulino istanza di concessione del contributo, i medesimi soggetti decadono dal contributo per l'autonoma sistemazione.

6. Nell'ipotesi in cui gli immobili ricadenti nella fattispecie descritta al comma 5, siano stati concessi in locazione, i conduttori, a seguito del positivo accertamento eseguito da parte dei sindaci ai sensi dello stesso comma 5, subentrano nella titolarità del diritto all'utilizzazione del contributo per la riparazione degli stessi immobili; in difetto della presentazione della richiesta di contributo i medesimi soggetti decadono dal contributo per l'autonoma sistemazione.

7. Per l'adempimento dei compiti di cui al presente articolo, il Commissario delegato è autorizzato ad assumere, in deroga alla normativa vigente, personale con contratto a tempo determinato, fino al 30 giugno 2003, nel limite di trenta unità anche attingendo, ove possibile, alle liste dei lavoratori socialmente utili, ed assegnando priorità al personale munito di laurea tecnico scientifica.

8. Per far fronte alle maggiori esigenze derivanti dalla situazione emergenziale, l'Istituto autonomo case popolari di Campobasso è autorizzato, nei limiti della vigenza dello stato di emergenza, ad assumere personale tecnico amministrativo con contratto a tempo determinato, nel limite di quattro unità, nonchè a stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa nel limite di due unità, avvalendosi delle deroghe di cui all'art. 2 della presente ordinanza. I relativi oneri sono posti a carico del bilancio dell'Istituto autonomo case popolari di Campobasso.

9. Il Dipartimento della protezione civile fornisce, ove ritenuto necessario, il supporto tecnico-scientifico al presidente della regione Molise - Commissario delegato nell'attività di classificazione sismica del territorio della predetta regione.

Art. 2.

1. Al fine di assicurare la massima celerità per l'attuazione delle iniziative finalizzate al superamento della situazione di emergenza, il Commissario delegato, ove necessario, è autorizzato ad avvalersi delle deroghe previste dall'art. 17 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3253/2002 e dall'art. 11 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3268/2003.

1. Il soggetto attuatore, per l'espletamento delle attività di propria competenza, e specificamente, per l'avvio della fase della ricostruzione degli edifici pubblici e delle opere infrastrutturali, rispetto a cui abbia ricevuto apposito conferimento, applica la procedura prevista dall'art. 24, comma 1, lettera

b), della Legge n. 109/1994, e successive modifiche ed integrazioni, invitando, a parziale deroga del comma 5 del medesimo art. 24, almeno cinque imprese anche in qualità di mandatarie di raggruppamenti.

2. Il soggetto attuatore procede alle aggiudicazioni anche sulla base del solo progetto definitivo o preliminare, eventualmente provvedendo al conferimento di appalti integrati, anche in deroga all'art. 19, comma 1, lettera b), della Legge n. 109/1994, e successive modifiche ed integrazioni. È in facoltà del soggetto attuatore disporre per la corresponsione di premi di incentivazione per accelerare l'esecuzione dei lavori; la progettazione delle opere, nonchè le attività connesse al Decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, possono essere affidate anche a trattativa privata a liberi professionisti singoli, associati, raggruppati temporaneamente, ovvero a società di progettazione o a società di ingegneria, aventi esperienza professionale nel settore, in relazione alle caratteristiche tecniche dell'incarico, anche in deroga alle disposizioni di cui all'art. 62 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999.

3. Per l'espletamento delle procedure relative alle gare d'appalto degli interventi e delle opere di competenza del soggetto attuatore, i termini previsti dalla vigente legislazione sono ridotti alla metà.

4. Gli interventi e le opere di competenza dei soggetti erogatori di servizi pubblici che si rendono necessari in relazione alla definizione degli interventi e delle opere, hanno carattere di priorità assoluta rispetto ai programmi operativi dei citati soggetti e sono coordinati dal soggetto attuatore. A tal fine quest'ultimo adotta specifiche direttive nei confronti dei predetti soggetti erogatori dei servizi pubblici che vi ottemperano con la tempestività richiesta.

5. Per l'espletamento delle funzioni connesse al compimento degli interventi e delle opere previsti nella presente ordinanza, il soggetto attuatore si avvale delle deroghe di cui all'art. 2, e può utilizzare le strutture ed il personale in servizio presso il Provveditorato regionale alle opere pubbliche per il Molise.

6. Per il maggior soddisfacimento delle esigenze conseguenti ai maggiori e nuovi compiti di cui alla presente ordinanza, il soggetto attuatore è autorizzato, in deroga agli articoli 35 e 36 del Decreto legislativo n. 165/2001, e successive modifiche ed integrazioni, ed all'art. 19 del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Ministeri, a stipulare contratti di diritto privato di durata limitata al 31 dicembre 2003, per l'assunzione di quattro unità di personale tecnico specializzato, area B, posizione economica B3, e di due unità di personale amministrativo specializzato, area C, posizione economica C2. Per il personale impegnato in responsabilità procedimentali e di direzione dei lavori, considerata l'urgenza, la complessità e la natura degli interventi e delle opere, potrà essere corrisposto l'incentivo previsto all'art. 18 della Legge n. 109/1994, e successive modifiche ed integrazioni, da calcolare nella misura dell'1% dell'importo degli interventi e delle opere, compresi gli oneri relativi alle attività di competenza dei soggetti erogatori di pubblici servizi ed ogni altra attività da svolgere in relazione al loro compimento, da inserire nei quadri economici, con esclusione delle indennità di esproprio.

 

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