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O. 07/04/2006 n. A/31

REGIONE TOSCANA Ordinanza commissariale 7 aprile 2006 n. A/31

Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3325/2003 e n. 3464/2005 - Approvazione delle disposizioni contributive a beneficio dei privati gravemente danneggiati.

Il Commissario delegato

-Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, «Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile»;

- Visto che per gli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito il territorio della provincia di Massa Carrara il 23 e 24 settembre 2003 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2003 ha dichiarato lo stato di emergenza prorogato al 31 dicembre 2006 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2005;

- Richiamata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3325 del 7 novembre 2003, con la quale l'assessore alla protezione civile della regione Toscana è stato nominato Commissario delegato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

-Viste le competenze attribuite al Commissario ai sensi degli articoli 1 e 6 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3325/2003;

- Considerato che l'art. 6 della medesima ordinanza assegna al Commissario, per lo svolgimento di tali competenze, la somma di euro 10.000.000,00;

-Preso atto che tali risorse, con ordinanza commissariale n. A/1 del 18 dicembre 2003 sono state ripartite tra i vari interventi urgenti e improrogabili tra cui la concessione di contributi finalizzati al rientro dei nuclei familiari evacuati nelle proprie abitazioni, tramite recupero della agibilità degli edifici e il ripristino dei beni mobili essenziali;

- Considerato che a fronte dell'attuazione degli interventi sopra richiamati risultano economie disponibili pari a euro 1.350.000,00;

- Richiamata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3464 del 29 settembre 2005 che per gli eventi suddetti ha assegnato un contributo di euro 2.000.000,00 finalizzato alla stipula di un contratto di mutuo quindicennale;

-Considerato che a seguito della stipula del contratto di mutuo sono risultati disponibili complessivi euro 23.198.371,27;

-Preso atto peraltro che tali ultime risorse, come chiarito dal Dipartimento di protezione civile con nota prot. n. DPC/26/0060201 del 15 dicembre 2005, possono essere utilizzate oltre che per finanziare gli interventi di ripristino delle opere pubbliche e di messa in sicurezza anche per la concessione di contributi per la riparazione di immobili destinati a civile abitazione distrutti o danneggiati;

- Viste le segnalazioni di danno che i privati colpiti dall'alluvione hanno presentato dopo l'evento ai comuni di Carrara e di Massa;

-Viste le disposizioni allegate predisposte dagli uffici regionali;

-Ritenuto di attivare una procedura per la concessione di contributi a favore di privati gravemente danneggiati dall'evento in oggetto, in conformità a quanto previsto dall'art. 1 comma 3, lettera c) dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3325/2003;

- Preso atto che all'indomani dell'evento è stata attivata tramite Fidi Toscana S.p.A. una linea finanziaria per le imprese danneggiate nella forma del contributo in conto interessi a valere su risorse finanziarie regionali;

-Valutato di rinviare l'attivazione di una ulteriore procedura contributiva nella forma del contributo a fondo perduto a beneficio delle imprese danneggiate, attivando fin da ora un tavolo tecnico con le categorie interessate per la verifica delle relative priorità;

-Ritenuto di destinare alla procedura a favore dei privati danneggiati complessivi euro 3.000.000,00 così distinti: Euro 1.000.000,00 per contributi per danni a beni mobili e mobili registrati a valere sulle economie sopra indicate di cui alla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3325/2003; Euro 2.000.000,00 per contributi per danni a beni immobili a valere sulle risorse assegnate con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3464/2005;

- Ritenuto di riservare alla procedura a favore delle imprese danneggiate complessivi euro 1.350.000,00 così distinti: Euro 350.000,00 per contributi per danni a beni mobili, macchinari, attrezzature, scorte e mobili registrati a valere sulle economie sopra indicate di cui alla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3325/2003; Euro 1.000.000,00 per contributi per danni a beni immobili a valere sulle risorse assegnate con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3464/2005;

Ordina:

1. di attivare una procedura contributiva a favore dei soggetti privati gravemente danneggiati a causa dell'evento alluvionale del 23 settembre 2003 zioni allegate al presente provvedimento sotto la lettera «A» quale parte integrante e sostanziale;

2. di attivare fin da ora un tavolo tecnico con le categorie interessate per la verifica delle relative priorità al fine di definire i criteri per le procedure contributive, nella forma del contributo a fondo perduto a beneficio delle imprese danneggiate;

3. di destinare alla procedura a favore dei privati danneggiati complessivi euro 3.000.000,00 così distinti: Euro 1.000.000,00 per contributi per danni a beni mobili e mobili registrati a valere sulle economie sopra indicate di cui alla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3325/2003; Euro 2.000.000,00 per contributi per danni a beni immobili a valere sulle risorse assegnate con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3464/2005;

4. di riservare alla procedura a favore delle imprese danneggiate complessivi euro 1.350.000,00 così distinti: Euro 350.000,00 per contributi per danni a beni mobili, macchinari, attrezzature, scorte e mobili registrati a valere sulle economie sopra indicate di cui alla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3325/2003; Euro 1.000.000,00 per contributi per danni a beni immobili a valere sulle risorse assegnate con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3464/2005;

5. individuare ai sensi dell'art. 1, comma 2, ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3325/2003 i comuni di Carrara e Massa quali soggetti attuatori per la gestione della procedura contributiva a favore dei privati danneggiati;

6. di comunicare la presente ordinanza ai comuni di Carrara e di Massa di disporne la pubblicazione per estratto, comprensivo dell'allegato, sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana nonchè sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Firenze, 7 aprile 2006 Il commissario delegato: Artusa Allegato A Evento alluvionale 23/09/2003 Provincia di Massa Carrara DISPOSIZIONI GENERALI PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI AI PRIVATI GRAVEMENTE DANNEGGIATI Parte Prima

1.1. Beneficiari e finalità. Possono accedere al contributo i privati persone fisiche, proprietari alla data dell'alluvione del 23 settembre 2003, di beni distrutti o gravemente danneggiati nei comuni di Carrara e di Massa, che abbiano presentato ai comuni medesimi la segnalazione del danno attraverso l'apposita scheda di segnalazione (scheda 3 allegata alla delibera Giunta regionale n. 1150/2001). Il contributo è finalizzato al ripristino dei beni distrutti o gravemente danneggiati ed è erogato: a rimborso parziale delle spese già sostenute per il ripristino dei beni; per consentire l'avvio o il completamento del ripristino dei beni immobili. Limitatamente ai beni immobili possono accedere al contributo anche i titolari di diritti reali sui beni nonchè, ove tenuti al relativo ripristino in base al contratto, i locatari dell'immobile.

1.2. Individuazione dei beni danneggiati per i quali può essere concesso il contributo. I beni danneggiati per i quali è ammissibile il contributo sono: le unità immobiliari ad uso abitativo e le relative pertinenze (cantine e garage) funzionalmente collegate all'uso medesimo con esclusione degli immobili o porzioni di immobili realizzati in difformità alle disposizioni urbanistiche ed edilizie ove tale difformità comporti variazioni essenziali ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modifiche e integrazioni, salvo che sia intervenuta sanatoria; i beni mobili materiali essenziali all'uso abitativo contenuti nelle unità abitative destinate a residenza (immobili di cui al successivo punto

1.3, lettera a) e b), esclusi i beni mobili contenuti nelle cantine e garage; i beni mobili registrati. Non sono ammissibili a contributo i danni a infrastrutture private e terreni.

1.3. Disposizioni per i beni immobili. Ai fini della concessione e quantificazione del contributo per i beni immobili, questi ultimi sono distinti tra:

a) immobili ad uso abitativo destinati a residenza del proprietario o altro soggetto avente diritto al contributo ai sensi di quanto sopra specificato, d'ora in poi denominati «prima casa»

b) immobili ad uso abitativo destinati a residenza di soggetti terzi, dal momento dell'alluvione al momento della pubblicazione delle presenti disposizioni in base a: contratto/i di locazione regolarmente registrato/i, rapporto di comodato a titolo gratuito tra soggetti legati da un rapporto di parentela fino al secondo grado, d'ora in poi denominati «immobili in locazione»

c) immobili ad uso abitativo destinati ad abitazione secondaria del proprietario o comunque non rientranti nelle categorie sub lettera a) e b), d'ora in poi denominati «seconda casa».

1.4. Franchigia. Ai fini dell'accesso al contributo, il valore del danno, calcolato secondo le modalità di cui alla successiva parte seconda, a carico dello stesso nucleo familiare deve essere almeno pari a euro 1.000,00.

1.5. Detrazioni. Dall'ammontare del danno sono detratti eventuali contributi pubblici già percepiti e i rimborsi da parte di compagnie assicuratrici.

1.6. Ammontare del contributo. Il contributo è determinato in percentuale rispetto al valore del danno calcolato secondo le modalità di cui alla parte seconda.

1.7. Presentazione documentazione di spesa. Salvo i casi in cui la documentazione di spesa sia richiesta per la determinazione del danno (ai sensi di quanto previsto nella parte seconda) i beneficiari del contributo sono tenuti, a pena di revoca del contributo medesimo, a presentare la documentazione di spesa (fatture in originale o in copia, scontrini fiscali in originale) pari all'importo del contributo e congruente con i danni denunciati e la tipologia dei beni ammessi a contributo, secondo le modalità di cui alla parte terza punto 3.3.4. Parte Seconda

2.1. Determinazione del danno.

2.1.1. Beni immobili La valutazione del danno a beni immobili può essere effettuata secondo criteri alternativi non cumulabili tra loro:

a) in via convenzionale moltiplicando i mq danneggiati - per un massimo di 100 mq - per il valore medio al mq pari a euro 100,00 (calcolato sulla base del costo medio di interventi ordinari di ripristino quali intonacatura, pulizia e trattamento della pavimentazione, imbiancatura, riparazione degli infissi);

b) In via analitica:nel caso di danni più gravi rispetto a quelli previsti alla precedente lett. a) documentati da perizie redatte da tecnici abilitati ovvero da idonea documentazione fotografica o altra documentazione comprovante i danni in questione. La documentazione prodotta è a cura e spese dell'interessato. Nei casi di valutazione analitica, il valore del danno corrisponde ai costi sostenuti per il ripristino desunti dalle relative fatture per un importo massimo complessivo di 35.000,00 euro. Nel caso di rifacimento degli impianti elettrico e di riscaldamento, oltre alle fatture è necessario allegare alla domanda il certificato di conformità dei suddetti impianti; in ogni caso l'importo massimo del danno ammissibile a contributo è pari a euro 3.000,00 per ciascun impianto, nel caso di sostituzione della sola caldaia il limite massimo del danno ammissibile è pari a euro 1.000,00.

2.1.2. Beni mobili. La valutazione dei danni a beni mobili può essere effettuata secondo criteri alternativi non cumulabili tra loro:

a) in via convenzionale, prescindendo dalla individuazione specifica dei beni e del relativo danno, facendo riferimento al valore medio del danno che i beni mobili essenziali all'uso abitativo contenuti nei vani abitativi danneggiati possono aver subito per effetto dell'alluvione. La valutazione convenzionale si applica fino ad un massimo di complessivi 4 vani e 2 bagni. Per la determinazione convenzionale del danno si applica l'importo di: euro 3.000,00 per la cucina; euro 2.000,00 per gli altri vani; euro 500,00 per ogni bagno

 

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