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Legge 02/03/1949 n. 144

Approvazione della tariffa degli onorari professionali dei geometri.

Modificata ai sensi della Legge 04/01/1951 n. 32 (G.U. 08/02/1951 n. 32) e

Legge 07/10/1957 n. 974 (G.U. 29/10/1957 n. 268)

Con gli aggiornamenti disposti con D.M. 25/03/1966; D.M. 01/10/1971; D.M.

16/04/1976; D.M. 04/03/1980; D.M. 16/09/1982; D.M. 07/09/1988 n. 407;

D.M. 06/12/1993 n. 596; D.M. 03/09/1997 n. 418 . Capo I NORME GENERALI

Art. 1 - Oggetto della tariffa

1) La tariffa determina gli onorari spettanti al geometra per le prestazioni professionali stragiudiziali, e si applica alle operazioni ordinarie indicate dagli

artt. 16 e 24 del regio decreto 11/02/1929 n. 274 (regolamento per la professione di geometra), per la attuazione della legge 24/06/1923 n. 1395. Nei casi previsti dall'art. 21 del regolamento approvato con regio decreto 11/02/1929 n. 274, e non contemplati nella presente tariffa si applicano le tariffe dei professionisti nella cui competenza rientrano le prestazioni stesse.

Art. 2 - Circoscrizione

1) Il geometra è tenuto ad applicare la presente tariffa vigente ed è soggetto, per quanto concerne l'applicazione di essa e la liquidazione degli onorari, alla vigilanza e disciplina del Consiglio del Collegio nella cui circoscrizione opera.

Art. 3 - Obbligatorietà

1) L'applicazione della tariffa è obbligatoria per tutti i geometri, salvo particolari accordi riferentesi a prestazioni di carattere continuativo.

Art. 4 - Liquidazione delle specifiche

1) E' facoltà del geometra e del committente di chiedere al Consiglio del Collegio la revisione e liquidazione delle specifiche. La specifica deve essere accompagnata dagli elaborati relativi alla prestazione, ed occorrendo dai documenti e chiarimenti idonei alla valutazione e al controllo della specifica.

Art. 5

1) La revisione e la liquidazione delle specifiche sono fatte dal presidente del Collegio, il quale può entrare anche nel merito della entità del lavoro, delle spese esposte e del valore intrinseco dell'elaborato, e può valersi altresì dell'opera di una Commissione nominata dal Consiglio del Collegio.

2) Il presidente del Collegio comunica al richiedente il risultato della revisione e liquidazione.

Art. 6

1) Per ogni revisione o liquidazione delle specifiche è dovuto al Collegio, oltre il rimborso delle relative spese, un contributo in ragione del 3 per cento dell'onorario liquidato, con un minimo di lire 18.000 ed un massimo di lire 360.000 (Importi così modificati dall'art. 4 del D.M. 06/12/1993 n. 596). Quando la richiesta è fatta dall'autorità giudiziaria o da un ente pubblico, le spese sono a carico del Collegio.

Art. 7 - Proprietà intellettuale. Impiego ripetuto della stessa prestazione

1) La proprietà intellettuale che spetti al geometra in conformità alle leggi, per l'opera ideata e gli atti tecnici che la compongono, non è in alcun modo pregiudicata dall'avvenuto pagamento dei compensi e indennizzi dovutigli.

2) Il committente non può, senza il consenso del geometra, valersi dell'opera e degli atti tecnici che lo compongono per uno scopo diverso da quello per cui furono commessi.

3) Qualora un elaborato venga usato anche per altre applicazioni, oltre quella per cui fu commesso, o ne venga dal committente ripetuto l'uso, al geometra spetta, per ogni nuova applicazione, un compenso non inferiore al 25 per cento e non superiore al 50 per cento delle competenze stabilite dalla tariffa in ragione inversa del numero delle applicazioni oltre alle intere competenze per le nuove prestazioni da esse dipendenti (rilievi, tracciamenti, contratto, direzione dei lavori, liquidazione, ecc.).

Art. 8 - Casi di inapplicabilità

1) I compensi stabiliti nella presente tariffa per tutte le categorie di prestazioni non si applicano alle opere di cui il geometra sia l'appaltatore o il fornitore, qualora il compenso debba intendersi compreso nell'utile dell'appalto o fornitura.

Art. 9 - Esecuzione d'urgenza

1) L'assegnazione di un incarico con carattere d'urgenza dà diritto al geometra ad un maggior compenso in misura non eccedente il 25 per cento degli onorari, quando l'urgenza risulti dalla natura stessa della commissione o da pattuizioni avvenute all'atto della medesima o al momento delle sopravvenute ragioni d'urgenza e il geometra abbia espletato l'incarico nel termine richiesto.

2) Il compenso nella misura di cui sopra è ugualmente dovuto nel caso che il geometra abbia chiesto, prima dello scadere del termine, una proroga per motivi ritenuti giustificati dal committente.

Art. 10 - Interruzione dell'incarico

1) Qualora il lavoro sia interrotto per recesso del committente, spetta al professionista il rimborso delle spese sostenute e l'onorario corrispondente alla parte di lavoro eseguito.

2) Quando l'interruzione sia dovuta a recesso del professionista, determinato da giusta causa, spetta a questi il rimborso delle spese fatte e l'onorario corrispondente alla parte di lavoro eseguito, da determinarsi con riguardo al risultato utile che ne sia derivato al committente.

3) In caso di interruzione del lavoro per causa di forza maggiore o per recesso del geometra senza giusta causa, i reciproci rapporti saranno regolati dalle norme del Codice civile.

Art. 11 - Incarichi collegiali

1) Quando l'incarico è affidato dal committente a più professionisti riuniti in collegio, a ciascuno dei membri del collegio è dovuto l'intero compenso risultante dall'applicazione della presente tariffa, se il collegio sia composto esclusivamente di geometri; se del collegio facciano parte anche ingegneri o dottori agronomi, a questi professionisti sono dovuti i compensi delle rispettive tariffe.

2) Se il geometra è chiamato a collaborare con altro geometra o con un ingegnere o dottore agronomo a cui è stato affidato l'incarico, in qualità di condirettore o coadiutore, il compenso dovutogli, oltre al rimborso delle spese, non può mai essere inferiore a quello risultante dalla applicazione della presente tariffa in ragione della parte di lavoro eseguita o dal tempo impiegato.

Art. 12 - Varianti

1) Le varianti ai progetti, se rese necessarie da fatti imprevedibili o se richieste dal committente, debbono essere retribuite in aggiunta alle competen- ze per il progetto originario.

2) Nello stesso modo debbono essere retribuite le prestazioni per cui si richiedano diverse e distinte soluzioni di massima o definitive.

Art. 13 - Diritti del committente Al committente spetta, salve particolari pattuizioni, una sola copia di tutti gli elaborati di cui si compone l'operazione commessa. Il geometra è tenuto a fornirgli tutti i dati, le notizie e gli atti necessari perché gli sia possibile di valersi pienamente dell'opera commessa, e non avrà diritto a ulteriori compensi per tali notizie, dati e atti, se essi possono implicitamente ritenersi compresi nei compensi esposti nella specifica.

Art. 14 - Anticipi Quando le operazioni importino un anticipo di spese, il geometra può richiederne il versamento al committente. In rapporto alla entità e alla durata del lavoro avrà diritto altresì al pagamento di acconti fino alla concorrenza delle spese sostenute e al 75 per cento degli onorari spettantigli in base alla tariffa per la parte di lavoro eseguito. Nei giudizi arbitrali o peritali il geometra può richiedere il deposito integrale anticipato delle spese e competenze calcolate in via presuntiva.

Art. 15 - Pagamento a saldo Il pagamento a saldo della specifica deve farsi non oltre il sessantesimo giorno da quello della sua presentazione. Dopo di che decorrono sulle somme dovute e non pagate gli interessi ragguagliati al tasso di sconto stabilito dalla Banca d'Italia.

Art. 16 - Contraddittori Quando una perizia debba essere discussa in contraddittorio con i tecnici dell'altra parte o in giudizio arbitrale spetta al geometra un aumento dal 20 per cento al 30 per cento sugli onorari.

Art. 17 - Consultazioni Qualora il geometra si trovi nella necessità di ricorrere all'opera o al consiglio di uno specialista per la esecuzione dell'incarico, e ne abbia ottenuta autorizzazione dal committente, il compenso spettante al professionista consultato deve essere pagato direttamente dal committente, indipendentemente dal- le competenze del geometra.

Art. 18 - Collaboratori Le spese per le prestazioni dei collaboratori di concetto sono a carico del geometra quando l'incarico è retribuito a percentuale o a misura. Esse sono a carico del committente che vi abbia consentito e vengono calcolate secondo la tariffa stabilita dall'art. 32 per il geometra, quando l'onorario è corrisposto a vacazioni. Capo II DELLE SPECIFICHE NORME PER LA COMPILAZIONE DELLE SPECIFICHE

Art. 19 - Contenuto delle specifiche La specifica deve contenere:

a) l'intestazione del professionista;

b) le indicazioni relative al lavoro commesso (nome del committente, oggetto e data dell'incarico con riferimento ai relativi documenti e alle particolari clausole o accordi);

c) la nota particolareggiata dei rimborsi e delle indennità contemplate dagli

art. 1 a 25;

d) il computo dei compensi indicati dagli artt. 28 e 31 quando competono;

e) il calcolo degli onorari determinati in base ai criteri indicati dall'art. 26.

Art. 20 - Compensi che sono sempre dovuti al geometra. Compensi commu tabili Agli onorari per le prestazioni valutate a discrezione, a misura o a percentuale debbono essere sempre aggiunte:

-le indennità, rimborsi e diritti di cui agli art. 21a 25;

-le vacazioni per il tempo occorso nelle operazioni di campagna e nei viaggi o per interruzioni involontarie a norma degli art. 28 e 31 e, quando ne sussistano i motivi, le eventuali percentuali d'aumento previste dalla tariffa. Agli onorari per le prestazioni valutate a vacazioni (art. 29 e 32) devono sempre essere aggiunti:

-le indennità, i rimborsi e diritti di cui agli artt. 21 a 25;

-le vacazioni per il tempo impiegato nei viaggi o per inevitabili attese e interruzioni involontarie nella misura indicata dall'art. 31; e, quando ne sussistano i motivi:

-i compensi spettanti ai collaboratori di concetto (geometri come dall'art. 18);

-le eventuali percentuali d'aumento previste dalla tariffa. INDENNITA' E RIMBORSI

Art. 21 - Spese da rimborsare Indipendentemente dai criteri di valutazione degli onorari, devono sempre essere rimborsate al geometra, salvi i particolari accordi col committente, le seguenti spese:

a) spese vive di viaggio e soggiorno e le spese accessorie sostenute dal professionista, dai collaboratori e dal suo personale di aiuto per il tempo trascorso fuori residenza;

b) retribuzioni del personale subalterno d'aiuto nelle operazioni di campagna;

c) spese per provviste di materiali necessari per le operazioni di campagna, trasporti e facchinaggio;

d) spese di bollo e registro, i diritti di uffici pubblici e privati, le spese postali, telegrafiche e telefoniche;

e) spese di scritturazione, traduzione, cancelleria, riproduzione di disegni eccedenti quelle per la copia spettante al committente giusta l'art. 13.

Art. 22 Le spese di viaggio in ferrovia sono rimborsate al geometra e ai suoi collaboratori sulla base della tariffa di seconda classe nelle ferrovie dello Stato per percorsi fino a 100 chilometri; di prima classe nelle ferrovie dello Stato per i percorsi superiori a 100 chilometri, nei piroscafi e nelle ferrovie secondarie per qualunque percorso; e della classe immediatamente inferiore per il personale di aiuto. Le spese di percorrenza su strade ordinarie con mezzi propri o noleggiati, sono rimborsate secondo le tariffe chilometriche applicate sul luogo. Per i percorsi non effettuabili con i veicoli ordinari, spetta al geometra e ai collaboratori, oltre alla vacazioni di cui all'art. 31, una indennità di lire 85,16 per ogni chilometro del percorso per l'andata e il ritorno.

Art. 23 - Percentuale sulle spese Quando il committente non abbia anticipato i fondi per le spese ai sensi del- l'art. 14, al geometra compete sull'ammontare di esse l'aumento del 10 per cento.

Art. 24 - Diritti di copia Per il rilascio di copie di atti o disegni, oltre alle spese di scritturazione e riproduzione di cui alla lettera e) dell'art. 21 spetta al geometra per diritto di collazione, un compenso in ragione del 42,792 per cento della spesa stessa. La percentuale è raddoppiata se la richiesta delle copie avvenga dopo tre anni dalla consegna dell'elaborato.

 

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