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D.P.R. 15/11/2006 n. 314

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 novembre 2006 n. 314

Regolamento per la disciplina dell'assegnazione e della gestione degli alloggi di servizio per il personale dell'Amministrazione penitenziaria.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

-Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;

-Visto l'articolo 17, comma 1, lettera c), della legge 23 agosto 1988 n. 400;

-Viste le leggi 27 luglio 1978 n. 392, e 9 dicembre 1998 n. 431, concernenti la disciplina delle locazioni di immobili urbani;

- Visto l'articolo 18, comma 6, della legge 15 dicembre 1990 n. 395, recante ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria;

- Visto il decreto legislativo 21 maggio 2000 n. 146, recante adeguamento delle strutture e degli organici dell'Amministrazione penitenziaria e dell'Ufficio centrale per la giustizia minorile, nonchè istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell'articolo 12 della legge 28 luglio 1999 n. 266;

- Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001 n. 55, recante regolamento di organizzazione del Ministero della giustizia;

- Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza del 9 febbraio 2004;

-Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 ottobre 2006;

-Sulla proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

emana il seguente regolamento:

Art.1 - Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina l'assegnazione in uso e la gestione degli alloggi demaniali di servizio annessi alle strutture penitenziarie.

2. Gli alloggi di cui al comma 1 sono assegnati gratuitamente, secondo un criterio di priorità:

a) al personale che ricopre gli incarichi indicati all'articolo 2, comma 1;

b) al personale trasferito per le ragioni indicate all'articolo 4, comma 1;

c) al personale trasferito per le ragioni indicate all'articolo 4, comma 2;

d) al personale in servizio presso le sedi indicate all'articolo 5, comma 1.

3. Gli alloggi di servizio eventualmente rimasti disponibili sono assegnati in temporanea concessione onerosa al personale che ne faccia richiesta.

4. Il presente regolamento disciplina, altresì, l'individuazione, l'assegnazione e la gestione delle unità abitative ad uso temporaneo e degli alloggi collettivi di servizio per il personale dell'Amministrazione penitenziaria.

Art. 2 - Alloggi assegnati gratuitamente in connessione con l'incarico svolto

1. Gli alloggi di servizio sono assegnati in concessione a titolo gratuito al personale con incarico di:

a) direttore titolare di istituto penitenziario o di scuola di formazione ed aggiornamento del personale;

b) comandante del reparto di istituto penitenziario o di scuola di formazione ed aggiornamento del personale;

c) provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria.

2. All'atto del conferimento di uno degli incarichi indicati al comma 1, è disposta l'assegnazione dell'alloggio, previa verifica delle condizioni soggettive di cui all'articolo 7.

3. All'assegnatario spetta l'uso dell'alloggio individuato dall'Amministrazione penitenziaria. Resta fermo il divieto di occupare locali diversi da quelli destinati dall'Amministrazione penitenziaria alla specifica funzione.

4. Anche ai fini delle necessarie misure di sicurezza e per la durata del mandato, il Ministro della giustizia può fruire di alloggio di servizio dell'Amministrazione penitenziaria. In caso di motivata necessità, esclusivamente per motivi di sicurezza e per periodi determinati, i Sottosegretari di Stato alla giustizia possono fruire di alloggi di servizio dell'Amministrazione penitenziaria.

Art. 3 - Alloggi non utilizzati

1. I soggetti indicati dall'articolo 2 prendono possesso dell'alloggio assegnato entro tre mesi dal conferimento dell'incarico, a pena di decadenza dalla concessione in uso.

2. In ogni caso, fino alla scadenza del termine indicato al comma 1, l'alloggio non occupato non può essere assegnato ad altro personale.

3. In caso di decadenza dalla concessione, ai sensi del comma 1, l'alloggio può essere assegnato a titolo oneroso ad altro personale, per motivi di servizio.

4. La concessione di cui al comma 3 non può superare la durata massima di un anno, rinnovabile, una sola volta, ed è disposta con provvedimento del direttore generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi.

Art. 4 - Alloggi in concessione gratuita per speciali ragioni di servizio

1. Al personale dell'Amministrazione penitenziaria trasferito per ragioni di sicurezza, valutate e confermate dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, può essere assegnato in concessione un alloggio di servizio a titolo gratuito, con priorità assoluta rispetto agli altri soggetti indicati al comma 2 ed all'articolo 5. La durata della concessione è correlata alle esigenze di sicurezza poste a base del trasferimento.

2. Al personale dell'Amministrazione penitenziaria incaricato dello svolgimento di particolari e temporanee attività fuori dalla sede di servizio, può essere assegnato in concessione un alloggio di servizio a titolo gratuito, per il tempo di durata dell'incarico.

3. L'assegnazione prevista dai commi 1 e 2 è disposta dal direttore generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi, su domanda dell'interessato. Nel caso in cui il numero delle richieste sia superiore alle disponibilità, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste dall'articolo 6.

4. La concessione a titolo gratuito per ragioni di servizio prevista dal presente

articolo non può superare la durata di tre anni. Se le ragioni di servizio perdurano, può essere disposta la proroga della concessione, per un ulteriore triennio, non rinnovabile.

Art. 5 - Sedi disagiate

1. Il personale dell'Amministrazione penitenziaria ha diritto all'alloggio gratuito di servizio nelle sedi riconosciute disagiate con decreto del capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria.

2. Nelle sedi di cui al comma 1, sono in ogni caso a carico degli occupanti gli oneri di cui all'articolo 8, comma 1.

Art. 6 - Alloggi assegnati in concessione onerosa a domanda del personale

1. Gli alloggi di servizio rimasti disponibili a seguito dell'applicazione degli articoli 4 e 5 sono assegnati, in concessione temporanea a titolo oneroso, al personale che ne faccia richiesta.

2. Con provvedimento del direttore generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, sono stabiliti, ogni due anni, i criteri e le modalità per le assegnazioni.

3. L'Amministrazione penitenziaria assicura la preventiva comunicazione al personale presente nella sede di servizio delle seguenti informazioni:

a) numero delle unità immobiliari disponibili;

b) criteri per la loro assegnazione;

c) termini e modalità di presentazione della domanda;

d) titoli valutabili e ulteriori regole del procedimento.

4. L'Amministrazione penitenziaria valuta i seguenti titoli:

a) anzianità complessiva di servizio;

b) anzianità di sede;

c) composizione del nucleo familiare;

d) presenza, tra i componenti del nucleo familiare, di persone disabili.

5. Presso ogni provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria, il provveditore regionale nomina una commissione per la valutazione delle domande di assegnazione degli alloggi di servizio disponibili nel territorio di competenza. La commissione resta in carica due anni ed è composta da cinque dipendenti dei ruoli civili e della Polizia penitenziaria, di cui uno con qualifica dirigenziale, che la presiede. La partecipazione alla commissione non dà luogo alla corresponsione di compensi, indennità, emolumenti o rimborsi spese.

6. La concessione ha durata non superiore ad otto anni.

7. Nel caso di particolari esigenze personali e familiari, la durata della concessione può essere prorogata per un ulteriore biennio e per una sola volta.

Art. 7 - Requisiti soggettivi e cause di esclusione

1. E' escluso dall'assegnazione dell'alloggio di servizio il soggetto che, pur trovandosi nelle condizioni indicate negli articoli 2, comma 1, lettera c), 4, comma 2, 5 e 6 dispone di una abitazione in proprietà, in usufrutto, in assegnazione in cooperativa o da parte di un istituto autonomo case popolari o di qualsiasi altro ente pubblico o amministrazione dello Stato, qualora l'immobile sia ubicato nella località sede di servizio o comunque in località prossima a quella di servizio e distante non oltre 30 chilometri dal confine comunale o il cui coniuge non legalmente separato, ovvero il cui figlio vivente a carico si trovino nelle medesime condizioni.

Art. 8 - Oneri

1. Sono a carico degli assegnatari degli alloggi, qualunque sia il titolo della concessione, i seguenti oneri:

a) spese per le piccole riparazioni di cui all'articolo 1609 del codice civile;

b) spese per i danni prodotti o causati da negligenza o cattivo uso dell'alloggio;

c) spese per il consumo dell'acqua, dell'energia elettrica, del riscaldamento, per lo smaltimento dei rifiuti ed ogni ulteriore onere per le utenze riconducibili all'alloggio in uso. Nel caso di forniture comuni con la sede dell'istituto, le spese a carico dell'utente dell'alloggio sono, comunque, limitate alla sola parte insistente sull'edificio comune.

2. Sono a carico dell'Amministrazione penitenziaria le spese relative a:

a) impianti per la sicurezza e per la prevenzione degli infortuni ritenuti necessari;

b) servizi per la prevenzione incendi;

c) illuminazione delle strade di accesso, dei cortili e delle aree di transito;

d) assicurazioni, se ritenute necessarie dall'Amministrazione, imposte e tasse relative agli immoblli ed agli impianti connessi;

e) esecuzione dei lavori concernenti la stabilità e la straordinaria manutenzione.

3. Restano a carico dell'Amministrazione penitenziaria le eventuali spese di manutenzione che si rendano necessarie nell'intervallo di tempo tra il rilascio dell'alloggio da parte dell'utente e la consegna al successivo assegnatario.

Art. 9 - Rilascio dell'alloggio

1. Gli alloggi assegnati in concessione gratuita a soggetti che si trovano nelle condizioni indicate negli articoli 2, 4, comma 2, e 5, sono rilasciati dall'occupante entro il termine di giorni trenta dalla data di notifica del provvedimento di destinazione ad altro incarico o del collocamento in quiescenza.

2. Gli alloggi assegnati in concessione onerosa ai sensi dell'articolo 6 sono liberati dall'occupante entro il termine di sessanta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento di revoca della concessione e di rilascio dell'immobile adottato dal direttore generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi. Detta comunicazione è effettuata entro sette giorni dall'adozione dell'atto.

3. Decorsi inutilmente i termini di cui ai commi 1 e 2, l'Amministrazione penitenziaria notifica all'occupante l'ordine di liberare l'alloggio entro il termine di quindici giorni, avvertendo che, in caso di inosservanza, si procederà direttamente con le modalità di cui al comma 4.

4. In caso di inottemperanza all'ordine di cui al comma 3, un rappresentante dell'Amministrazione, accompagnato da due testimoni, si presenta nell'alloggio nel giorno e nell'ora indicati nel provvedimento di cui al comma 3 per la consegna dei locali e, in caso di mancato rilascio dell'alloggio, provvede all'asporto del mobilio e degli altri oggetti di pertinenza dell'occupante in un locale dell'Amministrazione, redigendo apposito verbale.

5. Le spese necessarie per l'esecuzione delle operazioni di cui al comma 4 sono anticipate dall'Amministrazione e poste a carico dell'occupante.

6. Oltre a quanto previsto dall'articolo 3, comma 1, l'occupante decade dalla concessione nei seguenti casi:

a) impiego dell'alloggio per fini non conformi alla sua specifica funzione;

b) concessione dell'alloggio in uso a terzi;

c) sopravvenuto accertamento della mancanza delle condizioni per richiedere l'assegnazione in concessione;

d) mancato pagamento del canone ed oneri accessori entro sessanta giorni dalla scadenza dei termini.

 

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