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D.P.C.M. 27/12/2002

(GU n. 160 del 12-7-2003)

Programma di interventi urgenti e di misure di prevenzione per le aree a rischio della regione Campania di cui all'art. 1, comma 2, del Decreto-Legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla Legge 3 agosto 1998, n. 267, ed all'art. 1, comma 5, annualità 2002.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

-Vista la Legge 18 maggio 1989, n. 183, recante norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo, e successive modifiche ed integrazioni;

-Visto l'art. 9 della Legge 8 agosto 1990, n. 253, recante disposizioni integrative della Legge 18 maggio 1989, n. 183;

-Visto 1'art. 5, comma 2, della Legge 25 febbraio 1992, n. 225;

-Visto il Decreto-Legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 agosto 1998, n. 267, modificato dal Decreto-Legge n. 132 del 13 maggio 1999, convertito dalla Legge 13 luglio 1999, n. 226, ed in particolare l'art. 1, commi 1-bis e 2, e l'art. 8, comma 2;

- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 settembre 1998, concernente l'atto di indirizzo e coordinamento che individua i criteri relativi agli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 1 del Decreto- Legge di cui al punto che precede;

- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 12 gennaio 1999, recante «Approvazione del programma di interventi regionali di cui all'art. 1, comma 2, del Decreto-Legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 agosto 1998, n. 267» e in particolare l'art. 4 che destina le eventuali economie realizzate al finanziamento dell'intervento di consolidamento del Costone S. Martino nel comune di Napoli;

- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 30 settembre 1999;

- Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 1999, del 28 luglio 2000 e del 15 marzo 2001 di approvazione di program- mi di interventi urgenti di cui all'art. 1, comma 2, e 8 comma 2, del citato Decreto-Legge 11 giugno 1998, n. 180, che tra l'altro prevedono, nell'ambito di ciascuna regione, la possibilità di impiegare le economie realizzate nell'attuazione di ciascun intervento urgente, per il completamento degli altri interventi urgenti già approvati e parzialmente finanziati;

-Visto il Decreto del Ministro dell'ambiente in data 4 febbraio 1999, recante «Attuazione dei programmi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico di cui gli articoli l, comma 2, e 8, comma 2, del Decreto-Legge n. 180, convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 agosto 1998, n. 267» e in particolare l'art. 3;

- Considerato che le risorse finanziarie individuate dal citato Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 1999, destinate a finanziare l'intervento sul Costone S. Martino nel comune di Napoli, sono integralmente disponibili solo previa conclusione di tutti gli altri interventi finanziati con detto provvedimento;

- Visto il rapporto dell'aprile 2000 del sindaco di Napoli, commissario delegato per l'emergenza idrogeologica ai sensi delle ordinanze del Ministro delegato in materia di protezione civile 2509/97 e successive, recante «Indagine sullo stato del sottosuolo - quadro organico degli interventi», nel quale si ribadisce, tra l'altro, l'urgenza dell'intervento in località S. Martino (Napoli);

- Vista la nota 3218 del 25 maggio 2001 con la quale il dirigente responsabile del settore difesa del suolo della regione Campania ha ribadito l'urgenza di realizzare l'intervento sul Costone S. Martino nel comune di Napoli;

- Considerato l'aggravamento della situazione nella zona del Costone S. Martino determinatasi a seguito degli eventi meteorici del 14-15 settembre 2001 e oggetto di dichiarazione di stato di emergenza con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 settembre 2001 e dell'ordinanza del Ministro delegato in materia di protezione civile n. 3147 del 21 settembre 2001;

- Considerato che i tempi previsti per poter procedere al finanziamento dell'intervento sul Costone S. Martino nel comune di Napoli, in attuazione di quanto previsto dal citato Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 1999, non appaiono compatibili con l'urgenza dell'intervento stesso;

-Considerato che le attività di monitoraggio degli interventi urgenti condotte ai sensi del citato Decreto del Ministro dell'ambiente del 4 febbraio 1999 hanno indicato un ribasso medio sull'importo degli appalti del 9%;

- Ritenuto di poter quantificare, sulla base della media dei ribassi finora monitorati, il totale delle economie che verranno realizzate a valere sui fondi di cui al citato Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 1999 in 5.000.000 di euro;

-Vista la Legge 28 dicembre 2001, n. 448, (Legge finanziaria 2002) che in tabella F reca in particolare sul capitolo 7850 dell'unità previsionale di base

4.2.3.3 «Difesa del Suolo» dello stato di previsione del Ministero dell'am- 154.937.000 euro;

-Vista la proposta di intervento per la sistemazione del Costone S. Martino nel comune di Napoli trasmessa con nota 3284 del giorno 11 giugno 2002 dal dirigente responsabile del settore difesa del suolo della regione Campania, in cui il fabbisogno per l'intervento viene quantificato in venti miliardi di lire, ovvero 10.329.000 euro;

- Vista l'istruttoria effettuata sulla proposta di cui al punto precedente ai sensi dell'art. 1, comma 2-bis del Decreto-Legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 agosto 1998, n. 267;

-Considerato il carattere di urgenza dell'intervento proposto, da realizzare sul Costone S. Martino nel comune di Napoli;

- Vista la delibera approvata dal Comitato dei Ministri per i servizi tecnici nazionali e gli interventi nel settore della difesa del suolo nella seduta del 29 novembre 2002;

- Vista la delibera della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 26 settembre 2002, con la quale è stata espressa l'intesa sul testo della sopra richiamata delibera del Comitato dei Ministri, con gli impegni concordati nel corso della seduta;

- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2001 con il quale al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, on. Altero Matteoli sono state delegate tra gli altri, le funzioni attribuite al Presidente del Consiglio dei Ministri dalla Legge 18 maggio 1989, n. 183, nonchè la presidenza del Comitato dei Ministri per i servizi tecnici nazionali e gli interventi nel settore della difesa del suolo;

Decreta:

Art. 1. Approvazione del programma

1. Ai sensi dell'art. 1, comma 2, del Decreto-Legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla Legge 3 agosto 1998, n. 267 e dell'art. 1, comma 5, del Decreto-Legge 12 ottobre 2000, n. 279, convertito, con modificazioni, dal- la Legge 11 dicembre 2000, n. 365, è approvato un programma relativo al primo stralcio funzionale dell'intervento urgente di sistemazione del fenomeno franoso in località Costone S. Martino, comune di Napoli, bacino nord-occidentale della regione Campania, per l'importo di 5.000.000 euro (L. 9.681.350.000); 2. All'attuazione del programma di cui al comma 1 si provvede a valere sulle disponibilità del capitolo 7850 «Difesa del Suolo» dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, esercizio finanziario 2002.

3. La regione Campania assicura la programmazione prioritaria del completamento degli ulteriori lotti funzionali dell'intervento con le eventuali economie derivanti dalla realizzazione di altri interventi urgenti programmati e si impegna altresì a tenere conto delle esigenze del citato completamento nell'ambito di altri programmi, regionali, nazionali e comunitari.

Art. 2. Prescrizioni per l'attuazione del programma

1. La regione verifica, prima dei trasferimenti di cui al comma 3, che gli strumenti di pianificazione di bacino vigenti a tale data abbiano confermato, ove modificati rispetto a quelli vigenti alla data di approvazione del programma, la perimetrazione come aree a rischio molto elevato, e la sussistenza di misure di salvaguardia conformi a quanto prescritto dall'atto di indirizzo e coordinamento approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 1998, delle aree nelle quali l'intervento approvato produce effetti in termini di riduzione del rischio idrogeologico.

2. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio provvede con propri decreti, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento, all'assegnazione e all'impegno delle somme di cui all'art. 1, nonchè al loro immediato trasferimento alla regione Campania.

3. La regione provvede l'attuazione del programma di cui all'art. 1 anche attraverso altri soggetti attuatori secondo tempi e modalità definiti dalla stessa regione.

Art. 3. Monitoraggio e controllo dell'attuazione del programma

1. Al monitoraggio e controllo dell'attuazione dell'intervento programmato provvede il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio secondo quanto disposto dell'art. 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 settembre 1999 e dal Decreto del Ministro dell'ambiente del 4 febbraio 1999. La regione, nell'ambito delle proprie funzioni di monitoraggio e controllo, concorre alla medesima funzione esercitata dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio a livello nazionale.

2. Ove per l'attuazione dell'intervento sia adottata, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del Decreto-Legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla Legge 3 agosto 1998, n. 267, un'ordinanza di cui all'art. 5, comma 2, della Legge 4 febbraio 1992, n. 225, si potrà provvedere con la medesima a disciplinare le modalità di attuazione, monitoraggio e controllo dell'intervento.

1. Ciascuna regione è autorizzata ad impiegare le economie, realizzate nel dare attuazione a ciascun intervento urgente approvato nel territorio di sua competenza con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 1999, per il completamento degli interventi urgenti già approvati ai sensi dell'art. 1, comma 2, del Decreto-Legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 agosto 1998, n. 267, ovvero a proporre l'impiego di tali economie per il finanziamento di ulteriori interventi urgenti da approvare ai sensi dello stesso art. l, comma 2, del Decreto-Legge 11 giugno 1998, n. 180.

2. La regione verifica, prima dell'attuazione degli interventi di completamento di interventi già finanziati nella loro interezza nell'ambito di programmi di interventi urgenti, che detti completamenti siano coerenti con la normativa in materia di interventi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico e riguardino esclusivamente opere analoghe e/o complementari al progetto originario.

3. La regione comunica l'ammontare delle economie realizzate e l'elenco degli interventi che esse vanno a completare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, che provvede al monitoraggio e controllo dell'attuazione degli interventi secondo quanto disposto dall'art. 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 settembre 1999 e dal Decreto del Ministro dell'ambiente del 4 febbraio 1999. Il presente Decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente Decreto entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Roma, 27 dicembre 2002 p. Il Presidente: Matteoli Registrato alla Corte dei conti il 4 aprile 2003 Ministeri istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 3, foglio n. 217

 

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