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D.P.C.M. 23/01/2008PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Decreto 23 gennaio 2008 Modalità e criteri generali di attuazione delle misure di intervento previste dall'articolo 2, comma 1, lettera a) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2007, attuativo dell'articolo 1, comma 1228, della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria 2007). IL CAPO DEL DIPARTIMENTO -Vista la Legge 23 agosto 1988 n. 400, recante la disciplina dell'attività di Governo e dell'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; - Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300, recante la riforma dell'organizzazione del Governo; - Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 303, concernente l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; - Visto l'art. 1, comma 19-bis, del decreto-legge 18 maggio 2006 n. 181, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2006 n. 233, così come modificato dall'art. 15, comma 5, del decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262, convertito con legge 24 novembre 2006 n. 286, che ha attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri le funzioni di competenza statale in materia di turismo e che, per l'esercizio di tali funzioni, ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo (nel seguito il Dipartimento); - Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 luglio 2006 n. 167, con il quale le funzioni in materia di turismo di cui al sopra citato decreto- legge 18 maggio 2006 n. 181, sono state delegate al Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, On. Francesco Rutelli; -Vista la legge 29 marzo 2001 n. 135, recante la riforma della legislazione nazionale del turismo; -Vista la legge 27 dicembre 2006 n. 296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge finanziaria 2007); - Visto in particolare l'art. 1, comma 1228 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007) che, per le finalità di sviluppo del settore del turismo e per il suo posizionamento competitivo quale fattore produttivo di interesse nazionale prevede, per l'anno 2007, l'autorizzazione di una spesa di 48 milioni di euro destinati tra l'altro all'incentivazione dell'adeguamento dell'offerta delle imprese turistico-ricettive e alla promozione di forme di turismo eco-compatibile; - Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2007, attuativo dell'art. 1, comma 1228 della legge 27 dicembre 2006 n. 296; - Visto in particolare l'art. 2 comma 1, lettera a) del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che destina il 70% delle risorse al miglioramento e diversificazione dell'offerta turistico-ricettiva delle piccole e medie imprese; - Visto il decreto del capo del Dipartimento del 20 giugno 2007, che istituisce il Comitato paritetico di valutazione di cui all'art. 2, comma 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2007; -Visto il decreto del capo del Dipartimento del 19 settembre 2007 con il quale è stata modificata la composizione del predetto Comitato paritetico; -Visti i verbali delle riunioni del Comitato paritetico tenutesi nelle date 20 giugno 2007, 9 luglio 2007, 26 luglio 2007, 28 settembre 2007, 8 ottobre 2007, 16 ottobre 2007; - Ritenuto di dover attivare le procedure di intervento ai sensi dell'art. 1, comma 1228, della citata legge 27 dicembre 2006 n. 296 per l'anno 2007 emanando il provvedimento che, definisce le modalità e i criteri generali di attuazione delle misure di intervento previste dall'art. 2, comma 1, lettera a) del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2007; Decreta: Art. 1 - Ambito operativo 1. Il presente decreto definisce le modalità e i criteri generali di attuazione delle misure di intervento previste dall'art. 2, comma 1, lettera a) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2007, attuativo dell'art. 1, comma 1228 della legge 27 dicembre 2006 n. 296. 2. La disponibilità finanziaria prevista è destinata alla concessione di agevolazioni per la realizzazione dei seguenti obiettivi a) miglioramento e diversificazione dell'offerta turistico ricettiva delle piccole e medie imprese, mediante investimenti finalizzati all'adeguamento delle strutture e dei servizi a standard di qualità b) processi di crescita dimensionale delle imprese turistiche ricettive, nel rispetto del patrimonio paesaggistico, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 c) assunzione della proprietà delle strutture medesime in capo ai soggetti che ne hanno la gestione. Art. 2 - Risorse finanziarie 1. La disponibilità finanziaria, di cui al precedente art. 1, così come autorizzata dal comma 1228, art. 1, legge 27 dicembre 2006 n. 296 e ripartita dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2007, ammonta ad euro 33.600.000; per ciascuno degli anni del triennio 2007/2009. 2. Le risorse di cui al comma 1 relative al biennio 2007/2008, pari ad euro 67.200.000; vengono così utilizzate a) quanto a euro 66.000.000 per gli interventi di cui all'art. 1, comma 2. Una quota massima del 50% di tali risorse potrà essere riservata ad interventi da realizzare nel territorio delle regioni che abbiano assicurato un cofinanziamento, mediante stipula di apposito accordo di programma con il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, secondo quanto previsto al successivo art. 3 b) quanto a euro 1.200.000, per le spese di istruttoria, gestione Fondo di garanzia, erogazione contributi in conto interesse e gestione amministrativa delle procedure. 3. Le risorse, come sopra specificate, possono essere integrate da altre disponibilità finanziarie comunitarie, nazionali e regionali. Art. 3 - Accordi di programma 1. Ai fini di quanto previsto al precedente art. 2, gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, si attuano anche attraverso appositi accordi di programma. Tali accordi saranno stipulati entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento, previo impegno al cofinanziamento da parte delle regioni. Gli accordi di programma dovranno definire a) le procedure di presentazione delle domande per l'accesso ai finanziamenti b) i criteri integrativi di valutazione dei progetti, individuati da priorità regionali, fatte salve le determinazioni del Comitato paritetico c) l'entità delle risorse regionali e comunitarie attivate in co-finanziamento con le risorse statali. 2. Le regioni che apporteranno il co-finanziamento, avranno diritto ad una quota di risorse riservata alle imprese operanti nei territori di competenza pari alla quota di cofinanziamento apportato. 3. Il co-finanziamento minimo da apportare non può essere inferiore alla quota percentuale stabilita per ciascuna regione dalla tabella n. 2 allegata al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 2007 n. 158. 4. Ciascuna regione dovrà comunicare al Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, entro il termine perentorio di 15 giorni, a decorrere dalla data della pubblicazione del presente decreto, l'ammontare delle risorse finanziarie che intende impegnare per il cofinanziamento. La mancata comunicazione è da intendersi come espressione della non volontà di cofinanziare gli interventi. 5. Ai fini di quanto previsto dal successivo art. 11, ogni regione dovrà comunicare al Dipartimento, entro lo stesso termine perentorio di cui al comma precedente, la propria disponibilità a partecipare allo svolgimento delle attività istruttorie previste dallo stesso articolo. La mancata comunicazione è da intendersi indisponibilità da parte della regione a svolgere le attività istruttorie di cui trattasi. Art. 4 - Costituzione del Fondo di garanzia e del Fondo per l'erogazione dei contributi in conto interesse 1. Le agevolazioni sono concesse entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina comunitaria in relazione alla dimensione d'impresa ed alle aree territoriali di intervento e sono articolate nelle seguenti forme: concessione di garanzia sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a completamento della copertura del piano degli investimenti; contributo in conto interessi anche in forma attualizzata sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a completamento della copertura del piano degli investimenti; 2. La concessione delle garanzie avviene attraverso l'istituzione di un apposito Fondo di garanzia, costituito presso un soggetto gestore individuato dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, mediante procedura di legge. Le garanzie prestate possono essere: dirette, ovvero garanzie concesse direttamente alle banche ed agli altri intermediari finanziari; tali garanzie vengono definite «a prima richiesta», sono incondizionate e irrevocabili; indirette o controgaranzie, ovvero concesse su altre operazioni di garanzia concesse da confidi o altri fondi di garanzia. Le garanzie saranno concesse entro i limiti di cui al comma 1 e, comunque, al massimo fino alla copertura dell'80% del finanziamento. 3. I proventi finanziari prodotti delle risorse immobilizzate per la costituzione del Fondo di garanzia, verranno destinati ad incremento della dotazione di cui all'art. 2, comma 2. 4. Il contributo in conto interessi viene erogato a fronte di oneri finanziari sostenuti per finanziamenti a medio e lungo termine, richiesti dalla impresa beneficiaria per la copertura finanziaria degli investimenti ritenuti ammissibili. 5. I contributi in conto interessi sono erogati in conformità alle norme sui regimi massimi di aiuto consentiti. Il contributo concesso in conto interessi non potrà essere superiore a 2,5 punti percentuali ed in qualsiasi caso non potrà essere superiore al tasso applicato dalla banca che eroga il finanziamento. 6. L'ammontare minimo dei mezzi apportati dall'impresa per la realizzazione del programma degli investimenti non deve essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. A tale fine vengono considerati tutti i mezzi di copertura finanziaria esenti da qualunque elemento di aiuto pubblico, ivi compresi i finanziamenti bancari non agevolati. 7. Le agevolazioni di cui al presente articolo sono concesse a valere su contratti di mutuo bancario aventi durata minima di sei anni e massima quindici anni, ivi compreso un periodo eventuale di preammortamento fino a quattro anni commisurato alla durata del contratto di mutuo. 8. I contributi in conto interesse sono concessi a valere su un apposito Fondo costituito presso un soggetto gestore individuato dal Dipartimento per Io sviluppo e la competitività del turismo mediante procedure di legge. 9. Agli oneri finanziari per la gestione del Fondo di garanzia, del Fondo per l'erogazione degli interessi, nonchè agli ulteriori oneri connessi allo svolgimento delle attività istruttorie si provvede a valere sulle risorse individuate all'art. 2, comma 2, lettera b). Art. 5 - Soggetti beneficiari 1. Le agevolazioni di cui al precedente art. 4 sono concesse secondo i criteri, le condizioni e le modalità stabilite dal presente decreto. 2. I soggetti ammissibili sono le piccole e medie imprese operanti nell'ambito dell'offerta turistica di cui al comma 2 dell'art. 1 del presente decreto, che promuovano programmi di investimento sul territorio nazionale finalizzati a: a) adeguare gli impianti e servizi anche al fine di aderire a circuiti di prenotazione di rilievo internazionale già esistenti b) costituire forme associate di promozione e/o commercializzazione di servizi caratterizzati dall'attribuzione di un marchio, anche specialistico per segmenti di clientela, da diffondere in ambito sopranazionale. 3. Le imprese di cui al comma 2 sono ammesse alle agevolazioni a condizione che alla data di presentazione della domanda siano operanti da almeno due anni, che si trovino nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non siano state aperte nei loro confronti procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa ed amministrazione controllata. |
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