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D.P.C.M. 23/01/2004

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 GENNAIO 2004

(GU n. 27 del 3-2-2004)

Proroga dello stato di emergenza nel territorio della regione Lazio in ordine alla situazione di crisi socio-economico-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

-Visto l'art. 5 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225;

-Visto l'art. 107 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

-Visto il Decreto-Legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 novembre 2001, n. 401;

-Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 1999, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza nel territorio della città di Roma e provincia in ordine alla situazione di crisi socioambientale e di protezione civile;

- Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 15 dicembre 2000 e 14 gennaio 2002, con cui è stato prorogato, fino al 31 dicembre 2002, lo stato di emergenza nel territorio della città di Roma e provincia in ordine alla situazione di crisi socio-economico-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi;

-Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 24 maggio 2002, con il quale è stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2002, lo stato di emergenza nel territorio delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo in ordine alla situazione di crisi socio-economico-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi;

-Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 10 gennaio 2003, concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2003, dello stato d'emergenza nel territorio della città di Roma e provincia e nel territorio delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo in ordine alla situazione di crisi socio-economico-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi;

-Vista la nota del Presidente della regione Lazio in data 19 novembre 2003, con la quale, viene chiesta la proroga dello stato di emergenza, nonchè la successiva del 24 dicembre 2003 con cui si forniscono chiarimenti in ordine alle richieste formulate dal Dipartimento della protezione civile.

-Vista la nota del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio in data 12 dicembre 2003;

- Considerato che il Commissario delegato-presidente della regione Lazio sta provvedendo ad individuare i siti idonei alla localizzazione di nuovi impianti di termovalorizzazione in attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato dalla Giunta regionale nel mese di luglio 2002 e dal conseguente Piano commissariale approvato il 15 giugno 2003;

-Tenuto conto altresì che sono in corso le procedure di adeguamento delle discariche di tutte le categorie presenti nel territorio regionale alle disposizioni normative di cui al Decreto legislativo n. 36 del 2003;

- Considerato altresì che la predetta situazione di emergenza persiste e che si rende necessario condurre a termine gli interventi posti in atto dal Presidente della regione Lazio Commissario delegato finalizzati a consentire il superamento della fase emergenziale nel corso del 2004;

- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 20 marzo 2002, concernente la dichiarazione di «grande evento» per il semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea, così come modificato ed integrato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 30 agosto 2002 e successivamente prorogato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 7 novembre 2003;

- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3199 del 24 aprile 2002, così come modificata ed integrata dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3247 del 30 ottobre 2002, nonchè la successiva ordinanza n. 3283 del 18 aprile 2003, recante «Ulteriori disposizioni per la celebrazione del semestre di Presidenza italiana della Unione europea», così come integrata dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3331 del 12 dicembre 2003;

- Ritenuta la necessità, in termini di migliore tutela dell'interesse pubblico ambientale in un quadro armonico di competenze rispetto alle iniziative in corso, di divaricare le attribuzioni commissariali in materia di delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione, tra i Commissari delegati presidente della regione Lazio e Comandante provinciale dei Carabinieri di Roma;

-Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione; D.P.C.M. 23-01-2004 – Proroga dello stato di emergenza nella regione Lazio nel settore dei rifiuti.

Decreta: Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della Legge 24 febbraio 1992, n. 225, e sulla base delle motivazioni di cui in premessa, lo stato di emergenza nella regione Lazio è prorogato fino al 31 dicembre 2004, con conferma dei poteri al Presidente della regione Lazio - Commissario delegato, ad esclusione di quelli finalizzati alla delocalizzazione definitiva dei centri di autodemolizione e rottamazione di cui all'ordinanza n. 3283/2003, già attribuiti al Comandante provinciale dei Carabinieri di Roma - Commissario delegato. Con successiva ordinanza di protezione civile sono attribuite al Comandante provinciale dei Carabinieri di Roma - Commissario delegato le necessarie risorse per fronteggiare tutti gli oneri connessi alla delocalizzazione definitiva dei predetti centri, da porre a carico sia dei fondi del Piano triennale tutela ambiente 1994 - 1996, di cui alla deliberazione CIPE del 21 dicembre 1993, assegnati alla regione Lazio, che del bilancio regionale. Il presente Decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 23 gennaio 2004 Il Presidente: Berlusconi

 

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