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D.P.C.M. 08/09/2006DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/09/2006 Dichiarazione dello stato di emergenza ambientale determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nella città di Napoli. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI -Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992 n. 225; -Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112; -Visto il decreto-legge 7 settembre 2001 n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001 n. 401; -Vista la richiesta del sindaco di Napoli, in data 7 agosto 2006; - Considerato che il tessuto urbano della città di Napoli, caratterizzato da un'estensione territoriale particolarmente ampia, da una notevole densità abitativa, da un sottosuolo fortemente instabile e dalla presenza, in coincidenza del centro urbano, di un'area portuale in costante e continuo sviluppo, soffre di un notevole aggravio dei problemi nel settore del traffico e della viabilità; -Tenuto conto, in particolare, della conformazione del centro storico della città, che, dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, presenta una stratificazione di beni archeologici ed al contempo è sede di una forte residenzialità; -Considerato che la situazione emergenziale in atto nella città di Napoli, relativa al traffico ed alla mobilità, presenta peculiarità tali da condizionare negativamente la qualità della vita e le relazioni sociali ed economiche dei cittadini per i suoi riflessi indotti; - Considerata, altresì, la forte vocazione turistica della città di Napoli che genera quotidianamente, e particolarmente nei fine settimana, una notevole intensificazione dei flussi di traffico veicolare peggiorando lo stato della qualità dell'ambiente atmosferico che, soprattutto in corrispondenza delle limitate vie di accesso e di uscita della città, risulta particolarmente degradato; -Ritenuta la necessità di porre in essere iniziative per un alleggerimento della tensione del traffico, che mette in crisi tutto il sistema circolatorio urbano, anche attraverso la realizzazione di aree di sosta e parcheggi di scambio al fine di decongestionare il centro della città; - Ritenuto, quindi, che le situazioni sopra evidenziate realizzano una condizione di pericolo per persone e cose, sicchè ricorrono i presupposti previsti dalla normativa vigente per la dichiarazione dello stato di emergenza, anche sulla base di quanto statuito in materia dalla giurisprudenza amministrativa (Consiglio di Stato - Sez. IV, decisione n. 2361/2000); - Considerato che risulta urgente predisporre e realizzare un programma straordinario di interventi ed opere di emergenza necessari ad un celere ripristino delle normali condizioni di vita, al fine di rimuovere le specifiche situazioni di rischio connesse alla situazione del traffico cittadino; - Atteso che, anche al fine di migliorare e rendere più razionale la circolazione del traffico, è improcrastinabile, stante la predetta situazione di particolare gravità, attivare degli interventi straordinari ed urgenti finalizzati a fronteggiare le situazioni emergenziali attinenti alla mobilità; - Considerato, altresì, che senza l'adozione di tali misure straordinarie, il peculiare contesto in atto, non fronteggiabile con l'attuazione di interventi in via ordinaria, non potrebbe che irrimediabilmente acutizzarsi; - Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 recante: «Indirizzi in materia di protezione civile in relazione all'attività contrattuale riguardante gli appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture di rilievo comunitario»; -Acquisita l'intesa della regione Campania; - Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione dell'8 settembre 2006; Decreta: Ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992 n. 225, è dichiarato fino al 31 dicembre 2008, lo stato di emergenza ambientale determinatosi nel settore del traffico e della mobilità nella città di Napoli. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 8 settembre 2006 Il Presidente: Prodi
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