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D.P.C.M. 02/03/2006

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2006

Proroga dello stato di emergenza in materia di gestione dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi, nonchè in materia di bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati, di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nel territorio della regione Calabria.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

-Visto l'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992 n. 225;

-Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112;

-Visto il decreto-legge 7 settembre 2001 n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001 n. 401;

-Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23 dicembre 2004, con il quale è stato prorogato, fino al 31 dicembre 2005, lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi, nonchè in materia di bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nel territorio della regione Calabria;

-Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 gennaio 2006, di proroga fino al 31 maggio 2006 dello stato di emergenza sopra richiamato;

-Visto il decreto-legge 17 febbraio 2005, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 aprile 2005 n. 53, ed in particolare l'art. 3, comma 2;

-Visto il decreto-legge 31 maggio 2005 n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005 n. 152, e, in particolare, l'art. 2;

-Visto il decreto legge 30 novembre 2005 n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006 n. 21;

-Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza ambientale in atto nel territorio della regione Calabria è stata adottata per fronteggiare situazioni che per intensità ed estensione richiedono l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari;

- Ritenuto, pertanto, che la gravità del contesto emergenziale in atto, così come risultante dagli atti in possesso del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rende ineludibile l'esigenza per il Commissario delegato di assumere con ogni urgenza interventi derogatori dell'ordinamento giuridico vigente di più ampia portata, con riferimento, tra l'altro, alla materia contrattuale, del personale, dei beni culturali e della contabilità di Stato, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico;

-Ravvisata la necessità di assicurare, rispetto al contesto emergenziale in rassegna, il compimento di tutti gli interventi ancora in corso di ultimazione, necessari al definitivo avvio del ciclo integrato dei rifiuti ed al conseguente ritorno alle normali condizioni di vita;

- Ritenuto pertanto, che ricorrono nella fattispecie i presupposti previsti dall'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992 n. 225, per la proroga degli stati di emergenza;

- Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004, recante: «Indirizzi in materia di protezione civile in relazione all'attività contrattuale riguardante gli appalti pubblici di lavori di servizi e di forniture di rilievo comunitario»;

-D'intesa con la regione Calabria;

-Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2 marzo 2006;

Decreta: Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992 n. 225, l'emergenza in materia di gestione dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi, nonchè in materia di bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati, di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nel territorio della regione Calabria deve intendersi prorogata fino al 31 maggio 2006 anche alla stregua delle motivazioni e degli ambiti derogatori di cui in premessa. Il prefetto della Repubblica gen. Carlo Alfiero svolge le funzioni di Commissario delegato. Il dott. Emilio Pascale svolge le funzioni di sub-commissario di cui al combinato disposto degli articoli 2, comma 2 del decreto-legge 31 maggio 2005 n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005 n. 152, e 3, comma 2, del decreto-legge 17 febbraio 2005 n. 14 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 aprile 2005 n. 53. Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 2 marzo 2006 Il Presidente: Berlusconi

 

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