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D.M. 30/05/2002

(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 182 de 5 agosto 2002 )

Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell'autorità giudiziaria in materia civile e penale.

Il Ministro della Giustizia

di concerto con

Il Ministro dell'Economia e delle Finanze

- Visto l'art. 10 della Legge 8 luglio 1980, n. 319, in base al quale ogni triennio può essere adeguata la misura degli onorari fissi, variabili o a vacazione spettanti a periti, consulenti tecnici, interpreti, e traduttori, in relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatesi nel triennio precedente;

-Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1988, n. 352, con il quale è stata adeguata la misura dei predetti onorari in relazione alla variazione accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi dal dicembre 1984 al dicembre 1987;

-Visto il Decreto ministeriale 5 dicembre 1997, con il quale è stata adeguata la misura degli onorari a variazione in relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi da agosto 1988 ad agosto 1994;

-Rilevato che non si è proceduto all'adeguamento degli onorari fissi e variabili al termine del triennio agosto 1988-agosto 1991, nè in quelli successivi, così come non si è proceduto all'adeguamento degli onorari commisurati al tempo al termine del triennio agosto 1994-agosto 1997, nè in quello successivo;

-Considerato che la misura degli onorari predetti non appare più adeguata;

-Ritenuta pertanto l'opportunità di procedere all'adeguamento degli onorari sopra indicati rispettivamente per il periodo agosto 1988-agosto 1999 e agosto 1994 - agosto 1999;

-Rilevato che l'ISTAT, con nota del 23 maggio 2001, ha comunicato che l'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, per il periodo agosto 1988-agosto 1999 è pari a 57,9%, e per il periodo agosto 1994-agosto 1999 è pari a 14,9%;

- Ritenuto che nelle sopraindicate rispettive misure debba essere effettuato l'adeguamento, per il quale, ai sensi dell'art. 2 della Legge 12 gennaio 1991, n. 13, si può provvedere con Decreto ministeriale;

Decreta:

Art.1.

1. Gli onorari di cui all'art. 4 della Legge 8 luglio 1980, n. 319, sono rideterminati nella misura di euro 14,68 per la prima vacazione e di euro 8,15 per ciascuna delle vacazioni successive.

2. Gli importi indicati nelle tabelle approvate con il Decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 1983, n. 820, sono rideterminati come da tabelle allegate al presente Decreto.

3. Il presente Decreto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. All'onere derivante dall'attuazione del presente Decreto si fa fronte con gli stanziamenti del capitolo 1360, nell'ambito dell'unità previsionale di base 2.1.2.1., spese di giustizia, del centro di responsabilità "Affari di giustizia", dello stato di previsione della spesa del Ministero della giustizia per l'anno finanziario 2002 e dei corrispondenti capitoli per gli anni successivi. Il presente Decreto sarà inviato al controllo secondo la normativa vigente. o Tabelle contenenti la misura degli onorari fissi e di quelli variabili dei periti e dei consulenti tecnici, per le operazioni eseguite su disposizione dell'Autorità giudiziaria in materia civile e penale, in attuazione dell'art. 2 della Legge 8 luglio 1980, n. 319.

Art. 1. Per la determinazione degli onorari a percentuale si ha riguardo per la perizia al valore del bene o di altra utilità oggetto dell'accertamento determinato sulla base di elementi obiettivi risultanti dagli atti del processo e per la consulenza tecnica al valore della controversia; se non è possibile applicare i criteri predetti gli onorari sono commisurati al tempo ritenuto necessario allo svolgimento dell'incarico e sono determinati in base alle vacazioni.

Art. 2. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia amministrativa, contabile e fiscale, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni:

-fino a euro 5.164,57, dal 4,6896% al 9,3951%;

-da euro 5.164,58 e fino a euro 10.329,14, dal 3,7580% al 7,5160%;

-da euro 10.329,15 e fino a euro 25.822,84, dal 2,8106% al 5,6370%;

-da euro 25.822,85 e fino a euro 51.645,69, dal 2,3527% al 4,6896%;

-da euro 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dall'1,8790% al 3,7580%;

-da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,9316% all'1,8790%;

-da euro 258.228,46 fino e non oltre euro 516.456,90, dallo 0,4737% allo 0,9474%. è in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 3. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di valutazione di aziende, enti patrimoniali, situazioni aziendali, patrimoni, avviamento, diritti a titolo di risarcimento di danni, diritti aziendali e industriali nonchè relativi a beni mobili in genere, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario determinato ai sensi dell'articolo precedente e ridotto alla metà. è in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 4. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di bilancio e relativo conto dei profili e perdite spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni: A. Sul totale delle attività:

-fino a euro 51.645,69, dallo 0,3790% allo 0,7579%;

-da 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dallo 0,1405% allo 0,2811%;

- da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,0932% allo 0,1879%;

- da euro 258.228,46 e fino a euro 516.456,90, dallo 0,0474% allo 0,0947%;

- da euro 516.456,91 e fino a euro 1.032.913,80, dallo 0,0235% allo 0,0471%;

- da euro 1.032.913,81 fino e non oltre euro 2.582.284,50, dallo 0,0093% allo 0,0188%. B. Sul totale dei ricavi lordi:

-fino a euro 258.228,45, dallo 0,0932% allo 0,1879%;

- da euro 258.228,46 e fino a euro 516.456,90, dallo 0,0474% allo 0,0947%; da euro 516.546,91 e fino a euro

-1.032.913,80, dallo 0,0188% allo 0,0376%; da euro

-1.032.913,81 fino e non oltre euro 5.164.568,99, dallo 0,0093% allo 0,0188%. I suddetti onorari sono ridotti alla metà se la formazione del bilancio riguarda società, enti o imprese che non svolgono alcuna attività commerciale od industriale o la cui attività sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili o al solo godimento di redditi patrimoniali; tale disposizione non si applica agli enti pubblici. è in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 5. Salvo quanto previsto nell'articolo precedente per la perizia o la consulenza tecnica in materia di inventari, rendiconti e situazioni contabili spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 145,12 a euro 970,42. . Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie comuni spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni sull'ammontare complessivo della somma ammessa:

-fino a euro 3.098,74, dal 4,6896% al 9,3951%;

-da euro 3.098,75 e fino a euro 5.164,57, dal 3,7580% al 7,5160%;

-da euro 5.164,58 e fino a euro 10.329,14, dal 3,2843% al 6,5686%;

-da euro 10.329,15 e fino a euro 25.822,84, dal 2,8106% al 5,6370%;

-da euro 25.822,85 e fino a euro 51.645,69, dall'1,8790% al 3,7580%;

-da euro 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dall'1,4053% al 2,8106%;

-da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,7042% all'1,4085%;

- da euro 258.228,46 fino e non oltre euro 516.456,90, dallo 0,2353% allo 0,4705%. è in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie particolari spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni sull'ammontare complessivo della somma liquidata:

-fino a euro 3.098,74, dal 3,2843% al 6,5686%;

-da euro 3.098,75 e fino a euro 5.164,57, dal 2,8106% al 5,6370%;

-da euro 5.164,58 e fino a euro 15.493,71, dall'1,4053% al 2,8106%;

-da euro 15.493,72 e fino a euro 30.987,41, dallo 0,7042% all'1,4085%;

-da euro 30.987,42 e fino a euro 51.645,69, dallo 0,4737% allo 0,9474%;

- da euro 51.645,70 fino e non oltre euro 103.291,38, dallo 0,2353% allo 0,4705%. è in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 7. Per la perizia o la consulenza tecnica espletata con metodo attuariale in materia di ricostruzione di posizioni retributive o previdenziali, di prestiti, di nude proprietà e usufrutti, di ammortamenti finanziari, di adeguamento al costo della vita e rivalutazione monetaria, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 145,12 a euro 484,95. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di verifica di basi tecniche di gestioni previdenziali e assistenziali, di riserve matematiche individuali e valori di riscatto di anzianità pregressa ai fini del trattamento di previdenza e quiescenza, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 193,67 a euro 582,05.

Art. 8. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di accertamento di stato di equilibrio tecnico finanziario di gestioni previdenziali e assistenziali spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni sull'ammontare delle entrate, effettive o presunte, dell'anno cui si riferisce la valutazione:

-fino a euro 103.291,38 dallo 0,6632%, all'1,3106%;

-da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,3790% allo 0,7579%;

-da euro 258.228,46 e fino a euro 516.456,90, dallo 0,2842% allo 0,5684%;

- da euro 516.456,91 e fino a euro 5.164.568,99, dallo 0,0379% allo 0,0758%;

- da euro 5.164.569 fino e non oltre euro 25.822.844,95, dallo 0,0093% allo 0,0188%. è in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di analisi tecniche sui bilanci consuntivi o preventivi di enti previdenziali, assicurativi o finanziari spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni: fino a euro 103.291,38, dal 0,3284% al 0,6569%;

-da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dal 0,1405% al 0,2811%;

-da euro 258.228,46 e fino a euro 516.456,90, dal 0,0474% al 0,0947%;

-da euro 516.456,91 e fino a euro 5.164.568,99, dal 0,0141% a 0,0281%;

- da euro 5.164.569 fino e non oltre euro 51.645.689,91, dal 0,00235% al 0,0047%. Qualora l'analisi di cui al comma precedente riguardi più di un bilancio, il compenso complessivo è costituito dalla somma dell'onorario relativo al bilancio più recente e da quello spettante per ciascun bilancio precedente ridotto alla metà. è in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

Art. 9. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di opere di pittura, scultura e simili spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 96,58 euro 484,95. Quando l'indagine ha ad oggetto più reperti l'onorario spettante per ogni reperto successivo al primo è ridotto da un terzo a due terzi.

Art. 11. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di costruzioni edilizie, impianti industriali, impianti di servizi generali, impianti elettrici, macchine isolate e loro parti, ferrovie, strade e canali, opere idrauliche, acquedotti e fognature, ponti, manufatti isolati e strutture speciali, progetti di bonifica agraria e simili, spetta al perito o al consulente tecnico un onorario a percentuale calcolato per scaglioni:

-fino a euro 5.164,57, dal 6,5686% al 13,1531%;

-da euro 5.164,58 e fino a euro 10.329,14, dal 4,6896% al 9,3951%;

-da euro 10.329,15 e fino a euro 25.822,84, dal 3,7580% al 7,5160%;

-da euro 25.822,85 e fino a euro 51.645,69, dal 2,8106% al 5,6370%;

-da euro 51.645,70 e fino a euro 103.291,38, dall'1,8790% al 3,7580%;

-da euro 103.291,39 e fino a euro 258.228,45, dallo 0,9316% all'1,8790%;

-da euro 258.228,46 fino e non oltre euro 516.456,90, dallo 0,2353% allo 0,4705%. è in ogni caso dovuto un compenso non inferiore a euro 145,12.

 

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