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D.M. 23/12/1997

Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona denominata "Serre di S. Elia" sita nel comune di Campi Salentina in provincia di Lecce.

pubblicata su Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 1998

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI

Vista la legge 29 giugno 1939, n. 1497, sulla protezione delle bellezze naturali;

Visto il regio decreto 3 giugno 1940, n. 1357, per l'applicazione della legge predetta;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616,

art. 82; Vista la sentenza n. 359/1985 con la quale la Corte costituzionale ha riconosciuto a questo Ministero la potesta' concorrenziale di imporre vincoli secondo la procedura prevista dall'art. 82 del sopradetto decreto del Presidente della Repubblica n. 616/1977; Visto il decreto ministeriale 28 maggio 1996, registrato alla Corte dei conti il 18 giugno 1996, registro n. 1, foglio n. 225, con il quale sono state delegate all'on.le Sottosegretario di Stato Willer Bordon le funzioni ministeriali previste dalla citata legge 29 giugno 1939, n. 1497; Considerato che la soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici di Bari con nota n. 2113 del 29 gennaio 1997 aveva richiesto all'assessorato urbanistica della regione Puglia di adottare un provvedimento di vincolo ex lege n. 1497/1939 per la zona denominata "Serre di S. Elia" sita nel comune di Campi Salentina in provincia di Lecce, rilevando come l'area fosse interessata da rilievi collinari, quali propaggini delle serre salentine, ricoperti in parte da aree boscate caratterizzate dalla presenza di elementi architettonici tipici della civilta' contadina, da ville suburbane di interesse storico, da masserie e dal complesso monumentale di S. Maria dell'Alto ed evidenziando quindi l'improrogabilita' dell'adozione del provvedimento di tutela; Considerato che il predetto ufficio periferico, rilevata l'inerzia dell'assessorato regionale, nonche' l'urgenza e l'indifferibilita' dell'emanazione del provvedimento di tutela, con nota n. 12665 del 24 maggio 1997 ha trasmesso tutti gli atti idonei ad avviare la procedura di imposizione del vincolo ex lege n. 1497/1939 per la zona denominata "Serre di S. Elia" sita in agro del comune di Campi Salentina in provincia di Lecce, nella fascia ricompresa fra le strade provinciali Campi-Squinzano, Campi-Cellino S. Marco e Cellino S. Marco-Trepuzzi e cosi' delimitata: lato Nord tratto A-B fogli catastali numeri 2 , 7, 8 e 15 parte dall'incrocio della strada vicinale Masseria Pizzuti con la comunale CellinoS. Marco-Trepuzzi-S. Maria dell'Alto (foglio 2) e prosegue lungo quest'ultima strada, sino ad incrociare la strada vicinale Chimienti, che segna il confine comunale con i territori di Squinzano e Trepuzzi (foglio 15); lato Nord-Est tratto B-C fogli catastali numeri 15, 21 e 22 parte dal punto precedente B, individuato come sopra e prosegue lungo il confine comunale di Trepuzzi con Campi, segnato dalla vicinale Chimienti al foglio 15 e vicinale S. Elia al foglio 22, sino ad incrociare la strada provinciale Campi-Squinzano, nel punto denominato C; lato Est tratto C-D fogli catastali numeri 22 e 24 parte dal precedente punto C e prosegue lungo la strada Campi-Squinzano, sino ad incrociare la strada provinciale Campi-Cellino S. Marco nel punto denominato D in localita' Trimuerra al foglio 24; lato Sud tratto D-E fogli catastali numeri 24 , 20 e 14 parte dal precedente punto D e prosegue lungo la strada Campi-Cellino S. Marco, sino ad incrociare la strada vicinale Masseria Pizzuti nel punto denominato E al foglio 14; lato Ovest tratto E-A fogli catastali numeri 14, 7 e 2 parte dal precedente punto E e prosegue lungo la strada vicinale Masseria Pizzuti, sino ad incrociare la strada comunale Cellino S. Marco-Trepuzzi, nel punto gia' denominato A (foglio 2); Considerato che l'area in questione e' caratterizzata da una dorsale collinare rivestita da manto boschivo di querce, pini e lecci, nel cui ambito sono presenti testimonianze di antichi casali, oltre che numerose dimore storiche, sedi di villeggiatura della nobilta' campiota setteottocentesca, quali, ad esempio, Villa Maddalo, insediamenti ecclesiastici e civili medievali, quali il santuario Madonna dell'Alto ascrivibile al XII secolo e masserie, alcune fortificate quali, ad esempio Trimuerra, ed una stele funeraria lapidea protostorica (menhir) rinvenuta in localita' Candido, nonche' da sottostante pianura sul versante occidentale e sud; Considerato che da tale rilievo collinare e' possibile godere di un ampio panorama sulla sottostante vallata, verso sudovest ed abbracciare con lo sguardo numerosi centri della provincia di Lecce e Brindisi; Considerato che l'area sopradescritta, denominata "Serre di S. Elia", ricoperta da manto boschivo e visibile da numerosi tratti di strade pubbliche che la perimetrano, riveste particolare interesse ambientale, risulta sostanzialmente integra nei peculiari aspetti e tratti distintivi, conserva dievali e rinascimentali, costituendo un quadro di naturale bellezza; Considerato che la zona sopraperimetrata e descritta non e' attualmente soggetta ad alcun provvedimento di tutela ai sensi della legge n. 1497/1939; Considerato che da quanto sopra esposto appare indispensabile sottoporre a vincolo ex lege n. 1497/1939 l'area medesima, al fine di garantirne la conservazione e di preservarla da interventi edilizi che potrebbero comprometterne irreparabilmente l'assetto geomorfologico, le connotazioni architettoniche e le pregevoli caratteristiche paesaggisticoambientali; Rilevata pertanto la necessita' e l'urgenza di sottoporre l'area sopraindicata ad un idoneo provvedimento di tutela; Considerato che il comitato di settore per i beni ambientali ed architettonici del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali nella seduta del 21 ottobre 1997 ha espresso parere favorevole alla proposta di vincolo formulata

dalla predetta soprintendenza; Decreta: La zona denominata "Serre di S. Elia" sita in agro del comune di Campi Salentina in provincia di Lecce, nella fascia ricompresa fra le strade provinciali Campi-Squinzano, Campi-Cellino S. Marco e Cellino S. Marco-Trepuzzi, cosi' come sopra perimetrata, e' dichiarata di notevole interesse pubblico ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, ed in applicazione dell'art. 82 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, ed e' pertanto soggetta a tutte le disposizioni contenute nella legge stessa ed a quelle previste nel citato decreto del Presidente della Repubblica. La soprintendenza per i beni ambientali, architettonici artistici e storici di Bari provvedera' a che copia della Gazzetta Ufficiale contenente il presente decreto venga affissa ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge 29 giugno 1939, n. 1497, e dell'art. 12 del relativo regolamento d'esecuzione 3 giugno 1940, n. 1357, all'albo del comune interessato e che copia della Gazzetta Ufficiale stessa, con relativa planimetria da allegare, venga depositata presso i competenti uffici del comune suddetto. Avverso il presente atto e' ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti al tribunale amministrativo regionale competente per territorio o, a scelta dell'interessato, avanti al tribunale amministrativo regionale del Lazio, secondo le modalita' di cui alla legge 6 dicembre 1971, n. 1034, ovvero e' ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, rispettivamente entro sessanta e centoventi giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto.

 

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