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D.M. 22/09/2006

Decreto 22/09/2006

Modalità e termini per la presentazione di progetti finalizzati alla costituzione di Centri di competenza tecnologica, secondo un modello a rete in ambiti coerenti con le specializzazioni produttive delle regioni meridionali.

IL DIRETTORE GENERALE per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca

- Visto il Programma Operativo Nazionale «Ricerca, Alta Formazione e Sviluppo Tecnologico» per l'utilizzo, nel periodo 2000-2006, dei fondi strutturali della Unione europea nelle Regioni dell'obiettivo 1 del territorio nazionale;

- Visto il Complemento di Programmazione del predetto PON, approvato in data 14 novembre 2000 dal Comitato di Sorveglianza del Programma, e successive modifiche e integrazioni;

-Visti, in particolare, i contenuti e gli obiettivi della Misura II.3 «Centri di competenza Tecnologica» e della Misura III.2 «Formazione di alte professionalità per lo sviluppo e la competitività delle imprese con priorità alle PMI

-azione b)»;

-Considerata l'esigenza di procedere all'emanazione di un avviso pubblico per il cofinanziamento di progetti nell'ambito della suddetta Misura;

-Vista la decisone della Commissione europea n. C(2006) 3758 dell'11 agosto 2006 che autorizza l'intervento come aiuto di stato a finalità regionale;

Decreta:

Art. 1. E' emanato l'avviso n. 1854 riportante «Modalità e termini per la presentazione di progetti finalizzati alla costituzione di Centri di competenza tecnologica secondo un modello a rete in ambiti coerenti con le specializzazioni produttive delle regioni meridionali» nell'ambito del Programma operativo nazionale 2000-2006 «Ricerca scientifica, Sviluppo tecnologico, alta formazione » Asse II, Misura II.3 «Centri di competenza tecnologica» allegato al presente decreto e parte integrante dello stesso e Asse III, Misura III.2 ««Formazione di alte professionalità per lo sviluppo e la competitività delle imprese con priorità alle PMI - azione b)».

Art. 2. Il predetto avviso verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito web di questa Amministrazione. Roma, 22 settembre 2006 Il direttore generale: Criscuoli SVILUPPO TECNOLOGICO, ALTA FORMAZIONE 2000-2006» per le Regioni dell'Obiettivo 1 Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna Asse II -RAFFORZAMENTO ED APERTURA DEL SISTEMA SCIENTIFICO E DI ALTA FORMAZIONE Misura II.3 - Centri di Competenza Tecnologica Asse III SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO DI ECCELLENZA Misura III.2 - Formazione di alte professionalità per lo sviluppo e la competitività delle imprese con priorità alle pmi - Azione b) AVVISO PUBBLICO n. 1854 /2006 Con il presente Avviso il Ministero intende attuare la Misura II.3 «Centri di competenza tecnologica» del Programma Operativo Nazionale (PON) per le regioni dell'Obiettivo 1 Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna «Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione» 20002006, adottato a seguito della revisione di metà periodo dalla Commissione europea con decisione C(2004) n. 5192 del 15 dicembre 2004. La Misura II.3 promuove la costituzione di Centri di competenza tecnologica secondo un modello «a rete» in ambiti coerenti con le specializzazioni produttive delle regioni meridionali. I Centri devono essere strutture dedicate alla promozione dello sviluppo scientifico-tecnologico delle imprese (in particolare di PMI) e dotate di una massa critica di risorse materiali e immateriali idonea a fare dell'innovazione uno dei motori principali dello sviluppo locale. Al conseguimento dell'obiettivo concorre anche la Misura III.2 «Formazione di alte professionalità per lo sviluppo della competitività delle imprese con priorità alle PMI» tramite il cofinanziamento di attività volte alla formazione di personale con competenze e professionalità adeguate al conseguimento degli obiettivi della Misura II.3. Pertanto beneficiari delle azioni formative potranno essere sia i Centri sia le PMI destinatarie dei servizi erogati dai Centri. Le condizioni per la concessione delle agevolazioni previste per la costituzione e la messa a regime dei Centri di competenza tecnologica e della relativa rete sono state definite dal MIUR nel corso del negoziato con la Commissione europea - Direzione generale della concorrenza. Esse sono contenute nella decisione di autorizzazione del relativo regime adottata con numero C(2006) 3758 in data 11 agosto 2006.

1. Caratteristiche dell'intervento oggetto dell'avviso. L'intervento oggetto dell'Avviso riguarda sia la realizzazione e l'avvio dei Centri di competenza tecnologica sia la costituzione e l'attivazione della relativa rete, nonchè le attività di formazione finalizzate a rendere disponibili sul versante sia dell'offerta (Centri) sia della domanda (PMI destinatarie dei servizi dei Centri) competenze e professionalità adeguate ed idonee al perseguimento degli obiettivi dell'Avviso. L'attività formativa, quindi, dovrà prevedere azioni che consentano ai soggetti di domanda e di offerta di effettuare un percorso di apprendimento in modo che i primi siano in grado di comunicare il proprio fabbisogno di innovazione e i secondi di colloquiare con gli operatori economici, di interpretare i loro bisogni, di soddisfare le loro esigenze e di valutare criticamente i risultati raggiunti attraverso l'erogazione dei propri servizi. I Centri devono svolgere la funzione di intermediari della ricerca e dell'innovazione e, attraverso l'erogazione di servizi a contenuto scientificotecnologico, devono operare per favorire e supportare sia il rafforzamento dei collegamenti tra sistema scientifico e sistema imprenditoriale sia la collaborazione tra le imprese al fine di innalzare la propensione all'innovazione del sistema produttivo delle regioni interessate. Il Centro, per adempiere ai propri compiti, deve svolgere attività riconducibili a

a) informazione scientifico-tecnologica attraverso la diffusione di:

• informazioni scientifico-tecnologiche comprensive di quelle relative alle fonti primarie delle conoscenze che interessano l'ambito tematico di riferimento del Centro volte ad individuare soluzioni tecnologiche adeguate al fabbisogno di innovazione delle imprese;

• informazioni relative alla normativa tecnica nazionale ed europea;

• informazioni sulle procedure per l'ottenimento di marchi e brevetti;

• informazioni sui programmi comunitari, nazionali e regionali mirati a promuovere lo sviluppo tecnologico e l'innovazione, nonchè sulle relative procedure di accesso

b) trasferimento tecnologico:

• individuazione di Centri di competenza tecnologica esterni all'area in grado di fornire tecnologie adeguate alla soluzione dei problemi delle imprese assistite; fornitura anche di servizi come sale di testaggio, laboratori e altre attrezzature tecniche;

• affiancamento delle aziende e assistenza nelle fasi di diagnosi e di implementazione delle scelte innovative per garantire che i servizi acquisiti abbiano il necessario livello di personalizzazione;

• individuazione di soluzioni di accelerazione tecnologica in grado di favorire la crescita dimensionale delle imprese. I fruitori delle attività dei Centri sono prioritariamente le PMI che operano nei settori che caratterizzano il sistema produttivo delle Regioni Ob.1 con esclusione dei settori regolati da discipline comunitarie specifiche e/o che derivano da specifiche disposizioni legislative. La rete dei Centri di competenza deve consentire:

• una stretta correlazione tra il fabbisogno di innovazione delle imprese localizzate nel territorio di insediamento del Centro e i servizi che lo stesso è in grado di erogare;

• il soddisfacimento di un «mercato» di riferimento più ampio di quello strettamente locale, che prefiguri un impatto del Centro su tutte le aree dell'Obiettivo 1 che presentino specializzazioni produttive e tecnologiche ed un fabbisogno di innovazione correlabili ai servizi che il Centro eroga. Il Ministero costituisce - terminate le procedure di ammissione a cofinanziamento delle proposte selezionate - un Comitato tecnico con compito di indirizzo, coordinamento e controllo per la costituzione e l'attivazione della rete e a cui partecipano i soggetti responsabili dei Centri cofinanziati, i rappresentanti delle regioni dell'Obiettivo 1 e il Ministero stesso. I lavori del Comitato saranno supportati da una Segreteria tecnica incaricata di assistere il Comitato stesso nelle attività di preparazione, promozione e affiancamento ai soggetti responsabili dei Centri di competenza e alla messa a regime della relativa rete. Ogni Centro di competenza per costituire un nodo attivo della rete deve:

1) essere riferito ad un solo ambito tematico di cui al successivo punto 2 «Ambiti tematici»;

2) essere strutturato in nodo principale e nodi secondari in modo da garantire la propria operatività in tutte le Regioni dell'Obiettivo 1 che presentano specializzazioni produttive e tecnologiche ed un fabbisogno di innovazione correlabile ai servizi erogati;

3) avere una dimensione adeguata all'estensione territoriale coperta in relazione alla propria capacità operativa;

4) essere nodo attivo di reti di strutture con specifica specializzazione, esperienza di collaborazione e sostegno ai processi innovativi delle imprese;

5) avvalersi anche dell'apporto degli altri nodi della rete per rispondere alle necessità di innovazione tecnologica manifestate da soggetti imprenditoriali localizzati nel territorio di afferenza del Centro, così come ai bisogni di imprese in altri ambiti territoriali dell'Obiettivo 1. I nodi del Centro per consentire allo stesso di rispondere alle esigenze di funzionamento della rete devono:

1) essere situati in zone con una consistente e significativa presenza di preesistenze scientifiche di eccellenza rispetto all'ambito di intervento;

2) essere dotati di specifiche risorse strumentali e di figure professionali atte a svolgere le attività di servizio afferenti al proprio ambito tematico di intervento;

3) realizzare, relativamente al proprio ambito di intervento, un'attività di sportello, attraverso cui orientare la domanda delle imprese verso i servizi di innovazione tecnologica disponibili sia presso il Centro stesso sia tramite la rete dei Centri, nonchè presso altri organismi specializzati. Tale attività sarà mirata a: veicolare alle imprese le informazioni su programmi ed opportunità di innovazione; garantire un primo livello di interfaccia tra gli attori della ricerca e le imprese; assistere le imprese nell'individuazione, definizione e formulazione dei propri fabbisogni di innovazione;

4) fornire, relativamente al proprio ambito di intervento: sostegno tecnologico ai progetti innovativi delle imprese; consulenza per l'acquisizione, la tutela e lo scambio dei diritti di proprietà intellettuale e per gli accordi di licenza, nonchè sull'uso della normativa in materia; spazi attrezzati per l'incubazione di progetti innovativi, locali e materiale per la formazione, laboratori, strutture di prova e di certificazione. Le attività di formazione connesse all'intervento possono essere realizzate tramite sia la formazione in affiancamento sia l'erogazione di pacchetti for mativi appositamente predisposti. In ogni caso le attività devono configurarsi come attività di formazione generale ai sensi del Regolamento (CE) n. 363/2004. I destinatari della formazione possono essere

a) personale strutturato e/o distaccato presso i soggetti rappresentativi sia dell'offerta (Società consortile responsabile e titolare del Centro nel rispetto di quanto previsto al successivo punto 5 «Soggetti ammissibili») sia della domanda (PMI potenziali beneficiare delle attività dei Centri)

b) personale da reclutare appositamente tramite procedure selettive di evidenza pubblica con il conferimento di «borse di formazione» della durata massima di dodici mesi e di importo non superiore a Euro 21.000,00 per agevolarne l'inserimento e la formazione iniziale presso i soggetti sia di offerta sia di domanda nelle funzioni e ruoli necessari al conseguimento degli obiettivi dell'Avviso. Nell'attuazione dell'intervento il coinvolgimento di organismi pubblici e di soggetti imprenditoriali dovrà essere effettuato nel rispetto dei vincoli previsti dalle normative di riferimento. L'intervento viene attuato attraverso il cofinanziamento di un solo Centro di competenza per ciascuno degli ambiti tematici di cui al successivo punto 2 «Ambiti tematici» e, pertanto, è cofinanziata la realizzazione di un numero massimo di proposte pari a 6. Ciascuna proposta riguarda sia la costituzione e l'avvio del singolo Centro di competenza tecnologica nel rispetto delle finalità della Misura II.3 sia il contributo proposto dal Centro per supportare la propria candidatura come nodo attivo della costituenda rete dei Centri.

 

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