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D.M. 21/10/2002

TERRITORIO 21 OTTOBRE 2002

(GU n. 14 del 18-1-2003)

Istituzione dell'area marina protetta denominata "Isole Pelagie".

Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio

d'intesa con

Il Ministro dell'Economia e delle Finanze

e con

La Regione Siciliana

- Vista la Legge 31 dicembre 1982, n. 979, recante disposizioni per la difesa del mare;

-Vista la Legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero dell'ambiente;

-Vista la Legge quadro sulle aree protette 6 dicembre 1991, n. 394, e successive modifiche;

- Visto l'art. 1, comma 10 della Legge 24 dicembre 1993 n. 537, con il quale le funzioni del soppresso Ministero della marina mercantile in materia di tutela e difesa dell'ambiente marino sono trasferite al Ministero dell'ambiente;

- Vista la proposta della consulta per la difesa del mare dagli inquinamenti formulata nella riunione del 29 settembre 1998;

- Visto l'art. 2, comma 14, della Legge 9 dicembre 1998, n. 426, con il quale č stata soppressa la consulta per la difesa del mare dagli inquinamenti;

-Visto l'art. 2, comma 14, della Legge 9 dicembre 1998, n. 426, con il quale, per l'istruttoria preliminare relativa all'istituzione e all'aggiornamento delle aree protette marine, per il supporto alla gestione, al funzionamento nonchč alla progettazione degli interventi da realizzare anche con finanziamenti comunitari nelle aree protette marine, č stata istituita presso il competente servizio del Ministero dell'ambiente, la segreteria tecnica per le aree protette marine;

-Visto il Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell'organizzazione del Governo;

- Visto il Decreto del Presidente della Repubblica, 27 marzo 2001, n. 178, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e, in particolare, l'art. 7, comma 3, lettera a) che attribuisce alla direzione per la difesa del mare le funzioni in materia di istituzione e gestione delle aree protette marine;

-Visto lo statuto della Regione siciliana, approvato con Regio Decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito in Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2;

- Considerato che i beni del demanio marittimo dello Stato sono stati assegnati alla Regione siciliana ai sensi dell'art. 32 dello statuto, approvato con Regio Decreto-Legge 15 maggio 1946, n. 455, convertito nella Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, cui č stato dato attuazione con Decreto del Presidente della Repubblica 1 luglio 1977, n. 964;

-Viste le competenze esclusive in materia di pesca affidate alla Regione siciliana ai sensi dell'art. 14, lettera l) dello statuto della Regione siciliana, e delle successive norme di attuazione, di cui al Decreto del Presidente della Repubblica del 12 novembre 1975, n. 913;

-Vista la Legge regionale 6 maggio 1981, n. 98, recante "Norme per l'istituzione nella Regione siciliana di parchi e riserve naturali", e successive modifiche ed integrazioni;

- Visto il Decreto dell'assessore per il territorio e l'ambiente della Regione siciliana datato 16 maggio 1995 di istituzione della riserva naturale orientata "Isola di Lampedusa";

- Visto il Decreto del Ministro dell'ambiente di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica dell'11 ottobre 1999 di costituzione della segreteria tecnica per le aree protette marine;

-Vista l'istruttoria preliminare per l'istituzione dell'area marina protetta "Isole Pelagie" svolta dalla segreteria tecnica per le aree protette marine, riportata nella relazione del 4 settembre 2000;

-Considerato l'esito dell'incontro, svoltosi in data 21 novembre 2000 presso il Ministero dell'ambiente, tra i rappresentanti del servizio difesa del mare e del comune di Lampedusa e Linosa;

- Considerato altresė l'esito dell'ulteriore incontro tecnico del 9 settembre 2002 presso il comune di Lampedusa e Linosa, tra i rappresentanti della suddetta amministrazione comunale, della Regione siciliana, della provincia regionale di Agrigento, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e della locale Capitaneria di porto;

- Vista l'intesa generale in materia di aree marine protette tra il Ministero dell'ambiente e la Regione siciliana sottoscritta in data 7 marzo 2001;

-Vista la nota d'intesa della Regione siciliana prot. n. 1053 del 19 febbraio 2002;

- Visto l'art. 77, comma 2, del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, il quale dispone che l'individuazione, l'istituzione e la disciplina generale dei

- Vista la nota d'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze n. 9295 del 17 marzo 2000;

-Visto il parere favorevole espresso in data 26 settembre 2002 dalla Conferenza unificata, ai sensi dell'art. 77 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

- Ravvisata la necessitā di provvedere all'istituzione dell'area marina protetta denominata "Isole Pelagie";

Decreta:

Art. 1.

1. Č istituita, ai sensi della Legge 31 dicembre 1982, n. 979, come modificata e integrata dalla Legge 6 dicembre 1991, n. 394, e dalla Legge 9 dicembre 1998, n. 426, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze e con la Regione siciliana, a far data dal 1 ottobre 2002, l'area marina protetta denominata "Isole Pelagie".

Art. 2.

1. Con riferimento alla cartografia allegata al presente Decreto, del quale costituisce parte integrante, l'area marina protetta "Isole Pelagie" č delimitata dalla congiungente i seguenti punti

a) nel tratto di mare circostante l'Isola di Lampedusa, da Punta Galera, verso ponente, fino alla punta a nord da Cala Pisana, comprendendo Capo Ponente e Capo Grecale: Punto Latitudine Longitudine A1) 35° 30' 11 N 012° 34' 41 E (in costa)

A) 35° 29' 05 N 012° 34' 41 E

B) 35° 30' 20 N 012° 30' 24 E

C) 35° 32' 02 N 012° 30' 24 E

E) 35° 32' 02 N 012° 38' 48 E AA) 35° 30' 14 N 012° 38' 48 E AA1) 35° 30' 14 N 012° 37' 42 E (in costa)

b) nel tratto di mare circostante l'Isola di Linosa, dalla punta a sud di Cala Pozzolana, verso nord, fino alla Punta Calcarella, comprendendo Punta Balata Piatta e Punta Beppe Tuccio: Punto Latitudine Longitudine N1) 35° 51' 39 N 012° 51' 15 E (in costa)

N) 35° 51' 39 N 012° 50' 34 E

P) 35° 53' 00 N 012° 51' 13 E

Q) 35° 53' 00 N 012° 53' 00 E

S) 35° 51' 03 N 012° 53' 44 E S1) 35° 51' 09 N 012° 52' 56 E (in costa)

c) nel tratto di mare circostante l'Isola di Lampione: Punto Latitudine Longitudine

Y) 35° 33' 12 N 012° 18' 48 E

X) 35° 33' 12 N 012° 20' 00 E

W) 35° 32' 42 N 012° 20' 00 E

Z) 35° 32' 42 N 012° 18' 48 E

2. I provvedimenti relativi all'utilizzazione del demanio marittimo prospiciente l'area marina protetta "Isole Pelagie" sono adottati dalla Regione siciliana, sentito l'ente gestore della suddetta area marina protetta.

Art. 3.

1. Nell'ambito delle finalitā di cui all'art. 27, comma 3, della Legge 31 dicembre 1982, n. 979, e all'art. 18, comma 2, della Legge 6 dicembre 1991, n. 394, l'area marina protetta "Isole Pelagie", in particolare, persegue

a) la protezione ambientale dell'area marina interessata

b) la protezione della flora, della fauna e della vegetazione marina con particolare riguardo ai mammiferi e rettili

c) la tutela e la valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche della zona

d) la diffusione e la divulgazione della conoscenza dell'ecologia e della biologia degli ambienti marini e costieri dell'area marina protetta e delle peculiari caratteristiche ambientali e geomorfologiche della zona

e) l'effettuazione di programmi di carattere educativo per il miglioramento della cultura generale nel campo dell'ecologia e della biologia marina

f) la realizzazione di programmi di studio e ricerca scientifica nei settori dell'ecologia, della biologia marina e della tutela ambientale, al fine di assicurare la conoscenza sistematica dell'area Nell'ambito dell'azione di promozione di uno sviluppo compatibile con le predette finalitā, la disciplina delle attivitā relative alla canalizzazione dei flussi turistici, alle visite guidate e ai mezzi di trasporto collettivi potrā prevedere che le predette attivitā vengano svolte prioritariamente o esclusivamente dai cittadini residenti e da imprese aventi sede nel comune ricadente nell'area marina protetta.

Art. 4.

1. All'interno dell'area marina protetta "Isole Pelagie", come individuata e delimitata all'art. 2, sono vietate, fatto salvo quanto esplicitamente consentito dal presente articolo circa i regimi di tutela all'interno delle diverse zone, le attivitā che possono compromettere la tutela delle caratteristiche dell'ambiente oggetto della protezione e le finalitā istitutive dell'area marina protetta medesima, ai sensi dell'art. 19, comma 3, della Legge 6 dicembre 1991, n. 394. In particolare, sono vietate

a) la caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in genere, qualunque attivitā che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali e animali, ivi compresa l'immissione di specie estranee

b) l'asportazione anche parziale ed il danneggiamento di reperti archeologici e di formazioni geologiche e minerali

c) l'alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell'acqua, nonchč la discarica di rifiuti solidi e liquidi e, in genere, l'immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell'ambiente marino

d) l'introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonchč di sostanze tossiche o inquinanti

e) le attivitā che possano comunque arrecare danno, intralcio o turbativa alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell'area.

2. La zona A di riserva integrale comprende i seguenti tratti di mare riportati nella cartografia allegata al presente Decreto

a) il tratto di mare dell'Isola di Lampedusa antistante la costa a nord di Capo Grecale, delimitato dalla congiungente i seguenti punti: Punto Latitudine Longitudine G1) 35° 31' 13 N 012° 37' 15 E (in costa)

G) 35° 31' 22 N 012° 37' 15 E

H) 35° 31' 14 N 012° 37' 47 E

I) 35° 30' 56 N 012° 38' 12 E I1) 35° 30' 56 N 012° 38' 03 E (in costa)

b) il tratto di mare antistante la costa dell'Isola di Lampedusa e circostante l'Isola dei Conigli, delimitato dalla congiungente i seguenti punti: Punto Latitudine Longitudine J1) 35° 30' 35 N 012° 33' 22 E (in costa)

J) 35° 30' 22 N 012° 33' 31 E

K) 35° 30' 22 N 012° 33' 46 E K1) 35° 30' 34 N 012° 33' 47 E (in costa)

c) il tratto di mare a nord dell'Isola di Linosa antistante gli scogli di Tramontana, delimitato dalla congiungente i seguenti punti: Punto Latitudine Longitudine

T) 35° 52' 52 N 012° 51' 21 E

U) 35° 52' 38 N 012° 51' 46 E

V) 35° 52' 27 N 012° 51' 20 E

3. Nelle zone A, oltre a quanto indicato al comma 1, sono vietati

a) la balneazione, fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 5

b) le immersioni subacquee con o senza apparecchi respiratori, fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 4

c) la navigazione, l'accesso e la sosta con navi, imbarcazioni e natanti di qualsiasi genere e tipo, fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 4

d) la pesca professionale e sportiva con qualunque mezzo esercitata

e) la pesca subacquea.

4. Nelle zone A č, invece, consentito l'accesso e la sosta alle imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso ed a quelle di appoggio ai programmi di ricerca scientifica per le finalitā e con i modi esplicitamente determinati e autorizzati dall'ente gestore dell'area marina protetta.

5. Nella sola zona A del tratto di mare circostante l'Isola dei Conigli a Lampedusa, come delimitata e individuata dal precedente comma 2, lettera

b), č consentita la balneazione, nei modi e nei tempi disciplinati dall'ente gestore dell'area marina protetta, sentita la commissione di riserva, e co-

6. Le zone B di riserva generale comprendono i seguenti tratti di mare, riportati nella cartografia allegata al presente Decreto

a) il tratto di mare antistante la costa nord orientale dell'Isola di Lampedusa, compreso tra Punta Cappellone e Cala Calandra, delimitato dalla congiungente i seguenti punti: Punto Latitudine Longitudine D1) 35° 31' 21 N 012° 34' 42 E (in costa)

 

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