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D.M. 08/05/2003

a) Il punto 3 è sostituito dal seguente: "3. PROCEDIMENTO DA SEGUIRE IN PRESENZA DI FONTI DI EMISSIONI FUORI LINEA NEL CAMPIONE (* ) 3.1, Con un campione minimo di tre veicoli ed un campione massimo determinato in base alla procedura di cui al punto 4, un veicolo è estratto a caso dal campione e sottoposto a prove per determinare se è una fonte di emissioni fuori linea. 3.2. Un veicolo è considerato fonte di emissioni fuori linea quando si danno le condizioni di cui al punto 3.2.1 o al punto 3.2.2. 3.2.1. Se si tratta di un veicolo omologato secondo i valori limite indicati alla riga A della tabella del punto 5.3.1.4 dell'allegato I, è considerato fonte di emissioni fuori linea un veicolo in cui il valore limite applicabile per ogni inquinante regolamento è superato di un fattore 1.2. 3.2.2. Se si tratta di un veicolo omologato secondo i valori limite indicati alla riga 9 della tabella del punto 5.1.1.4 dell'allegato I, è considerato fonte di emissioni fuori linea un veicolo in cui il valore limite applicabile per ogni inquinante regolamento è superato di un fattore 1.5. 3.2.3. Nel caso specifico di un veicolo con un'emissione misurata per un inquinante regolamentato nella "zona intermedia" (**) . 3.2.3.1. Se il veicolo presenta le condizioni di cui al presente punto, deve essere determinata la causa dell'eccesso di emissioni e un altro veicolo è estratto a caso dal campione. 3.2.3.2. Se più veicoli presentano le condizioni di cui al presente punto, l'autorità di omologazione e il costruttore determinano se l'eccesso di emissioni è dovuto o no alla stessa causa in entrambi i veicoli. 3.2.3.2.1. Se l'autorità di omologazione e il costruttore convengono che l'eccesso di emissioni è dovuto alla stessa causa, il campione si considera rifiutato e si applica il programma degli interventi di ripristino di cui al punto 6 dell'appendice 3. 3.2.3.2.2. Se l'autorirà di omologazione ed il costruttore non concordano sulla causa dell'eccesso di emissioni di un veicolo o sul fatto che le cause siano le stesse per più di un veicolo, un altro veicolo è estratto a caso dal campione, a meno che non sia già stata raggiunta la dimensione massima del campione. 3.2.3.3. Se è individuato un solo veicolo che presenta le condizioni di cui al presente punto o se sono stati individuati più veicoli e l'autorità di omologazione ed il costruttore convengono che le cause sono diverse, un altro veicolo è estratto a caso dal campione, a meno che non sia già stata raggiunta la dimensione massima del campione. 3.2.3.4. Se un campione di dimensione massima si constata la presenza di non più di un veicolo che presenta le condizioni di cui al presente punto e l'eccesso di emissioni è dovuto alla stessa causa, il campione si considera accettato per quanto riguarda i requisiti di cui al punto 3 della presente appendice. 3.2.3.5. Se, in qualsiasi momento, il campione iniziale è stato esaurito, un altro veicolo vi eaggiunto ed è questo veicolo ad essere scelto. 3.2.3.6. Ogniqualvolta un altro veicolo è estratto dal campione, al campione aumentato si applica il procedimento statistico di cui al punto 4 della presente appendice. 3.2.4. Nel caso specifico di un veicolo con un'emissione misurata per un inquinante regolamentato nella "zona rifiuto" (***) 3.2.4.1. Se il veicolo presenta le condizioni di cui al presente punto, l'autorità di omologazione determina la causa dell'eccesso di emissioni e un altro veicolo è estratto a caso dal campione. 3.2.4.2. Se più veicoli presentano le condizioni di cui al presente punto e l'autorità di omologazione determina che l'eccesso di emissioni è dovuto alla stessa causa, il costruttore è informato del fatto che il campione è considerato rifiutato nonchè delle ragioni di tale decisione e si applica il programma degli interventi di ripristino di cui al punto 6 dell'appendice 3. 3.2.4.3. Se è individuato un solo veicolo che presenta le condizioni di cui al presente punto o se sono stati individuati più veicoli e l'autorità di omologazione ha determinato che le cause sono diverse, un altro veicolo è estratto a caso dal campione, meno che non sia già stata raggiunta la dimensione massima del campione. 3.2.4.4. Se in un campione di dimensione massima si constata la presenza di non più di un veicolo che presenta le condizioni di cui al presente punto e l'eccesso di emissioni è dovuto alla stessa causa, il campione si considera accertato per quanto riguarda requisiti di cui al punto 3 della presente appendice. 3.2.4.5. Se, in qualsiasi momento, il campione iniziale è stato esaurito, un altro veicolo vi eaggiunto ed è questo veicolo ad essere scelto. 3.2.4.6. Ogniqualvolta un altro veicolo è estratto dal campione, al campione aumentato si applica il procedimento statistico di cui al punto 4 della presente appendice. 3.2.5. Ogniqualvolta si constata che un veicolo non è una fonte di emissioni fuori linea, un altro veicolo è estratto a caso dal campione.

b) Al punto 4.2, la dicitura "(cfr. figura I/7)" è sostituita dalla dicitura: "(cfr. figura 1.9)"

c) "Figura I.7" diventa "Figura I.9: Verifica della conformità dei veicoli in circolazione - selezione e prova dei veicoli" Nella figura I.9 la parola "no" posta immediatamente sopra il rombo nella parte inferiore destra della figura è sostituita da "no, o incerto" .

d) È inserita la seguente figura I.8:

----> vedere tabella a pag. 64 della G.U. <--- B. L'allegato II è modificato nel modo seguente: : "3.2.12.2.8.6. I costruttori del veicolo sono tenuti a comunicare le informazioni complementari sottoelencate per permettere la fabbricazione di pezzi di ricambio o di manutenzione compatibili con il sistema OBD, di dispositivi di diagnosi e di attrezzature di prova, a meno che tali informazioni non siano coperte da diritti di proprietà intellettuale o consistano in cognizioni specifiche di cui siano depositari il costruttore o i fornitori del costruttore del dispositivo d'origine. Le informazioni indicate qui di seguito devono essere riprese all'appendice 2 del certificato di omologazione CE (cfr. allegato X della presente direttiva). 3.2.12.2.8.6.1. Indicazione del tipo e del numero dei cicli di precondizionamento utilizzati per l'omologazione iniziale del veicolo. 3.2.12.2.8.6.2. Descrizione del tipo di ciclo di dimostrazione del sistema OBD utilizzato per l'omologazione iniziale del veicolo per quanto riguarda il componente controllato dal sistema OBD. 3.2.12.2.8.6.3. Elenco completo dei componenti controllati nel quadro del dispositivo d'individuazione degli errori e d'attivazione della spia di malfunzionamento MI (numero fisso di cicli di guida o metodo statistico), compreso l'elenco dei parametri secondari pertinenti misurati per ogni componente controllato dal sistema OBD; elenco di tutti i codici d'uscita OBD e formati (con una spiegazione per ciascuno) utilizzati per i singoli componenti del gruppo propulsore relativi alle emissioni e per i singoli componenti non relativi alle emissioni, quando il monitoraggio del componente è utilizzato per determinare l'attivazione dell'MI. Deve essere fornita in particolare un'esauriente spiegazione per i dati relativi al servizio $05 Test ID $21 a FF e per i dati relativi al servizio $06. Nel caso di tipi di veicolo che utilizzano un collegamento di comunicazione conforme alla norma ISO 15765-4 "Veicoli stradali Diagnosi su Controller Area Network (CAN) - Parte 4: Prescrizioni per i sistemi relativi alle emissioni" deve essere fornita un'esauriente spiegazione per i dati relativi al servizio $06 Test ID $00 a FF, per ogni ID di monitor OBD supportato. 3.2.12.2.8.6.4. Le informazioni richieste possono essere comunicate, ad esempio, sotto forma di una tabella come quella seguente, da allegare al presente allegato. Compo- Codice Dispositi- Criteri Criteri Parametri Precondi- Prova nente di vo di con- di di secondari zionamen- di errore trollo indivi- attiva-to dimo- stra- zione Cata P0420 Segnali dei Diffe-3^ Regime Due cicli Tipo I" lizza sensori di renza ciclo del moto- di tipo I tore ossigeno tra i re, 1 e 2 segnali carico dei del moto- sensori re, modo 1 e 2 A/F, tempera- tura del cataliz- zatore C. L'allegato III è modificato nel modo seguente:

1) È aggiunto il punto 2.3.5 seguente: "2.3.5. Per i tipi di veicolo per i quali la velocità di rotazione del motore al regime di minimo è superiore a quella che si avrebbe durante le operazioni 5, 12 e 24 del ciclo urbano elementare (Parte 1), su richiesta del costruttore la frizione può essere disinnestata nel corso dell'operazione precedente.

2) Il punto 3.2 è sostituito dal seguente: "3.2. Carburante Il carburante di riferimento appropriato utilizzato per le prove effettuate per verificare il rispetto dei valori limite di emissione indicati alla riga A della tabella figurante al punto 5.3.1.4 dell'allegato I della presente direttiva deve essere conforme alle specifiche di cui alla parte A dell'allegato IX o, nel caso dei carburanti di riferimento gassosi, di cui alla parte A.1 o alla parte 8 dell'allegato IXa. Il carburante di riferimento appropriato utilizzato per le prove effettuate per verificare il rispetto dei valori limite di emissione indicati alla riga B della tabella figurante al punto 5.3.1.4 dell'allegato I della presente direttiva deve essere conforme alle specifiche di cui alla parte B dell'allegato IX o, nel caso dei carburanti di riferimento gassosi, di cui alla parte A.2 o alla parte B dell'allegato IXa. "

3) Nella Colonna 5 della tabella III.1.2 [titolo: "Velocità (Km/h)"] per l'operazione 23 leggi: "35-10" D. Nell'allegato VII il punto 3.4.1 è sostituito dal seguente: "3.4.1 Il carburante utilizzato per la prova deve essere conforme alle specifiche di cui alla parte C dell'allegato IX. E. L'allegato IX è sostituito dal seguente: specifiche dei carburanti di riferimento da utilizzare per le prove dei veicoli in relazione ai valori limite di emissione indicati alla riga A della tabella figurante al punto 5.3.1.4 dell'allegato I

- prova di tipo I

1. CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO DA UTILIZZARE PER LE PROVE DEI VEICOLI MUNITI DI MOTORE AD ACCENSIONE COMANDATA Tipo: Benzina senza piombo Limiti(1) Parametro Unità -----------------Metodo di prova Minimo Massimo Numero di ottano 95,0 ---EN 25164 Ricerca, RON Numero di ottano 85,0 ---EN 25163 Motore, MON Densità a 15 ^C Kg/m3 748 762 ISO 3675 Pressione di vapore KPa 56,0 60,0 EN 12 Distillazione:

- punto di ebollizione %v/v 24 40 EN-ISO 3405 iniziale

- evaporato a 100 ^C %v/v 49,0 57,0 EN-ISO 3405

- evaporato a 150 ^C %v/v 81,0 87,0 EN-ISO 3405

- punto di ebollizione ^C 190 215 EN-ISO 3405 finale Residuo %v/v 2 EN-ISO 3405 Analisi degli idrocarburi

- oleifici %v/v ---10 ASTM D 1319

- aromatici %v/v 28,0 40,0 ASTM D 1319

- benzene %v/v ---1,0 pr. EN 12177

- saturi %v/v ---resto ASTM D 1319 Rapporto indicare indicare Carbonio/idrogeno Periodo di min. 480 ---EN-ISO 7536 induzione (2) Tenore in ossigeno %m/m ---2,3 EN 1601 Gomma mg/ml ---0,04 EN ISO 6246 Tenore di zolfo (3) mg/Kg ---100 pr. EN ISO/DIS 14596 Corrosione del rame ---1 EN-ISO 2160 classe I Tenore in piombo mg/l --- EN 237 Tenore in fosforo mg/l ---1,3 ASTM D 3231 (1) I valori indicati nelle specifiche sono "valori effettivi". valori limite sono stati determinati in base alla norma ISO 4259 "Prodotti petroliferi - Determinazione e applicazione dei dati di precisione in relazione ai metodi di prova". Per fissare un valore, minimo si è tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra zero; per fissare un valore massimo e uno minimo, la differenza minima è 4R (R = riproducibilità). Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il produttore di carburante deve cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito è 2R o il valore medio nel caso in cui siano indicati i limiti massimo e minimo. Qualora si debba verificare la conformità di un carburante alle specifiche, si applica la norma ISO 4259. (2) Il carburante può contenere inibitori antiossidanti deattivatori dei metalli generalmente utilizzati per stabilizzare le mandate di benzina di raffineria, ma non deve contenere additivi detergenti o disperdenti nè oli solventi. (3) Deve essere indicato il tenore reale in zolfo del carburante utilizzato per le prove di tipo I.

 

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