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D.M. 08/03/2006

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Decreto 8 marzo 2006

Completamento del Programma innovativo in ambito urbano -Contratti di quartiere II.

IL VICE MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

-Visto il decreto ministeriale 27 dicembre 2001, n. 2522, registrato alla Corte dei conti - Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, in data 11 aprile 2002, registro n. 1, foglio n. 199, pubblicato nel supplemento ordinario n. 142 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2002, con il quale, previa intesa con la Conferenza Statoregioni, ai sensi dell'art. 4, comma 4, della legge 8 febbraio 2001, n. 21, sono stati definiti i contenuti del progranima innovativo in ambito urbano, denominato «Contratti di quartiere II», finalizzato prioritariamente ad incrementare la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale, iniziativa per la quale era stato previsto la possibilità di co-finanziamento da parte delle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano;

-Visto il decreto ministeriale 30 dicembre 2002, registrato alla Corte dei conti

- Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio il 25 marzo 2003, registro n. 1, foglio n. 215, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2003, di modifica del citato decreto 27 dicembre 2001, con il quale, si è provveduto alla ripartizione concordata, sulla media dei parametri di ripartizione dell'edilizia sovvenzionata ed agevolata fissati, per ciascuna regione, dalle tabelle A e C allegate alla delibera CIPE 22 dicembre 1998, di risorse da porre a bando per il varo del programma;

- Visto il decreto ministeriale 14 novembre 2003, registrato alla Corte dei conti - Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio il 1° dicembre 2003, registro n. 4, foglio n. 59, con il quale, in attuazione dell'art. 5 del predetto decreto ministeriale 27 dicembre 2001, è stata disposta la destinazione delle risorse di cui all'art. 1, comma 1, lettera c ), del medesimo decreto al programma innovativo concernente le zone adiacenti alle stazioni ferroviarie delle grandi città e quelle limitrofe alle maggiori aree portuali;

-Visto il decreto ministeriale 21 novembre 2003, registrato alla Corte dei conti - Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio il 7 gennaio 2004, registro n. 1, foglio n. 11, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2004, con il quale si è proceduto all'approvazione del secondo bando inteso a consentire l'accesso al programma dei comuni delle regioni Toscana, Campania e Calabria;

- Vista la lettera n. 102229 del 7 settembre 2005 della Cassa depositi e prestiti, con la quale, è stata accertata la residua disponibilità, ai fini del completamento del programma «Contratti di quartiere II», di euro 311.455.371.216;

-Sentito il Ministro per gli affari regionali;

- Ravvisata l'opportunità di procedere al completamento del programma «Contratti di quartiere II», pervenendo alla piena utilizzazione delle risorse ad esso destinate;

- Ritenuto di destinare l'importo di euro 308.340.817.703,84 al finanziamento dei programmi innovativi in ambito urbano, e l'importo di euro 3.114.533.512,16, pari all'1% dell'intero finanziamento disponibile, alla realizzazione dei connessi servizi di assisteza tecnica, monitoraggio e diffusione dei risultati;

Decreta:

Art. 1.

1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti -Dipartimento per le infrastrutture stradali, l'edilizia e la regolazione dei lavori pubblici - Direzione generale per l'edilizia residenziale e le politiche urbane ed abitative, essendo state esaurite le procedure sopraccitati bandi, provvede, con le residue disponibilità di cui alle premesse, al completamento del programma «Contratti di quartiere II». L'importo complessivo è comprensivo della quota dell'1%, che è destinata ai servizi di assistenza tecnica, monitoraggio e diffusione dei risultati.

2. Ulteriori risorse da destinare al programma indicato al precedente comma 1 possono essere apportate dai comuni interessati, dagli enti territoriali e da altri soggetti pubblici e privati partecipanti ai relativi interventi.

Art. 2.

1 . Le modalità di presentazione da parte dei comuni interessati delle domande di partecipazione ed il riepilogo del contenuto delle stesse, delle procedure di valutazione degli interventi e di attuazione, sono ripetute nell'avviso, che forma parte integrante del presente decreto (allegato 1).

Art. 3.

1. I comuni interessati debbono presentare la domanda di partecipazione al programma, contenente le indicazioni e la documentazione di cui all'art. 2, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per le infra- strutture stradali, l'edilizia e la regolazione dei lavori pubblici - Direzione generale per l'edilizia residenziale e le politiche urbane ed abitative, entro quaranta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Roma, 8 marzo 2006 Il Vice Ministro: Martinat Registrato alla Corte dei conti il 10 marzo 2006 Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 1, foglio n. 180 Allegato 1 AVVISO INTESO AL COMPLETAMENTO DEL PROGRAMMA INNOVATIVO IN AMBITO URBANO «CONTRATTI DI QUARTIERE II»

Art. 1 - Completamento del programma «Contratti di quartiere II»

1. Con la disponibilità residua di Euro 311.455.000,00, segnalata dalla Cassa depositi e prestiti, si provvede al completamento del programma nazionale innovativo in ambito urbano denominato «Contratti di quartiere II», che ha previsto il cofinanziamento da parte dello Stato, e delle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, che hanno manifestato la loro adesione al programma partecipando al finanziamento, di proposte, avanzate dai comuni, di contratti di quartiere recanti interventi, finalizzati prioritariamente ad incrementare, anche con la partecipazione di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale, incluso l'adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, di competenza delle amministrazioni pubbliche, dei quartieri degradati di comuni e città a più forte disagio abitativo. L'attuazione del programma si è perciò articolata per bandi, regionali e provinciali laddove gli enti territoriali hanno manifestato la disponibilità, e statale, in carenza della detta manifestazione di disponbilità. In relazione a quanto precede è stata verificata la disponibilità residua di cui al presente comma. L'importo residuo del finanziamento statale è perciò anche comprensivo della quota dell'1% destinata ai servizi di assistenza tecnica, monitoraggio e diffusione dei risultati.

2. Con l'attivazione del programma, che ora si porta a completamento a totale carico delle residue risorse statali, ci si è proposto in particolare, di concorrere con i comuni, nel rispetto delle loro prerogative costituzionali, al superamento delle cause strutturali del disagio, incrementando, anche con il supporto di ulteriori investimenti pubblici e privati ed attraverso forme di progettazione partecipata con il coinvolgimento dei cittadini per la definizione degli obiettivi, la dotazione infrastrutturale e di servizi a fruizione collettiva in quartieri degradati di comuni, città o loro consorzi, prevedendo nel contempo misure ed interventi che favoriscano l'integrazione, o reintegrazione sociale, e l'occupazione.

3. Ulteriori risorse da destinare agli interventi di cui al comma 1 previsti nei singoli progetti di intervento possono perciò essere apportate da soggetti pubblici, enti territoriali e/o privati partecipanti al progetto, e costituiscono elemento di valutazione delle relative proposte.

4. Nel presente avviso si recano pertanto nuovamente le modalità di partecipazione al programma e si indica il termine per la presentazione delle relative proposte.

Art. 2 - Localizzazione degli interventi e modalità di presentazione delle domande

1. I progetti di contratti di quartiere II, recanti proposte interventi innovativi in ambito urbano, di cui all'art.1, sono localizzati nei comuni, in quartieri caratterizzati da: diffuso degrado delle costruzioni e dell'ambiente urbano; carenze di servizi; contesti di scarsa coesione sociale connessa a marcato disagio abitativo.

2. Gli interventi devono essere compresi, in via prioritaria, nei piani per l'edilizia economica e popolare di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167, aventi o meno valore di piani di recupero ai sensi dell'art. 34 della legge 5 agosto 1978, n. 457, nelle zone di recupero di cui all'art. 27 della stessa legge 5 agosto 1978, n. 457, in comparti di edifici particolarmente degradati di cui all'art. 18 della legge 27 luglio 1978, n. 392, nelle aree assoggettate a recupero urbanistico di cui all'art. 29 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, ovvero in aree aventi caratteristiche analoghe, eventualmente già individuate dalla vigente legislazione regionale, in aree degradate ed in quelle soggette a recupero a causa di eventi sismici o di pubblica calamità.

3. Ai fini della partecipazione al programma i sindaci dei comuni interessati presentano domanda al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti -Dipartimento per le infrastrutture stradali, l'edilizia e la regolazione dei lavori pubblici - Direzione generale per l'edilizia residenziale e le politiche urbane e abitative, via Nomentana n. 2 - 00161 Roma, corredate da

a) proposta di «Contratto di quartiere II», contenente la relazione descrittiva delle motivazioni e degli obiettivi degli interventi, delle loro modalità di attuazione e delle forme di partecipazione degli abitanti alla definizione del programma

b) piano di recupero adottato dal comune, redatto secondo le modalità dell'art. 28 della legge n. 457/1978, ovvero stralcio del piano regolatore generale vigente, qualora sufficientemente dettagliato

c) progetto preliminare delle opere proposte, con quantificazione dei costo dell'intervento, eventualmente in riferimento ai massimali regionali vigenti. L'importo complessivo del finanziamento richiesto, esplicitato nel quadro tecnico economico degli interventi deve risultare dalla somma delle seguenti voci: importo dei lavori, (di cui il 25 % destinato al programma di sperimentazione); acquisizione aree o immobili; IVA sui lavori, calco lata al 10%; corrispettivo per progettazione definitiva, esecutiva, direzione dei lavori, contabilità, coordinamento per la sicurezza, collaudi e spese generali; IVA sui corrispettivo, calcolata al 20%; somme a disposizione dell'Amministrazione; imprevisti; individuate per ogni intervento previsto

d) programma di sperimentazione, contenuto nel 25% dell'importo di finanziamento richiesto, costituito da oneri per lavori e attività

e) formale contratto preliminare, seppur condizionato alla realizzazione dell'opera, comprovante l'eventuale acquisto del o dei manufatti oggetto di intervento

f) designazione del responsabile della realizzazione del progetto d'intervento, che assuma e coordini le opportune iniziative per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, e costituisca riferimento, nelle diverse fasi del procedimento, della Direzione generale per l'edilizia residenziale e le politiche urbane e abitative

g) schema di proposta di organizzazione delle attività e dei servizi di assistenza tecnica, monitoraggio e diffusione dei risultati, nel limite dell'1% dell'importo del finanziamento richiesto

h) delibera di giunta comunale di approvazione della proposta di cui alla lettera a).

5. Le domande devono essere consegnate in plico chiuso recante la dicitura «Programma contratti di quartiere II - avviso di completamento pubblicato il (indicazione degli estremi della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale )» al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per le infrastrutture stradali, l'edilizia e la regolazione dei lavori pubblici - Direzione generale per l'edilizia residenziale e le politiche urbane e abitative, via Nomentana n. 2 - 00100 Roma, entro quaranta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale.

 

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