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D.M. 02/05/2006

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO Decreto 02/05/2006

Approvazione dello schema-tipo di statuto dei consorzi per ciascun materiale di imballaggio operanti su tutto il territorio nazionale, ai sensi dell'articolo 223, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

- Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, recante «Norme in materia ambientale»;

- Visto il Titolo II della Parte IV del predetto decreto, relativo alla gestione degli imballaggi;

- Visti in particolare gli articoli 223 e 224 del medesimo decreto legislativo n. 152/2006;

- Considerato che l'art. 223, comma 2, stabilisce che i consorzi per ciascun materiale di imballaggio operanti su tutto il territorio nazionale sono retti da uno statuto adottato in conformità ad uno schema-tipo redatto dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro delle attività produttive, conformemente ai principi contenuti nel suddetto decreto legislativo n. 152/2006 e, in particolare, a quelli di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza, nonchè di libera concorrenza nelle attività di settore;

Decreta:

Art.1.

1. E' approvato, ai fini e per gli effetti dell'art. 223, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, l'allegato A al presente decreto, recante lo schema-tipo di statuto dei consorzi per ciascun materiale di imballaggio operanti su tutto il territorio nazionale, previsti dall'art. 223, comma 1, del suddetto decreto legislativo.

2. Le modalità operative, conseguenti all'approvazione dello schema-tipo di statuto di cui all'allegato A del presente decreto, concernenti i consorzi da costituire e di quelli già costituiti e riconosciuti ai sensi della previgente normativa sono determinate dall'art. 223, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

3. Il presente decreto è inviato per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito istituzionale reperibile all'URL www.comdel.it Roma, 2 maggio 2006 Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio Matteoli Il Ministro delle attività produttive Scajola Allegati: Allegato A CONSORZIO PER LA RACCOLTA, IL RICICLAGGIO ED IL RECUPERO DI RIFIUTI DI IMBALLAGGI .... STATUTO Titolo I STRUTTURA ED ATTIVITA' DEL CONSORZIO

Art. 1- Natura, sede e durata del Consorzio

1. Ai fini di cui all'art. 223 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, è costituito con sede in .... il consorzio ...., operante su tutto il territorio nazionale con il fine di perseguire gli obiettivi e svolgere i compiti indicati all'art. 3.

2. Il Consorzio, ai sensi di quanto previsto dall'art. 223 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, deve garantire la propria attività su tutto il territorio nazionale ed essere rappresentativo, nel rispetto dei criteri di efficacia, efficienza economicità e trasparenza, di almeno il 20% degli iscritti al CONAI, quali produttori appartenenti alla filiera di materiale di riferimento nonchè di almeno il 30% delle quantità in peso di imballaggi .... immessi al consumo.

3. La durata del Consorzio è fissata al ....; la durata può essere prorogata qualora a tale termine permangano i presupposti normativi di costituzione.

4. Il Consorzio può essere anticipatamente sciolto e posto in liquidazione con le modalità indicate nell'art. 27, qualora i presupposti indicati nel comma 2 vengano meno prima dello scadere del suddetto termine di durata, previo parere del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del Ministro delle attività produttive.

5. Il Consorzio ha personalità giuridica di diritto privato senza fine di lucro ed è disciplinato, per tutto ciò che non è regolato dal presente statuto, dalle norme di cui agli articoli 2602 e seguenti del codice civile.

6. Lo spostamento della sede nell'ambito dello stesso comune non comporta la modifica dello statuto.

Art. 2 - Consorziati

1. Partecipano al Consorzio le imprese produttrici di imbal-laggi .... che intendano operare nei termini previsti al comma 3, lettera b) dell'art. 221 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

2. Possono altresì partecipare al Consorzio gli enti e le imprese che recuperano e riciclano rifiuti di imballaggi ...., che non corrispondano alle categorie dei produttori, nonchè gli utilizzatori di imballaggi a base di ...., previo accordo con gli altri consorziati e unitamente agli stessi.

3. Le imprese di cui ai commi 1 e 2 partecipano al Consorzio, direttamente o tramite le proprie associazioni di categoria mediante specifica delega e sono distinti nelle seguenti categorie

a) i fornitori di materiali di imballaggio ....

b) i fabbricanti e i trasformatori di imballaggi ....

c) gli importatori di materiali di imballaggi ....

d) gli importatori di imballaggi vuoti ....

e) gli utilizzatori di imballaggi a base di .... ed i recuperatori e i riciclatori di rifiuti di imballaggi, di cui al comma 2. La delega non solleva il Consorzio dagli obblighi previsti dal Titolo II della parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152. Le categorie di cui alle lettere a), b), c) e d) partecipano al Consorzio in forma paritaria. Ai soggetti di cui alla lettera e) è riservata una quota massima di partecipazione del 15%.

4. Le imprese produttrici di imballaggi costituiti da materiali compositi partecipano al Consorzio ai sensi del comma 1 qualora il materiale prevalente nella tipologia di imballaggio da essi prodotta sia costituito dal materiale oggetto dell'attività del consorzio secondo criteri e modalità determinati con apposito regolamento. Possono partecipare al Consorzio anche i produttori di imballaggi in materiali compositi nei quali il materiale oggetto dell'attività del consorzio non costituisca materiale prevalente, previo accordo con gli altri consorziati ed unitamente agli stessi.

5. E' consentita l'adesione di enti ed associazioni che perseguono scopi compatibili con i presupposti normativi per la costituzione del Consorzio e con l'oggetto sociale degli imprenditori di cui al primo comma, in qualità di soci simpatizzanti, senza diritto di voto.

6. Le imprese che esercitano le attività proprie alle diverse categorie di consorziati indicate nel precedente comma 3 sono inquadrate in dette categorie secondo i criteri e le modalità determinati con apposito regolamento consortile da adottarsi a norma dell'art. 21.

7. La determinazione e l'assegnazione delle quote consortili sono disciplinate dall'art. 4 del presente statuto.

8. Il numero dei consorziati è illimitato.

Art. 3 - Oggetto del Consorzio

1. L'attività di gestione svolta dal Consorzio sarà conformata ai principi gene- rali contenuti nella Parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, Titolo II. Il Consorzio non ha fini di lucro, è costituito per concorrere al raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e di recupero dei rifiuti di imballaggi immessi sul mercato nazionale ed ispira la propria attività ai principi di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza. In particolare, il Consorzio razionalizza, organizza, garantisce e promuove

a) in via prioritaria il ritiro dei rifiuti di imballaggi ............................ e delle frazioni ad essi similari, conferiti al servizio pubblico, su indicazione del Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) di cui all'art. 224 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152

b) la raccolta dei rifiuti di imballaggio .... secondari e terziari e delle frazio ni similari su superfici private

c) la ripresa degli imballaggi usati

d) il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio .................... e dei ri fiuti similari, ivi compreso il recupero di energia secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza anche in sinergia con altre frazioni merceologiche omogenee ai sensi degli articoli 198, comma 2, lettera e), 222, comma 1, lettera b) e 224, comma 3, lettera b) del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

e) l'incentivazione dell'utilizzo delle materie prime secondarie, dei combustibili o dei prodotti ottenuti dal riciclaggio e del recupero dei rifiuti sopra citati

f) lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi.

2. Il Consorzio, su indicazione del CONAI, assicura il ritiro dei rifiuti di imballaggio .... provenienti dalla raccolta differenziata effettuata dal servizio pubblico secondo le modalità ed i criteri previsti nell'ambito del piano specifico di prevenzione e gestione di cui all'art. 223, comma 4 e del programma generale di prevenzione e di gestione di cui all'art. 225 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152. Promuove, inoltre, d'intesa con il CONAI, l'informazione degli utilizzatori, degli utenti finali ed in particolare dei consumatori al fine di agevolare lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 1. L'informazione riguarda fra l'altro

a) i sistemi di restituzione, di raccolta, di riciclo e di recupero disponibili

b) il ruolo degli utilizzatori, degli utenti di imballaggi ed in particolare dei consumatori nel processo di riutilizzazione, raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi e dei rifiuti dì imballaggio .... ....................

c) il significato dei marchi apposti sugli imballaggi ....

d) i pertinenti elementi dei piani di gestione per gli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi ....

e) nell'ambito di accordi volontari tra le categorie interessate, la gestione ambientale dei rifiuti ....

3. Per il perseguimento degli obiettivi indicati ai precedenti commi, il Consorzio svolge tutte le attività anche complementari o sussidiarie, direttamente o indirettamente coordinate e/o comunque connesse. Pone in essere tutti gli atti di attuazione e/o applicazione previsti dal decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 e dalle altre norme primarie e secondarie direttamente o indirettamente attinenti.

4. Il Consorzio può strutturarsi in articolazioni regionali ed interregionali e svolgere le attività di cui al presente articolo anche attraverso soggetti terzi sulla base di apposite convenzioni. Il Consorzio in linea con l'art. 178, comma 4, può inoltre stipulare ai sensi degli articoli 181, 206 e 224, coordinandosi con il CONAI per quanto di competenza dello stesso, specifici accordi, contratti di programma, protocolli d'intesa, anche sperimentali, con

a) il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministro delle attività produttive, le regioni le province, le autorità d'ambito, i comuni, loro aziende e società di servizi, concessionari ed enti pubblici o privati

b) il CONAI medesimo

c) i consorzi, le società, gli enti e gli istituti di ricerca incaricati dello svolgimento di attività a contenuto tecnico, tecnologico o finanziario comprese tra i fini istituzionali

d) i soggetti pubblici e/o privati interessati alla gestione ambientale della medesima tipologia di materiali oggetto dell'intervento del Consorzio. Inoltre il Consorzio unitamente alle associazioni di categoria può concludere gli accordi di programma disciplinati dall'art. 181 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

5. Il Consorzio si avvale, nello svolgimento delle proprie funzioni, della collaborazione delle associazioni rappresentative dei settori di riferimento dei consorziati.

6. Il Consorzio, nei termini previsti dalle leggi vigenti con riferimento all'art. 223, comma 5 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, mette a punto elabora e trasmette all'Autorità di cui all'art. 207 del medesimo decreto ed al Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) un proprio piano specifico di prevenzione che costituisce la base per l'elaborazione del programma generale di prevenzione e di gestione di cui all'art. 225 del predetto de- creto.

7. Il Consorzio, nei termini previsti dalle norme vigenti, con riferimento all'art. 223, comma 6, trasmette annualmente all'Autorità di cui all'art. 207 ed al CONAI una relazione sulla gestione relativa all'anno precedente, corredata con l'indicazione nominativa dei consorziati, il programma specifico ed i risultati conseguiti nel recupero e nel riciclo dei rifiuti di imballaggio.

 

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