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D. 28/01/2003

(GU n. 77 del 2-4-2003)

Delimitazione della "Rada di Terrauzza-Arenella e della fascia costiera compresa tra Capo Murro di Porco e Punta di Corvo" ricadente nel comune di Siracusa.

Il Dirigente del servizio del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali ed Ambientali

-Visto lo statuto della Regione siciliana;

-Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 30 agosto 1975, n. 637, recante norme di attuazione dello statuto della Regione siciliana in materia di tutela del paesaggio, di antichità e belle arti;

- Visto il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'amministrazione della Regione siciliana, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 1979, n. 70;

-Vista la Legge regionale 1 agosto 1977, n. 80;

-Vista la Legge regionale 7 novembre 1980, n. 116;

-Vista la Legge 8 agosto 1985, n. 431;

- Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'art. 1 della Legge 8 ottobre 1997, n. 352, approvato con Decreto-Legge 29 ottobre 1999, n. 490 che ha abrogato la Legge 29 giugno 1939, n. 1497;

- Visto il regolamento di esecuzione approvato con Regio Decreto 3 giugno 1940, n. 1357;

-Visto il D.D.G. n. 6916 del 28 settembre 2001 ed in particolare l'art. 8 relativo alla delega ai dirigenti responsabili delle aree e dei servizi dell'assessorato regionale beni culturali e pubblica istruzione delle competenze attribuite al dirigente generale dall'art. 7, comma 1 della Legge regionale n. 10/2000;

- Visto il parere prot. n. 2364/336.01.11 dell'8 febbraio 2002 reso dalla Presidenza della regione - Ufficio legislativo e legale, relativo all'apposizione dei vincoli paesaggistici di cui all'art. 139 del testo unico n. 490/1999;

-Visto il D.A. n. 7521 dell'11 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 7 del 16 febbraio 2001, con il quale è stata ricostituita per il quadriennio 2000/2004 la commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Siracusa;

- Esaminati i verbali redatti nelle sedute del 20 febbraio 2002, del 26 febbraio 2002 e del 5 marzo 2002, con i quali la Commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Siracusa ha proposto di sottoporre a vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 139 del testo unico n. 490/1999 "la Rada di Terrauzza Arenella e della fascia costiera compresa tra Capo Murro di Porco e Punta del Corvo" ricadente nel comune di Siracusa, delimitata perimetralmente secondo quanto descritto nel verbale del 5 marzo 2002 a cui si rimanda e che fa parte integrante del presente Decreto;

- Accertato che i verbali sopra indicati contenenti la suddetta proposta sono stati pubblicati all'albo pretorio del comune di Siracusa dal 15 marzo 2002 al 15 giugno 2002 e sono stati depositati nella segreteria del Comune stesso per il periodo previsto dall'art. 140, comma 5 del testo unico n. 490/1999;

-Accertato altresì, come previsto dall'art. 140, comma 6, del testo unico n. 490/1999 che dell'avvenuta compilazione e pubblicazione degli elenchi è stata data contestualmente notizia su almeno due quotidiani diffusi nella Regione siciliana, nonchè su un quotidiano a diffusione nazionale, giusta quanto comunicato dalla Soprintendenza beni culturali e ambientali di Siracusa con nota prot. n. 255 del 14 gennaio 2003;

- Accertato che non sono state prodotte osservazioni al vincolo de quo ai sensi dell'art. 141 del testo unico n. 490/1999;

- Ritenuto quindi immediatamente comprovato, sulla base degli atti di cui sopra, che le motivazioni riportate nei verbali del 20 febbraio 2002, del 26 febbraio 2002 e del 5 marzo 2002 sono sufficienti e congrue rispetto alla proposta di vincolo formulata e testimoniano l'esigenza di proteggere un ambiente singolare, che presenta tutti i requisiti per essere oggetto di una studiata e corretta tutela che impedisca alle bellezze naturali e paesaggistiche della zona in questione di subire alterazioni di degrado irreversibili;

- Considerato quindi, nel confermare la proposta di vincolo in argomento di potere accogliere nella loro globalità le motivazioni, espresse in maniera sufficiente e congrua dalla Commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Siracusa nei verbali del 20 febbraio 2002, del 26 febbraio 2002 e del 5 marzo 2002 e correttamente approfondite nella planimetria ivi allegata, documenti ai quali si rimanda e che formano parte integrante del presente Decreto;

- Ritenuto pertanto, che nella specie ricorrono evidenti motivi di pubblico interesse, per il cospicuo carattere di bellezze naturali, che suggeriscono l'opportunità di sottoporre a vincolo paesaggistico la "Rada di Terrauzza- Arenella e della fascia costiera compresa tra Capo Murro di Porco e Punta del Corvo" ricadente nel comune di Siracusa, in conformità alla proposta

-Rilevato che l'apposizione del vincolo comporta l'obbligo per i proprietari, possessori o detentori, a qualsiasi titolo, degli immobili ricadenti nella zona vincolata, di presentare alla competente soprintendenza, per la preventiva autorizzazione, qualsiasi progetto di opere che possa modificare l'aspetto esteriore della zona stessa;

Decreta:

Art. 1. Per le motivazioni espresse in premessa la "Rada di Terrauzza-Arenella e della fascia costiera compresa tra Capo Murro di Porco e Punta del Corvo" ricadente nel comune di Siracusa, descritta nei verbali del 20 febbraio 2002, del 26 febbraio 2002 e del 5 marzo 2002 della Commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Siracusa e delimitata nella planimetria ivi allegata, che insieme ai verbali del 20 febbraio 2002, del 26 febbraio 2002 e del 5 marzo 2002 formano parte integrante del presente Decreto, è dichiarata di notevole interesse pubblico, ai sensi e per gli effetti dell'art. 139, lettera D del testo unico approvato con Decreto-Legge 29 ottobre 1999, n. 490, che ha abrogato la Legge n. 1497/1939, e dell'art. 9 del regolamento di esecuzione, approvato con Regio Decreto 3 giugno 1940, n. 1357.

Art. 2. Il presente Decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, unitamente ai verbali del 20 febbraio 2002, del 26 febbraio 2002 e del 5 marzo 2002 della competente commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Siracusa e alla planimetria, di cui sopra è cenno ai sensi degli articoli 142, comma 1, del testo unico n. 490/1999 e 12 del Regio Decreto n. 1357/1940. Una copia della Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana contenente il presente Decreto, sarà trasmessa entro il termine di mesi uno dalla sua pubblicazione, per il tramite della competente Soprintendenza, al comune di Siracusa, perchè venga affissa per tre mesi naturali e consecutivi all'albo pretorio del comune stesso. Altra copia della Gazzetta, assieme alla planimetria della zona vincolata, sarà contemporaneamente depositata presso gli uffici del comune di Siracusa dove gli interessati potranno prenderne visione. La Soprintendenza competente comunicherà a questo Dipartimento la data dell'effettiva affissione del numero della Gazzetta sopra citata all'albo del comune di Siracusa.

Art. 3. Avverso il presente Decreto è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente Decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, nonchè ricorso straordinario al Presidente della regione entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione del presente Decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Palermo, 28 gennaio 2003 Il dirigente del servizio: Gelardi Proposta di vincolo paesaggistico "Rada di TerrauzzaArenella e della fascia costiera compresa fra Capo Murro di Porco e Punta del Corvo". Verbale della Commissione provinciale delle bellezze panoramiche e provinciali di Siracusa redatto nella seduta del 20 febbraio 2002 L'anno duemiladue il giorno 20 del mese di febbraio, alle ore 10 si è riunita in prima convocazione nei locali della Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Siracusa, sita in piazza Duomo n. 14, la Commissione beni naturali di Siracusa nominata con D.A. n. 7521 dell'11 dicembre 2000 per il quadriennio 2000/2004, convocata dal dott. Giuseppe Voza con nota racc. n. di prot. 1444/Amm. U.O. III - Ufficio legale e contenzioso - del 13 febbraio 2002, inviata a ciascuno dei componenti della commissione. Sono intervenuti alla riunione i seguenti componenti la commissione:

1) dott. prof. Giuseppe Voza - Soprintendente per i beni culturali ed ambien tali pro-tempore della circoscrizione di Siracusa;

2) arch. Maura Fontana - Rappresentante regionale;

3) avv. Junio Celesti - Rappresentante regionale;

4) dott.ssa Lucia Trigilia - Rappresentante provinciale;

5) sig. Salvatore Attardo - Rappresentante provinciale;

6) c.v. Francesco Carpinteri - Comandante capitaneria di porto di Siracusa;

7) avv. Mario Cavallaro - Rappresentante sindaco di Siracusa;

8) signora Lidia La Ferla - Funzionario direttivo della Soprintendenza dei beni culturali e ambientali - Segretario. Assistono alla riunione, nella sua prima fase, i seguenti dirigenti tecnici in servizio presso la Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Siracusa: arch. Mariella Muti, direttore del servizio per i beni A.P.N.N.U.; dott.ssa Mariella Musumeci, direttore del servizio per i beni archeologici; dott. Antonio Mamo, dirigente del servizio beni A.P.N.N.U.; l'arch. Salvatore Cancemi, dirigente del servizio beni A.P.N.N.U., per eventuali chiarimenti ed approfondimenti che dovessero essere chiesti dalla Commissione. Il soprintendente, accertata la presenza dei componenti la Commissione come sopra specificati, dichiara aperta la seduta invitando la Commissione a passare all'esame del seguente ordine del giorno: proposta vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 140 del Decreto legislativo n. 490/1999 relativa alla "Rada di Terrauzza-Arenella e della fascia costiera compresa fra Capo Murro di Porco e Fontane Bianche" in comune di Siracusa; varie ed eventuali. Con riferimento alla proposta di vincolo di cui al primo punto all'ordine del giorno, dà inizio alla riunione il dott. Voza che spiega come la proposta di vincolo in argomento riguarda un'area limitrofa a zone già vincolate ed è finalizzata al completamento della tutela dell'intera fascia costiera; infatti il perimetro dell'area che si intende sottoporre a tutela è contiguo a quello del vincolo della penisola della Maddalena e al vincolo del Porto Grande. Continua l'illustrazione della proposta di vincolo l'arch. Muti che sottolinea l'importanza sotto il profilo della tutela dei beni architettonici di quest'area, interessata dalla presenza delle torri di avvistamento, tipico esempio di architettura difensiva. Proprio per le particolari valenze paesaggistiche della zona sono possibili in quest'area progetti di percorsi turistici volti alla riscoperta degli aspetti naturalistici e storici del territorio; tutelarlo, pertanto, significa rivalutare tali caratteristiche indirizzando e vigilando sulle attività antropiche dell'area. A questo punto della riunione il sig. Attardo fa rilevare che prima di procedere ulteriormente nella discussione sulla proposta di vincolo sarebbe opportuno procedere alla nomina del presidente della Commissione. Tutti i componenti concordano che intanto si può continuare nell'esposizione della proposta di vincolo rinviando la nomina del presidente al secondo punto dell'ordine del giorno. Riprende la discussione il dott. Mamo che spiega come la zona in questione ha un assetto morfologico legato da un lato alle strutture tettoniche presenti (la penisola della Maddalena è un "horst", cioè un ammasso roccioso sollevato rispetto a ciò che lo circonda, mentre la fascia costiera a sud è un grande terrazzo di abrasione marina), dall'altro alla litologia. Infatti, mentre la zona della penisola della Maddalena è interessata da calcari, nell'area di Fanusa-Arenella si ha un cambiamento litologico per la presenza di argillecalcareniti, che danno origine a fondali bassi e sabbiosi, ricchi di blocchi calcarenitici. Tutelare questo tratto di costa, quindi, significa dare un indirizzo a futuri interventi a difesa del mare e cercare di mantenere i caratteri naturalistici che presenta, anche in vista della vocazione turistica della zona, interessata recentemente, per le sue caratteristiche naturali, da campionati di fotografia subacquea. Aggiunge a questo proposito l'avv. Cavallaro che quest'area è interessata dalla riserva marina. Il dott. Voza conclude che l'area oggetto della proposta mantiene ancora rispetto ad altre zone della fascia costiera le caratteristiche descritte e che, pertanto, vale la pena conservarle e mantenerle, tutelando il territorio con l'imposizione del vincolo paesaggistico. Conferma il dott. Mamo che, anche se la zona non ha più i caratteri che presentava in passato, è una delle aree in cui sono ancora presenti valenze ambientalistiche degne di tutela. Replica il comandante Carpinteri che se il criterio è quello della fruibilità del paesaggio l'imposizione del vincolo non impedirebbe nel tratto di mare interessato altre attività che non rechino pregiudizio al paesaggio. Il dott. Voza ribadisce che i criteri sono gli stessi di quelli seguiti per altri vincoli che interessano gli specchi d'acqua e che quello della visuale è l'unico che si tiene presente per i vincoli paesaggistici perchè è l'elemento più rilevante, ma il paesaggio in realtà consta di tanti aspetti naturali, naturalistici, architettonici, archeologici che nel loro insieme concorrono a creare quell'unicum che è il paesaggio di cui tutti possono godere e che, pertanto, va tutelato globalmente, anche se si tratta dei fondali che sprofondano e non sono visibili a tutti. L'arch. Muti aggiunge che la tutela non è limitata al solo quadro di insieme ma si estende anche ad ogni altro aspetto, come ad esempio i fondali. In ogni caso il vincolo non si oppone a priori a determinate iniziative anche di carattere economico, ma si limita a controllarle ed a indirizzarle attraverso delle prescrizioni per la loro realizzazione, al fine di evitare l'impatto con l'ambiente circostante. Il dott. Mamo per meglio far comprendere la necessità di una forma di tutela di questo tratto di costa anche con l'imposizione del vincolo, mostra alcune foto che riprendono la bellezza dei luoghi, che è data da un insieme di fattori naturali che, se modificati, possono comportare modifiche anche sostanziali al territorio. L'arch. Cancemi presenta, infine, le emergenze architettoniche compresi nell'area in argomento, che, sebbene non eccessivamente vasta e interessata da fenomeni edilizi di recente edificazione, ancora oggi, in alcune zone, conserva i caratteri significativi del paesaggio ottocentesco della campagna siracusana. Infatti l'immediato entroterra è caratterizzato dalla presenza di costruzioni di particolare pregio storico ed architettonico, come masserie, case di campagna, casali, torri, chiese, etc. Inoltre la fascia costiera, contraddistinta da una serie di promontori che si protendono sul mare, favorì in passato alla progettazione di un sistema difensivo di alto livello strategico del quale, ancora oggi, è visibile qualche testimonianza. Conclude l'arch. Muti che la Regione siciliana ha già prodotto le linee guida dei piani territoriali e paesistici, per indirizzare e pianificare le attività del territorio, ma nel frattempo la tutela dello stesso è affidata ai vincoli paesaggistici; è in previsione dei suddetti indirizzi che si inquadra la proposta odierna. Alle ore 12,30 si chiude la discussione del primo punto all'ordine del giorno e la Commissione per volontà unanime di tutti i componenti si aggiorna al 26 febbraio 2002 alle ore 15,30, per continuare i lavori, senza necessità di ulteriore avviso di convocazione. tali pro-tempore della circoscrizione di Siracusa;

 

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