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D. 27/12/2002 n. 143

PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 27 DICEMBRE 2002

(GU n. 87 del 14-4-2003)

Sistema per l'attribuzione del codice unico di progetto di investimento pubblico (CUP).

(Deliberazione n. 143/2002)

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica

-Visto l'art. 1, commi 1 e 5, della Legge 17 maggio 1999, n. 144, che prevede, fra l'altro, l'istituzione, presso questo Comitato, di un sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP), basato su una banca dati comune a tutte le amministrazioni;

-Visto l'art. 11, commi l e 2, del disegno di Legge recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione" (A.S. n. 1271-B), approvato definitivamente dal Senato il 20 dicembre 2002, il quale prevede che, a decorrere dal 1 gennaio 2003, ai fini del suddetto monitoraggio, ogni progetto d'investimento pubblico, nuovo o in corso di attuazione, sia dotato di un "codice unico di progetto" (CUP), demandando a questo Comitato il compito di disciplinarne modalità e procedure attuative;

-Visto l'art. 28 del disegno di Legge finanziaria 2003 (A.C. n. 3200-bis-B), approvato definitivamente dalla Camera dei deputati il 23 dicembre 2002, che, al comma 3, al fine di garantire la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell'art. 104 del trattato istitutivo della Comunità europea e delle norme conseguenti, stabilisce, fra l'altro, che tutti i pagamenti delle amministrazioni pubbliche siano codificati con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, e, al comma 5, prevede, fra l'altro, che il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata Stato-regioni, stabilisca con propri decreti la codificazione, le modalità ed i tempi per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 3;

- Vista la propria delibera 6 agosto 1999, n. 134, che, fra l'altro, ha istituito, presso questo Comitato, un gruppo di coordinamento per le attività connesse alla predisposizione del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP), Vista la propria delibera 15 febbraio 2000, n. 12 (Gazzetta Ufficiale n. 91/2000), con la quale, fra l'altro, è stata prevista l'individuazione di tutti gli investimenti pubblici attraverso un codice identificativo unico (CUP) e sono stati costituiti due gruppi di lavoro per l'attivazione del codice unico di progetto (CUP) e per le attività propedeutiche all'avvio del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP);

-Vista la propria delibera 21 dicembre 2000, n. 144 (Gazzetta Ufficiale n. 64/2001, con la quale si è dato avvio, in linea con il documento approvato dalla Conferenza Stato-regioni il 9 novembre 2000, alla procedura di assegnazione automatica del codice unico di progetto (CUP), prevedendo che detto codice - basato sui dati caratteristici del singolo progetto -sia assegnato con apposita procedura, operante in ambito CIPE, partendo dall'immissione guidata di alcune informazioni di base;

-Considerato che con la citata delibera n. 144/2000 è stata avviata anche la fase di realizzazione dell'infrastruttura di base per fornire le informazioni raccolte ed organizzate attraverso l'attribuzione del CUP, in linea con il documento relativo all'architettura del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP), approvato dalla Conferenza Stato-regioni nella predetta seduta del 9 novembre 2000;

-Tenuto conto del lavoro svolto e delle linee d'indirizzo definite dall'apposito gruppo di coordinamento, di cui alla propria delibera n. 134/1999, e dell'attività svolta dai gruppi tecnici, di cui alla propria delibera- n. 12/2000 con il coinvolgimento anche delle regioni e degli altri soggetti interessati;

- Tenuto conto in particolare degli esiti positivi della fase di messa a punto e di sperimentazione del meccanismo di assegnazione del CUP, come da informativa resa a questo Comitato il 21 dicembre 2001;

- Ritenuto di dover disciplinare, ai sensi dell'art. 11 della citata Legge "ordinamentale" (A.S. 1271-B), le modalità e le procedure necessarie per consentire l'uso del CUP a partire dal 2003 e per lo sviluppo del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP);

-Considerato che il ristretto tempo disponibile fra l'approvazione della Legge "ordinamentale" e l'entrata in funzione del sistema CUP rende necessario utilizzare il primo semestre 2003 per consentire l'effettiva andata a regime di tale sistema e per garantire al contempo un'adeguata attività di informazione per confronti dei soggetti responsabili, nonchè il loro accreditamento e l'eventuale delega ai soggetti "concentratori".

- Tenuto conto che è in corso di formalizzazione uno specifico accordo fra il servizio centrale di segreteria del CIPE e la Consip S.p.a., relativo in particolare alle dotazioni di hardware e di software ed ai servizi necessari per il funzionamento del sistema CUP, ivi compreso il servizio di help desk;

-Acquisito, nella riunione del 19 dicembre 2002, il parere della Conferenza unificata Stato-regioni e Stato, città ed autonomie locali;

-Su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze;

Art. 1. Sistema di codice unico di progetto, CUP

1.1. Obbligatorietà del CUP. Ai sensi dell'art. 11, commi l e 2, del disegno di Legge recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione (A.S. n 1271-B) richiamato in premessa, ogni progetto d'investimento pubblico è dotato di uno specifico "Codice unico di progetto" (CUP), che deve essere richiesto, dai soggetti responsabili di cui al successivo punto 1.4, al sistema operante nell'ambito di questo Comitato, che lo attribuisce in via automatica.

1.2. Progetti d'investimento da assoggettare al sistema CUP. Si considera, ai fini del sistema CUP, la definizione d'investimento pubblico adottata dalla Conferenza Stato-regioni nella seduta del 10 febbraio 2000, nell'ambito del parere reso sulle "Proposte d'indirizzi generali ai fini della progettazione e costruzione delle reti dei nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, di cui all'art. 4, comma 3 della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 settembre 1999". La definizione di progetto d'investimento pubblico adottata è descritta nell'allegato (punto A.1), che costituisce parte integrante della presente delibera.

1.3. Struttura del CUP. Come stabilito in sede di approvazione del sistema CUP da parte della Conferenza Stato-regioni nella riunione del 9 novembre 2000 di cui alle premesse e come meglio specificato nell'allegato (punto A.2), il CUP è un codice alfanumerico a 15 posizioni, articolato su due componenti, alle quali sono associate, a livello concettuale, le seguenti caratteristiche informative: primo componente: consente la classificazione del progetto tramite indicatori relativi a soggetto richiedente, localizzazione e categoria d'investimento, oltre alla descrizione dell'oggetto progettuale; secondo componente: consente la caratterizzazione degli aspetti finanziari del progetto, tramite elementi relativi all'anno di finanziamento, al costo complessivo ed al finanziamento pubblico assegnato, nonchè all'articolazione di tutte le fonti di cui il progetto si avvale.

1.4. Soggetti competenti per la richiesta del CUP, soggetti abilitati e procedura di accreditamento

1.4.1. La responsabilità della richiesta del CUP è attribuita all'amministrazione, ovvero al soggetto titolare del progetto, cui competono l'attuazione degli interventi è l'erogazione delle relative risorse finanziarie pubbliche, destinate alla realizzazione degli interventi. Pertanto, soggetti responsabili della richiesta del CUP risultano: per i lavori pubblici (ex Legge n. 109/1994): le stazioni appaltanti e/o i soggetti aggiudicatori; per studi, indagini e progettazioni relative a lavori pubblici: l'amministrazione o il soggetto che ne dispone l'esecuzione e a cui spetta la decisione di sostenerne la spesa mediante finanziamento pubblico; per gli aiuti alle attività produttive, per gli interventi in campo formativo, per i procetti di ricerca e per altri incentivi o forme d'intervento: le amministrazioni cui spetta la titolarità della concessione o della erogazione del finanziamento pubblico.

1.4.2. I soggetti responsabili, cui è riservata la funzione di richiesta del CUP, sono abilitati ad accedere al sistema mediante idonea procedura d'accreditamento, definita nell'allegato (punto A.3), ed hanno facoltà di richiedere l'abilitazione di uno o più utenti, anche in tempi successivi. Gli utenti accreditati dai soggetti responsabili rispondono ad esigenze organizzative proprie di ciascun soggetto; in relazione a tali esigenze, è facoltà dei soggetti suddetti, fra l'altro, di delegare, sulla base di specifici accordi, le funzioni di richiesta del CUP ad idoneo soggetto pubblico abilitato (cosiddetto "concentratore") che ne darà evidenza nel sistema, ferme restando le responsabilità dei primi per quanto concerne l'obbligo di richiesta di assegnazione del CUP e la correttezza dei dati inseriti nel sistema.

1.4.3. Possono altresì interagire con il sistema CUP anche altri soggetti pubblici, al fine di ricevere le informazioni di proprio interesse. A tal fine, la procedura di accreditamento prevede diversi profili di utenza, per consentire ad alcuni soggetti di immettere e di Leggere informazioni sul sistema CUP, e ad altri solo di Leggere dette informazioni (vedi-allegato, punti A.3.3. ed A.3.4.).

1.5. Modalità e tempi di registrazione dei progetti di investimento pubblico al sistema CUP.

1.5.1. Dal 1 gennaio 2003 è operativa la citata procedura di accreditamento al sistema CUP dei soggetti responsabili, di cui al precedente comma 1.4. Dalla stessa data, i soggetti responsabili possono richiedere la registrazione dei progetti d'investimento pubblico al sistema CUP. Per i motivi indicati in premessa, l'andata a regime del sistema CUP decorre dal 1 luglio 2003, relativamente ai progetti che 100.000. Per i progetti di investimento complessivo fino a Euro 100.000; l'andata a regime decorre dal 1 gennaio 2004.

1.5.2. La registrazione al sistema CUP dei progetti che comportano un investimento complessivo di importo superiore a Euro 100.000, in corso al 1 luglio 2003, è obbligatoria: entro la data della prima richiesta formale di risorse pubbliche o il primo provvedimento di pagamento che utilizzi tali risorse, successivi al 1 luglio 2003; prima della pubblicazione dei bandi di gara, successivi al 1 luglio 2003, e nelle procedure previste per l'appalto dei lavori; comunque entro il 31 dicembre 2003.

1.5.3. La registrazione al sistema CUP dei progetti che comportano un investimento complessivo di importo superiore a Euro 100.000 ed attivati successivamente al 1 luglio 2003 è obbligatoria: per i lavori pubblici, entro il momento dell'emissione dei provvedimenti amministrativi che ne determinano il finanziamento pubblico o ne autorizzano l'esecuzione nel caso in cui risulti indiretto il finanziamento pubblico; per gli aiuti e le altre forme d'intervento, entro il momento dell'approvazione dei provvedimenti amministrativi di concessione o di decisione del finanziamento.

1.5.4. Nell'allegato (punti A.2.2 ed A.2.3), è disciplinata la facoltà dei soggetti responsabili di richiedere ed assegnare CUP provvisori, con solo la prima componente, ai progetti d'investimento pubblico non ancora finanziati.

1.6. Registrazione dei progetti ad elevata complessità realizzativa: CUP Master

1.6.1. Nell'ambito del sistema CUP deve essere consentita la riconoscibilità dei progetti con un livello di complessità realizzativa tale da prevederne l'esecuzione mediante una serie di progetti distinti, ma integrati sotto il profilo logico funzionale o temporale; pertanto, nel caso d'interventi che risultino attuati secondo articolazioni progettuali distinte, funzionalmente o temporalmente, le amministrazioni, all'atto della richiesta dei CUP per ciascuna delle suddette

articolazioni, registrano riferimento al CUP relativo alla prima

articolazione inserita nel sistema CUP: tale CUP di riferimento assume la definizione di CUP Master del progetto globale. In tal modo, dato che i CUP dei singoli progetti attuativi fanno riferimento ad un unico CUP Master, il sistema CUP consente la riconducibilità di tale serie di progetti al suddetto progetto complesso, e quindi la sommabilità, specie sotto il profilo della spese e dei finanziamenti, delle informazioni relative ai progetti attuativi.

 

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