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D. 22/03/2006 n. 12

COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 22/03/2006 n. 12

Interventi previsti da delibere numero 52/1999 e 135/1999 (legge n. 208/1998): Revoca di finanziamenti.

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

-Vista la legge 30 giugno 1998 n. 208, che - per assicurare la prosecuzione degli interventi di cui all'art. 1 del decreto-legge 25 marzo 1997 n. 67, convertito nella legge 23 maggio 1997 n. 135 - autorizza la spesa complessiva di 12.200 miliardi di lire per il periodo 1999-2004 specificando che le predette risorse affluiscono al Fondo di cui al decreto legislativo 3 aprile 1993 n. 96, e demandando a questo Comitato il riparto delle risorse stesse, sentite le indicazioni di priorità della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;

-Vista la legge 17 maggio 1999 n. 144, recante «Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonchè disposizioni per il riordino degli enti previdenziali», e visto in particolare l'art. 5, comma 3, in base al quale le risorse provenienti da iniziative non avviate e revocate da questo Comitato, ove necessario, sono destinate da questo Comitato stesso alle intese istituzionali di programma che includano programmi, anche con valenza ambientale, ad un più avanzato stadio di realizzazione e che necessitino di ulteriori risorse;

- Visto il regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui fondi strutturali;

-Vista la legge 27 dicembre 2002 n. 289 (legge finanziaria per il 2003), che, all'art. 61, istituisce, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, il Fondo per le aree sottoutilizzate (di seguito FAS), da ripartire a cura di questo Comitato con apposite delibere adottate sulla base dei criteri specificati al comma 3 dello stesso art. 61, e che prevede, all'art. 60, la possibilità di una diversa allocazione delle relative risorse;

- Vista la delibera 9 luglio 1998 n. 70 (Gazzetta Ufficiale n. 195/1998; errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 209/1998), con la quale questo Comitato ha proceduto al riparto delle risorse di cui all'art. 1, comma 1, della citata legge n. 208/1998, riservando complessivamente alla realizzazione di interventi infrastrutturali 4.500 miliardi di lire (2.324,056 milioni di euro), dei quali

1.000 (516,457 milioni di euro) assegnati all'allora Ministero dei lavori pubblici per la prosecuzione dei lavori di riqualificazione dell'autostrada Saler- D.CIPE 22/03/2006 n. 12 – Revoca di finanziamenti. no-Reggio Calabria e 3.500 miliardi di lire (1.807,599 milioni di euro) attribuiti alle intese istituzionali di programma per il finanziamento di opere di completamento, anche commissariate, e, nei limiti del 3%, per il finanziamento di studi di fattibilità nella misura del 50%;

- Vista la delibera 21 aprile 1999 n. 52 (Gazzetta Ufficiale n. 133/1999 S.O.), con la quale questo Comitato ha ripartito su base territoriale, tra le regioni meridionali, l'importo di 2.914,58 miliardi di lire (pari a 1.505,255 milioni di euro) di cui al punto 2.2 della citata delibera n. 70/1998, destinandolo ad interventi di completamento ed in particolare - in quanto a 337,279 miliardi di lire (pari a 174,190 milioni di euro) - al completamento di opere commissariate ex art. 13 del citato decreto-legge n. 67/1997, convertito nella legge n. 135/1997;

-Vista la delibera 6 agosto 1999 n. 135 (Gazzetta Ufficiale n. 242/1999), con la quale questo Comitato ha ripartito la quota riservata al Centro-Nord a valere sul citato importo complessivo di 1.807,599 milioni di euro e visto, in particolare, il punto 2.6.5 che prevede il definanziamento per i completamenti imputati sulla competenza 1999 ed i cui lavori non siano stati aggiudicati entro il 30 giugno 2000;

-Vista la delibera 10 febbraio 2001 n. 10 (Gazzetta Ufficiale n. 99/2001), con la quale questo Comitato, a modifica di precedenti direttive, ha dettato disposizioni in tema di definanziamento delle opere di completamento di cui sopra e di utilizzo delle risorse conseguentemente disponibili;

-Viste le delibere 28 marzo 2002 n. 11 (Gazzetta Ufficiale n. 123/2002), 25 luglio 2003 n. 30 (Gazzetta Ufficiale n. 281/2003), 13 novembre 2003 n. 96 (Gazzetta Ufficiale n. 81/2004), con le quali questo Comitato ha proceduto a revoca di finanziamenti concessi con le menzionate delibere, attribuendo le risorse alle intese istituzionali di programma stipulate con le regioni nei cui territori ricadono le opere definanziate, al fine di riprogrammarle per interventi infrastrutturali, inseriti o da inserire negli accordi di programma quadro;

-Viste le delibere 3 maggio 2002 n. 36 (Gazzetta Ufficiale n. 167/2002), 9 maggio 2003 n. 17 (Gazzetta Ufficiale n. 155/2003), 29 settembre 2004 n. 20 (Gazzetta Ufficiale n. 265/2004), 27 maggio 2005 n. 35 (Gazzetta Ufficiale n. 237/2005), con le quali questo Comitato, nel deliberare il riparto delle quote di risorse disponibili per le aree sottoutilizzate riservate alle regioni nelle annualità di riferimento, ha adottato i valori percentuali concordati dalla citata Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;

- Considerato che ai sensi delle menzionate delibere numeri 52/1999 e 135/1999 il Dipartimento per le politiche di sviluppo coesione - Unità di veri- fica degli investimenti pubblici, del Ministero dell'economia e delle finanze (di seguito UVER) svolge le attività di verifica sugli interventi di completamento, riferendo sulle eventuali situazioni di criticità realizzativa al fine di consentire l'immediata rimozione degli ostacoli e di fornire un quadro di conoscenze da utilizzare per future assegnazioni o riallocazioni finanziarie;

-Considerato che questo Comitato, nella seduta del 20 dicembre 2004, ha preso atto della relazione presentata dall'UVER sullo stato di attuazione delle opere di completamento al 31 dicembre 2003, ma non ha proceduto al definanziamento dei 7 interventi non ancora avviati, per i quali cioè non risultava all'epoca neanche bandita la gara di appalto;

- Considerato che, con nota informativa trasmessa il 22 febbraio 2006 n. 0005518, l'UVER ha rappresentato la situazione delle 7 opere di completamento di cui sopra, che risultavano tuttora non avviate alla data del 31 dicembre 2005 e per i quali erano da tempo scaduti i termini previsti per la realizzazione;

-Considerato altresì che, con nota del 15 marzo 2006, l'UVER, relativamente all'intervento di completamento «Potenziamento dell'impianto di depurazione di Martina Franca», ha segnalato che le risorse concesse da questo Comitato, ammontanti a 981.270 euro, non sono state utilizzate e risultano incamerate nella contabilità speciale del Commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia;

-Considerato che la citata Unità ha presentato in data 15 marzo 2006 il primo rapporto sulla «valutazione di efficacia», esaminando un insieme di n. 60 interventi di completamento finanziati con le citate delibere numeri 52/1999 e 135/1999 -di cui 7 non avviati, 9 conclusi ma non ancora in esercizio e 44 in esercizio - proponendo la revoca dei finanziamenti concessi a n. 4 interventi conclusi e già in esercizio per i quali l'Unità stessa, sulla base di puntuali indicazioni riportate in apposite schede, ha formulato una valutazione di efficacia negativa ritenendo che i medesimi non abbiano evidenziato una soddisfacente utilità economica e sociale, rispetto agli obiettivi prefissati e per il raggiungimento dei quali sono stati concessi i finanziamenti;

- Considerato che rientra nella potestà generale di questo Comitato la riprogrammazione di risorse a suo tempo concesse per la realizzazione di interventi pubblici e rimaste inutilizzate, con pregiudizio della possibilità di un loro proficuo utilizzo alternativo;

-Considerato che gli investimenti pubblici dei quali si evidenzi un ritorno insoddisfacente di utilità economica e sociale, rispetto alle previsioni, non consentono il conseguimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia - in termini di costi, di tempi e di raggiungimento dei risultati attesi - alla base D.CIPE 22/03/2006 n. 12 – Revoca di finanziamenti. delle scelte di investimento pubblico, e non risultano quindi coerenti con i principi di ottimizzazione della spesa pubblica;

- Preso atto che il Ministero per i beni e le attività culturali - con nota 20 marzo 2006 n. 4075 - ha rappresentato i motivi per i quali non ritiene suscettibile di «valutazione di efficacia negativa» l'intervento relativo alla «valorizzazione patrimonio archeologico Area Flegrea, Necropoli di San Vito, Pozzuoli », sottolineando - come già fatto presente nella riunione preparatoria all'odierna seduta - che l'intervento stesso ha conseguito gli obiettivi previsti e che l'attuale mancanza di fruibilità è momentanea e conseguente al nubifragio del settembre 2004;

- Ritenuto alla luce delle suesposte considerazioni: di procedere al definanziamento dei 7 interventi non avviati, anche se l'UVER ha constatato il persistere dell'attualità della relativa domanda e quindi dell'interesse alla loro realizzazione, al fine di non protrarre ulteriormente l'immobilizzo di risorse assegnate nel 1999 e finora non utilizzate; di recuperare alla disponibilità di questo Comitato le somme corrispondenti ai finanziamenti concessi agli interventi classificati dall'UVER con «valutazione di efficacia negativa», con l'eccezione del citato intervento del Ministero per i beni e le attività culturali per il quale, alla luce delle considerazioni svolte da detto Ministero, ritiene opportuni ulteriori accertamenti; di fissare un termine ultimativo per la messa in esercizio dei 9 interventi che, come precisato nel citato rapporto sulla «valutazione di efficacia», risultano conclusi e per i quali lo stato di mancato esercizio è stato ritenuto non giustificato;

-Ritenuto - coerentemente con il principio comunitario in materia di disimpegno automatico delle risorse attribuite agli interventi e di assegnazione della riserva di efficacia ed efficienza di cui agli articoli 31 e 44 del menzionato regolamento (CE) n. 1260/1999, nonchè alla luce delle conseguenti regole introdotte a partire dal 2003 in materia di mancato impegno di risorse e della consolidata flessibilità nell'utilizzo del FAS - che il recupero delle somme debba essere effettuato mediante la modalità operativa della compensazione, in misura pari agli importi dei finanziamenti concessi, in sede di trasferimento delle assegnazioni di prossima spettanza alle amministrazioni centrali e regionali proponenti;

-Ritenuto che gli importi oggetto di compensazione debbano restare nelle disponibilità del FAS per essere successivamente riassegnati secondo i principi di cui all'art. 5, comma 3, della menzionata legge n. 144/1999 e sulla base dei coefficienti di riparto di cui all'allegato 2 della delibera n. 36/2002;

-Su proposta del Ministro per lo sviluppo e la coesione territoriale;

Delibera:

1. Interventi non avviati.

1.1 Sono definanziate le seguenti opere di completamento di cui alla delibera di questo Comitato n. 52/1999: Regioni Ente proponente Intervento Ente attuatore Importo (Meuro) Basilicata Regione Basilicata Strada Sarmentana Prog. PS/33/ BT/2972: proseguimento fino al ponte di Terranova di Pollino - Lunghezza 1,7 km Provincia di Potenza 5,160 Basilicata Regione Basilicata SP 83 {Picerno- Baragiano} lavori di completamento svincolo con s.s. 94 Provincia di Potenza 2,580 Puglia Regione Puglia Lavori di attrezzamento del comprensorio irriguo negli agri di Corato e Molfetta Consorzio Bonifica terre d'Apulia 0,520 Sicilia Regione Sici-Completamento diga EAS (Ente 68,690 liana Blufi Aquedotti Siciliani) Sicilia Regione Siciliana C.B.5 Gela - Completamento e sistemazione torrenti Safarello – La Manca Consorzio bonifica Piana Gela 5,240 Campania Min. ambiente e territorio Collegamento rete fognaria del Comune Torre del Greco all'impianto di depurazione foce del Fiume Sarno Regione Campania Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, bonifica e tutela delle 9,810 acque Campania Min. infra-Ferrovia Circum-Gestione 20,660 strutture e trasporti vesuviana: interramento linea Torre Annunziata- Scafati in corrispondenza comune di Pompei governativa della Circumvesuviana( ferrovia e autolinee Napoli) Totale 112,660

 

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