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D. 20/12/2004 n. 94

COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DELIBERAZIONE 20 dicembre 2004 n. 94

1° programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001). Raccordo autostradale della CISA A15 - Autostrada del Brennero A22 Fontevivo (Parma) - Nogarole Rocca (Verona).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

-Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso

articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;

-Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e ad autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato, prevede che gli interventi medesimi siano compresi in intese generali quadro tra il Governo e ogni singola Regione o Provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e realizzazione delle opere;

-Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;

- Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo' in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;

-Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, come modificato - da ultimo - dal decreto legislativo 27 dicembre 2002, n. 302;

-Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP);

-Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del piu' volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il primo programma delle opere strategiche, che, all'allegato l include la voce «Asse autostradale Brennero - Verona - Parma - La Spezia» tra i sistemi stradali ed autostradali del corridoio plurimodale Tirreno - Brennero, con un costo di 1.032,914 Meuro ed una disponibilità di 516,457 Meuro, e che, all'allegato 2, riporta l'opera tra le infrastrutture di interesse delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto per le tratte di rispettiva competenza, specificando - con riferimento alla regione Lombardia - che l'inserimento è ai soli fini procedurali;

- Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

-Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel primo programma delle infrastrutture strategiche;

- Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

-Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003, con la quale la Corte Costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni;

-Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003 di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, come integrato dal decreto 8 giugno 2004, con il quale - in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 -è stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere;

-Vista la nota n. 462 del 22 luglio 2004, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso, tra l'altro, la relazione istruttoria sul progetto preliminare del «Raccordo autostradale della Cisa A15 - Autostrada del Brennero A22 Fontevivo (Parma) - Nogarole Rocca (Verona)», proponendone l'approvazione, con raccomandazioni e prescrizioni, ai soli fini procedurali;

- Vista la nota n. 530 del 22 settembre 2004 con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso - tra l'altro -la scheda prevista dalla delibera n. 63/2003 sopra citata;

-Vista la nota n. COM/3001/1 del 5 novembre 2004, con la quale il coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;

- Considerato che l'intervento di cui sopra è ricompreso nelle intese generali quadro tra Governo e singole Regioni interessate e che in particolare figura nella Intesa generale quadro sottoscritta dal Governo e dalla regione Lombardia, in data 11 aprile 2003, tra gli «Interventi infrastrutturali - corridoi autostradali e stradali» alla voce «V/03 - Collegamento autostradale Brennero

- Verona - Parma - La Spezia, nella intesa generale quadro sottoscritta dal governo e la regione Veneto, in data 24 ottobre 2003, tra le «infrastrutture di preminente interesse nazionale - corridoi plurimodali - viabilita» alla voce «Raccordo autostradale Cisa - Verona (Corridoio TI-BRE), comprendente il nuovo ponte sull'Adige in Comune di Dolcè (Verona), e nella Intesa generale quadro sottoscritta dal Governo e la regione Emilia Romagna, in data 19 dicembre 2003, tra i corridoi autostradali e stradali alla voce «corridoio Tirreno Brennero - Asse autostradale Brennero-Verona-La Spezia (TI- BRE): tratta emiliana La Spezia-Parma- Verona»;

-Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento;

-Considerato che all'opera è stato attribuito il CUP G61B04000060008;

-Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

-Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze; Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare: sotto l'aspetto tecnico-procedurale:

- che l'intervento consiste nella realizzazione del raccordo autostradale di collegamento tra l'autostrada A15 Parma-La Spezia (località Fontevivo) e l'autostrada A22 Brennero-Modena (località Nogarole Rocca), per uno sviluppo complessivo di circa km 84+350 (di cui km 2+886 di adeguamento dell'attuale tracciato dell'autostrada A15, a sud dell'intersezione con la Al, e km 81+464 di nuova realizzazione), e che interessa per il 18,6% l'Emilia Romagna, per il 62,1% la Lombardia e per il 19,3% il Veneto;

-che la sezione trasversale adottata è quella prevista per le autostrade di categoria A dal decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 5 novembre 2001 con 2 corsie da 3,75 m e corsia di emergenza di 3,00 m per senso di marcia e con spartitraffico di 4,00 m;

- che il progetto prevede la realizzazione degli svincoli di interconnessione con la Al e la A22 e di 7 caselli autostradali, privilegiando - per quanto attiene i rami di svincolo e le intersezioni con le autostrade ai capisaldi terminali

- soluzioni di maggiore fluidità e scorrevolezza con rampe in prevalenza di tipo direzionale, mentre rampe indirette sono limitate soltanto a pochi episodi in presenza di volumi di traffico scarsamente significativi;

-che le opere d'arte principali sono i ponti e i viadotti di attraversamento dei fiumi Taro, Po, Oglio, Mincio ed il viadotto di attraversamento dell'area industriale di Mozzecane;

-che il progetto preliminare, corredato dallo studio di impatto ambientale, è stato trasmesso in data 21 marzo 2003 dal soggetto aggiudicatore al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e che successivamente detto progetto è stato inoltrato alle altre amministrazioni e alle regioni interessate, nonchè agli enti interferiti;

- che dell'avvio del procedimento è stata data comunicazione su quotidiani a diffusione nazionale e regionale;

-che la regione Lombardia, con delibera n. VII/13323 del 13 giugno 2003, ha espresso parere favorevole sul progetto in esame, con prescrizioni di ordine tecnico e ambientale, nonchè con prescrizioni in merito alla localizzazione dell'opera tra cui una variante di tracciato interessante principalmente i comuni di Tornata Calvatone e Bozzolo;

-che la regione Veneto, con nota prot. n. 6208 del 25 giugno 2003, ha evidenziato la necessità, emersa dal confronto con gli enti locali, di perseguire una soluzione progettuale che preveda una altemativa di tracciato tra i comuni di Valeggio sul Mincio e Nogarole Rocca;

-che, in data 28 luglio 2003, edizione aggiornata del progetto preliminare e dello studio di impatto ambientale, che recepisce specificatamente le va- rianti di tracciato prescritte dalla regione Lombardia e dalla regione Veneto, è stata trasmessa alle Amministrazioni, regioni ed enti interessati, mentre si è proceduto alla ripubblicazione di avvisi su alcuni quotidiani nazionali e quotidiani a diffusione locale, con evidenza del deposito di copia di detti documenti;

- che la regione Emilia Romagna ha espresso parere favorevole, con prescrizioni, con delibera n. 1824 del 22 settembre 2003;

-che la regione Veneto ha espresso parere favorevole con delibera n. 3136 del 23 ottobre 2003;

-che la regione Lombardia, con delibera n. VII/14839 del 31 ottobre 2003, ha espresso parere contrario in merito alla variante di tracciato proposta dalla regione Veneto, proponendo che in sede di progetto definitivo sia elaborata una soluzione planimetrica che consenta di mantenere nel tratto lombardo l'originaria configurazione localizzativa e confermando, con successiva nota del 26 marzo 2004, che il parere non è da intendersi in senso oppositivo al progetto in esame bensi' quale osservazione propositiva riferita unicamente alla porzione del tracciato che interessa il territorio lombardo;

-che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, alla stregua della valutazione effettuata dalla speciale Commissione VIA, ha formulato, in data 27 maggio 2004, parere favorevole con prescrizioni e raccomandazioni;

- che anche il Ministero per i beni e le attività culturali, in data 21 luglio 2004, si è espresso favorevolmente con prescrizioni, tenendo conto delle osservazioni avanzate dalle Soprintendenze competenti;

-che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto preliminare, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento delle indicazioni formulate dalle amministrazioni interessate; sotto l'aspetto attuativo:

 

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