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D. 20/09/2002

TUTELA DEL TERRITORIO 20 SETTEMBRE 2002

(GU n. 285 del 5-12-2002)

Istituzione dell'area marina protetta denominata Capo Caccia-Isola Piana.

Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio

d'intesa con

Il Ministro dell'Economia e delle Finanze

- Vista la Legge 31 dicembre 1982, n. 979, recante disposizioni per la difesa del mare;

-Vista la Legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero dell'ambiente;

-Vista la Legge-quadro sulle aree protette 6 dicembre 1991, n. 394;

- Visto l'art. 1, comma 10, della Legge 24 dicembre 1993, n. 537, con il quale le funzioni del soppresso Ministero della marina mercantile in materia di tutela e difesa dell'ambiente marino sono trasferite al Ministero dell'ambiente;

- Vista l'intesa tra il Ministero dell'ambiente e la regione autonoma della Sardegna sottoscritta in data 22 aprile 1997;

- Vista la proposta della Consulta per la difesa del mare dagli inquinamenti formulata nella riunione del 22 maggio 1998;

- Visto il parere dell'Istituto centrale per la ricerca applicata al mare espresso con nota prot. n. 56362 del 23 luglio 1998;

- Visto l'art. 2, comma 14, della Legge 9 dicembre 1998, n. 426, con il quale è stata soppressa la Consulta per la difesa del mare dagli inquinamenti e, presso il competente servizio del Ministero dell'ambiente, è stata istituita la Segreteria tecnica per le aree protette marine per l'istruttoria preliminare relativa all'istituzione e all'aggiornamento delle aree protette marine, per il supporto alla gestione, al funzionamento nonchè alla progettazione degli interventi da realizzare anche con finanziamenti comunitari nelle aree protette marine;

- Visto il Decreto del Ministro dell'ambiente di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica in data 11 ottobre 1999 di costituzione della Segreteria tecnica per le aree protette marine;

-Vista l'istruttoria per l' istituzione dell'area protetta marina "Capo Caccia - Isola Piana" svolta dalla Segreteria tecnica per le aree protette marine;

- Vista la richiesta di parere sullo schema di Decreto istitutivo dell'area protetta marina inviata dal Servizio difesa del mare del Ministero dell'ambiente al comune di Alghero e alla regione autonoma della Sardegna con nota prot. SDM/1/3374 del 26 ottobre 2000;

-Visto il parere del comune di Alghero espresso con la deliberazione di giunta comunale n. 317 del 15 novembre 2000;

-Vista la Legge 23 marzo 2001, n. 93 e, in particolare, l'art. 8, comma 8, con il quale è venuto meno il concerto con il Ministro della marina mercantile previsto dall'art. 18, comma 1, della Legge 6 dicembre 1991, n. 394;

- Vista l'intesa della regione autonoma della Sardegna trasmessa con nota prot. n. 6012 del 25 settembre 2001;

- Vista la nota d'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze già Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, prot. n. 190662 del 16 dicembre 1999;

-Visto il Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell'organizzazione del Governo;

- Visto il Decreto del Presidente della Repubblica, 27 marzo 2001, n. 178, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e, in particolare, l'art. 7, comma 3, lettera a) che attribuisce alla Direzione per la difesa del mare le funzioni in materia di istituzione e gestione delle aree protette marine;

- Visto l'art. 77, comma 2, del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, il quale dispone che l'individuazione, l'istituzione e la disciplina generale dei parchi e delle riserve nazionali, comprese quelle marine e l'adozione delle relative misure di salvaguardia, siano operati sentita la Conferenza unificata;

-Visto il parere espresso in data 20 dicembre 2001 dalla Conferenza unificata, ai sensi dell'art. 77, comma 2 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

- Ravvisata la necessità di provvedere all'istituzione dell'area marina protetta denominata "Capo Caccia - Isola Piana";

Art. 1.

1. È istituita, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze ai sensi della Legge 31 dicembre 1982, n. 979, come modificata e integrata dalla Legge 6 dicembre 1991, n. 394, l'area marina protetta denominata "Capo Caccia - Isola Piana".

Art. 2.

1. Con riferimento alla cartografia allegata al presente Decreto, del quale costituisce parte integrante, l'area marina protetta "Capo Caccia - Isola Piana" è delimitata dalla congiungente i seguenti punti, comprendendo anche i relativi territori costieri appartenenti al demanio marittimo: Latitudine Longitudine A1) 40°37'.54N 008°08'.86E (in costa)

O) 40°37'.54N 008°08'.36E

P) 40°36'.59N 008°08'.25E

Q) 40°35'.68N 008°08'.47E

R) 40°34'.02N 008°08'.75E

S) 40°33'.35N 008°09'.78E N1) 40°34'.08N 008°14'.73E (in costa) Tra i punti P e Q sopracitati, la zona C è delimitata da una linea curva distante 700 metri dalla costa di Isola Piana.

Art. 3.

1. Nell'ambito delle finalità di cui all'art. 27, comma 3, della Legge 31 dicembre 1982, n. 979, e all'art. 18, comma 2, della Legge 6 dicembre 1991, n. 394, l'area marina protetta "Capo Caccia - Isola Piana", in particolare persegue

a) la protezione ambientale dell'area marina interessata

b) la tutela e la valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche della zona e il ripopolamento ittico

c) la diffusione e la divulgazione della conoscenza dell'ecologia e della biologia degli ambienti marini e costieri dell'area marina protetta e delle peculiari caratteristiche ambientali e geomorfologiche della zona

d) l'effettuazione di programmi di carattere educativo per il miglioramento della cultura generale nel campo dell'ecologia e della biologia marina

e) la realizzazione di programmi di studio e ricerca scientifica nei settori dell'ecologia, della biologia marina e della tutela ambientale, al fine di assicurare la conoscenza sistematica dell'area:

f) la promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con la rilevanza naturalistico-paesaggistica dell'area, anche privilegiando attività tradizionali locali già presenti. Nell'ambito dell'azione di promozione di uno sviluppo compatibile con le predette finalità, per le attività relative alla canalizzazione dei flussi turistici e di visite guidate, la determinazione della disciplina relativa dovrà prevedere specifiche facilitazioni per l'esercizio delle attività dei servizi connessi e funzionali all'area marina protetta e per i mezzi di trasporto collettivi gestiti preferibilmente da cittadini residenti nel comune ricadente nell'area protetta marina.

Art. 4.

1. All'interno dell'area marina protetta "Capo Caccia Isola Piana", per come individuata e delimitata all'art. 2, sono vietate, fatto salvo quanto esplicitamente previsto dal presente articolo circa i regimi di tutela all'interno delle diverse zone, le attività che possono compromettere la tutela delle caratteristiche dell'ambiente oggetto della protezione e le finalità istitutive dell'area marina protetta medesima, ai sensi dell'art. 19, comma 3, della Legge 6 dicembre 1991, n. 394. In particolare sono vietate

a) la caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali e vegetali, ivi compresa l'immissione di specie estranee

b) l'asportazione anche parziale ed il danneggiamento di reperti archeologici, di formazioni geologiche e minerali

c) l'alterazione con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell'acqua, nonchè la discarica di rifiuti solidi o liquidi e, in genere, l'immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell'ambiente marino: d) l'introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonchè di sostanze tossiche o inquinanti

e) le attività che possano comunque arrecare danno, intralcio o turbativa alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell'area.

2. La zona A di riserva integrale comprende i seguenti tratti di mare, riportati nella cartografia allegata al presente Decreto

a) il tratto di mare di Isola Piana a ovest delle coordinate geografiche di seguito indicate, per una distanza dalla costa di 200 metri: Latitudine Longitudine T1) 40°36'.26N 008°08'.86E (in costa)

U) 40°36'.38N 008°08'.68E a Sud a Sud Latitudine Longitudine V1) 40°36'.16N 008°08'.60E (in costa)

Z) 40°36'.06N 008°08'.60E

b) il tratto di mare ad est del promontorio di Punta Giglio compreso entro Latitudine Longitudine X1) 40°34'.14N 008°13'.85E (in costa)

Y) 40°34'.09N 008°13'.85E

W) 40°34'.09N 008°14'.20E J1) 40°34'.17N 008°14'.20E le seguenti coordinate:

3. In zona A, oltre a quanto indicato al comma 1, sono vietati

a) la navigazione, l'accesso e la sosta con navi, imbarcazioni e natanti di qualsiasi genere e tiro, fatto salvo quanto previsto dal comma 4

b) la balneazione

c) le immersioni subacquee con o senza autorespiratore, fatto salvo quanto previsto dal comma 4

d) l'ancoraggio, fatto salvo quanto previsto dal comma 4

e) l'ormeggio, fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 4

f) la pesca, sia professionale che sportiva, con qualunque mezzo esercitata

g) la pesca subacquea.

4. In zona A è invece consentito l'accesso e la sosta alle imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso e a quelle di appoggio ai programmi di ricerca scientifica per le finalità e con i modi esplicitamente determinati e autorizzati dall'Ente gestore dell'area marina protetta.

5. La zona B, di riserva generale, comprende i seguenti tratti di mare, riportati nella cartografia allegata al presente Decreto

a) la zona occidentale di Porto Conte da Punta delle Gessiere a Punta del Bollo, individuata dalla congiungente le seguenti coordinate geografiche: Latitudine Longitudine A1) 40°37'.54N 008°08'.86E (in costa)

B) 40°37'.54N 008°08'.60E

C) 40°36'.48N 008°08'.47E

D) 40°35'.94N 008°08'.63E

E) 40°34'.02N 008°08'.96E

F) 40°33'.48N 008°09'.78E

G) 40°33'.76N 008°10'.12E H1) 40°34'.28N 008°09'.94E (in costa) Tra i punti C e D sopracitati, la zona B è delimitata da una linea curva distante 400 metri dalla costa di Isola Piana

b) la zona orientale di Porto Conte compresa tra la Punta del Cerchio e Capo Galera, individuata dalla congiungente le seguenti coordinate geografiche: Latitudine Longitudine I1) 40°34'.66N 008°11'.96E (in costa)

L) 40°34'.66N 008°11'.60E

M) 40°33'.90N 008°11'.60E N1) 40°34'.08N 008°14'.73E (in costa)

6. In zona B, oltre a quanto indicato al comma 1, sono vietati

a) la navigazione, fatto salvo quanto previsto dal comma 4 e dal comma 7, lettere c) e d)

b) l'ancoraggio, fatto salvo quanto previsto dal comma 4 e dal comma 7, lettera e)

c) l'ormeggio, fatto salvo quanto previsto dal comma 4 e dal comma 7, lettera

f)

d) la pesca professionale, fatto salvo quanto previsto dal comma 7, lettere

g) e h)

e) la pesca sportiva, fatto salvo quanto previsto dal comma 7, lettera i)

f) la pesca subacquea.

7. In zona B, oltre a quanto indicato al comma 4, sono invece consentiti

a) la balneazione

c) la navigazione a motore ai natanti e alle imbarcazioni, così come definiti ai sensi della Legge 16 giugno 1994, n. 378, disciplinata dall'Ente gestore, e comunque a velocità non superiore a 5 nodi, nonchè la navigazione a vela e a remi

d) la navigazione a motore, alle sole navi adibite al trasporto collettivo che effettuano visite guidate, autorizzata e disciplinata dall'Ente gestore, e comunque a velocità non superiore a 8 nodi, privilegiando le imprese aventi sede legale, alla data del presente Decreto, nel comune di Alghero

e) l'ancoraggio come disciplinato dall'Ente gestore in zone appositamente individuate, sentita la Commissione di riserva, compatibilmente con l'esigenza di tutela dei fondali particolarmente sensibili

f) l'ormeggio in zone individuate e opportunamente attrezzate con gavitelli e ormeggi apposti e/o comunque disciplinati dall'Ente gestore

g) la pesca professionale disciplinata dall'Ente gestore con gli attrezzi della piccola pesca previsti dall'art. 19 del Decreto del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali, 26 luglio 1995 e con gli altri attrezzi selettivi di uso locale, compatibilmente alle esigenze di tutela dell'area, riservata ai pescatori residenti alla data del presente Decreto, nel comune di Alghero, nonchè alle cooperative di pescatori, costituite ai sensi della Legge 13 marzo 1958, n. 250, aventi sede legale nel detto comune alla data del presente Decreto, e loro soci inseriti alla stessa data nel registro di ciascuna cooperativa

 

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