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D. 18/03/2005 n. 22

COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 18 marzo 2005 n. 22

Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa.

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica

-Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211, e viste le leggi 30 maggio 1995, n. 204;

-4 dicembre 1996, n. 611; 27 febbraio 1998, n. 30; 18 giugno 1998, n. 194; 23 dicembre 1998, n. 448; 7 dicembre 1999, n. 472; 23 dicembre 1999, n. 488; 23 dicembre 2000, n. 388, con le quali sono stati rifinanziati gli articoli 9 e 10 della citata legge n. 211/1992 e/o sono state dettate norme integrative o modificative;

-Visti l'art. 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che, in attuazione della delega contenuta al comma 24 della norma citata, ha disciplinato le funzioni dei comitati soppressi ai sensi del comma 21 dello stesso articolo, tra i quali figura incluso il CIPET, competente ad assumere determinazioni in ordine ai programmi da finanziare ai sensi della citata legge n. 211/1992;

-Visto l'art. 4 del decreto-legge 1° aprile 1995, n. 98, convertito nella legge 30 maggio 1995, n. 204, con il quale, presso l'allora Ministero dei trasporti e della navigazione, è stata istituita la Commissione di alta vigilanza (C.A.V.), che sostituisce -tra l'altro - la Commissione di cui all'art. 6 della citata legge n. 211/1992, e che ha in particolare il compito di supportare il titolare di quel Dicastero nell'attività di coordinamento degli interventi previsti dall'art. 2, comma 3, della legge 22 dicembre 1986, n. 910, e di quelli di cui alla legge n. 211/1992, al fine di assicurare l'unitaria definizione dei trasporti rapidi di massa;

- Viste le delibere con le quali questo Comitato ha assegnato le risorse di cui alle leggi sopra citate, ammettendo a finanziamento - nell'ordine - numerosi interventi sulla base delle graduatorie predisposte dalla commissione ex

art. 6 della legge n. 211/1992 e, successivamente, dalla C.A.V. distintamente per gli articoli 9 e 10 della medesima legge n. 211/1992 e, nell'ambito delle due tipologie di cui alle norme richiamate, separatamente per le aree metropolitane e per le aree urbane;

-Viste, in particolare, le delibere con le quali sono stati approvati, tra gli altri, gli interventi denominati «sistema a guida vincolata» del comune di Taormina, «metropolitana leggera automatica linea Staveco-Fiera, tratta funzionale Stazione FS-Fiera» del comune di Bologna e «triplicamento Bari S.E.- Mungivacca, raddoppio Mungivacca-Noicattaro, ristrutturazione e potenziamento impianti» delle ferrovie del Sud-Est;

- Vista la delibera 29 novembre 2002, n. 99 (Gazzetta Ufficiale n. 18/2003), con la quale si è proceduto alla ridefinizione generale del quadro delle assegnazioni ed alla rimodulazione di alcuni interventi;

-Vista la delibera 20 dicembre 2004, n. 112, con la quale questo Comitato ha, tra l'altro, rideterminato in diminuzione, sulla scorta del prospetto trasmesso dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con nota 19 novembre 2004, n. 5360, le quote dei limiti d'impegno in precedenza assegnate ad alcuni interventi, quantificando le «risorse che possono essere recuperate dagli impegni assunti a favore della Cassa depositi e prestiti» in 5.469.063,20 euro in termini di limiti d'impegno e delle quali parte assegnate, con la delibera stessa, all'intervento «Verona -sistema tranviario» a parziale reintegro di risorse andate in economia;

- Vista la nota 13 ottobre 2004, n. 1706/PM, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la richiesta di finanziamento di due interventi nel comune di L'Aquila, denominati «tranvia su gomma: tratta Piazza Palazzo - Collemaggio park» e «impianto a fune ad agganciamento temporaneo dei veicoli per il collegamento L'Aquila (parcheggio di Collemaggio), Roio Poggio e Monteluco di Roio» e di un intervento nel comune di Latina, denominato «tranvia su gomma tra stazione F.S. e Latina centro »; interventi da realizzare con utilizzo delle economie maturate su progetti già approvati da questo Comitato e dei quali in particolare i primi due da finanziare entro il limite di legge del 60% del costo delle opere ed il terzo fino a concorrenza delle risorse residue, ma con riserva di successiva integrazione del finanziamento a valere su future disponibilità;

- Vista la nota 17 novembre 2004, n. 1521(TIF 5)/211, con la quale la succitata Amministrazione ha inviato la richiesta di rimodulazione, tra l'altro, degli interventi concernenti il sistema di trasporto a guida vincolata di Taormina, la metropolitana leggera automatica di Bologna linea Staveco-Fiera, tratta stazione FS-Fiera, e la tratta Bari-Noicattaro delle Ferrovie del Sud Est;

- Vista la nota 17 dicembre 2004, n. 1655/211, con la quale la suddetta Amministrazione ha fornito chiarimenti - tra l'altro - in merito ai suddetti progetti concernenti Taormina, Bologna e le Ferrovie del Sud-Est;

-Vista l'ulteriore nota 17 dicembre 2004, n. 1805, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha proposto l'approvazione del finanziamento di un secondo intervento nel comune di Latina, denominato «linea 2 della tranvia leggera su gomma Latina centro - nuovi quartieri» e che costituisce la seconda tratta della linea sopra richiamata;

-Viste le risultanze delle sedute preparatorie del 20 ottobre e del 23 novembre 2004 - dedicate al tema - e nel corso delle quali il Ministero di settore ha esplicitamente sottolineato che per i nuovi interventi di cui sopra viene richiesta l'adozione di una delibera programmatica, nelle more della sottoposizione dei relativi progetti alla C.A.V., ed ha proposto, in mancanza di adeguate disponibilità, di finanziare per il momento, nella consueta misura del 60% del costo, la progettazione preliminare dei due interventi concernenti L'Aquila;

- Vista la nota 10 marzo 2005, n. 279(ex TIF5)/211, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in risposta ad una comunicazione della segreteria di questo Comitato, tra l'altro, prende atto che la delibera di approvazione degli interventi sopra indicati avrà carattere programmatico, riservandosi di sottoporre con immediatezza gli interventi stessi alla surrichiamata C.A.V.;

-Vista la nota 17 marzo 2005 n. 10452/2005/S.P., con la quale il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti comunica che può essere destinato al finanziamento delle opere da realizzare nelle città di Latina, L'Aquila e Napoli l'importo di 90.609.264,20 euro in termini di volume d'investimenti a suo tempo stanziato, a carico della legge n. 211/1992 e successivi rifinanziamenti, per il menzionato intervento concernente la metropolitana leggera automatica di Bologna, linea Staveco-Fiera - tratta funzionale stazione FS- Fiera, che dovrebbe fruire di finanziamenti a valere sulle risorse stanziate dal «decreto-legge relativo al Piano d'azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale»;

- Considerato che, con decreto interministeriale 16 giugno 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 159/2000), l'allora Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ha dettato i «criteri per la presentazione e la selezione dei progetti per interventi di miglioramenti della modalità e delle condizioni ambientali nei centri urbani», provvedendo alla relativa individuazione delle risorse finanziarie utilizzabili ed in particolare prevedendo:

• la precisazione, da parte della succitata C.A.V., dei criteri in funzione dei quali gli interventi proposti per il finanziamento dovranno essere esaminati;

• la valutazione, da parte della stessa Commissione, dei predetti interventi alla stregua dei criteri come sopra individuati;

• l'elaborazione delle relative graduatorie di merito, da presentare al Ministro dei trasporti e della navigazione, il quale - di concerto con il Ministro dei lavori pubblici - trasmette al CIPE i conseguenti piani di riparto delle risorse per la successiva approvazione;

• la validità delle graduatorie ai fini dell'allocazione delle eventuali risorse finanziarie la cui copertura venisse autorizzata con dispositivi di legge emanati entro il 31 dicembre 2000, ivi comprese le risorse liberatesi per definanziamenti derivanti dal mancato rispetto delle scadenze previste per l'avvio dell'utilizzazione dei fondi;

-Considerato che, con il decreto dirigenziale 19 giugno 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 159/2000), le competenti strutture degli allora Ministeri dei trasporti e della navigazione e dei lavori pubblici hanno fornito direttive in merito alla redazione e alle modalità di presentazione delle istanze di finanziamento e ad adempimenti successivi;

- Considerato che, con note 30 marzo e 2 maggio 2001, rispettivamente, n. 386(Segr)E.4.5. e n. 531(Segr)E.4.1, l'allora Ministro dei trasporti e della navigazione, d'intesa con il Ministro dei lavori pubblici, ha trasmesso le graduatorie degli interventi relativi alle aree metropolitane ed alle aree urbane, esaminati dalla suddetta C.A.V., ai fini della finanziabilità a carico delle risorse recate dalle leggi n. 488/1999 e n. 388/2000, formulando conseguentemente le proposte di approvazione degli interventi utilmente collocatisi nelle graduatorie stesse;

- Considerato che, con la citata nota del 10 marzo 2005, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: comunica che i progetti delle graduatorie sopra indicate non rientranti tra quelli finanziati erano i meno validi dal punto di vista trasportistico e/o progettuale e che - se destinatari di fondi - dovrebbero essere rivisitati anche radicalmente dai proponenti, come verificatosi per l'intervento di Parma, modificato rispetto a quello inserito nella predetta graduatoria e successivamente finanziato a valere sulle risorse stanziate per il 1° Programma delle opere strategiche; fa presente che le graduatorie non avevano una scadenza in termini di durata e sottolinea che questo Comitato, con delibera 3 maggio 2001, n. 76 (Gazzetta Ufficiale n. 182/2001), oltre ad approvare gli interventi secondo l'ordine di graduatoria e fino a concorrenza delle risorse disponibili, si era riservato la facoltà di destinare agli altri interventi collocati nei posti successivi della graduatoria stessa le quote di contributo che si sarebbero rese disponibili, sia a valere sulle leggi nn. 488/1999 e 388/2000, sia scaturenti da economie relative ad opere precedentemente finanziate; precisa inoltre che la valutazione della validità della graduatoria non rientra tra le competenze della C.A.V. e che questo Comitato stesso può, con atto formale, modificare l'orientamento espresso con la richiamata delibera n. 76/2001 e dichiarare concluso il periodo di validità della graduatoria sopra richiamata;

-Ritenuto che le graduatorie antecedenti all'emanazione del menzionato decreto interministeriale 16 giugno 2000 siano da considerare chiuse a seguito di detta emanazione e ritenuto, dato il tempo trascorso dalla data di elaborazione della graduatoria prevista dal decreto testè richiamato ed alla luce delle osservazioni formulate dall'amministrazione di settore, di dichiarare concluso il periodo di validità della graduatoria stessa;

- Ritenuto che gli interventi relativi ai comuni di L'Aquila e Latina, unici presentati al momento per l'assegnazione di risorse e validi sotto il profilo finanziario in quanto realizzabili in parte tramite la finanza di progetto e quindi senza oneri per le Amministrazioni locali, debbano essere valutati politicamente prioritari ai fini dell'approvazione e che il relativo finanziamento debba essere subordinato all'espressione del parere favorevole della citata C.A.V.; mentre non è possibile conferire analoga priorità ad interventi relativi alla città di Napoli, in quanto non specificatamente individuati;

-Ritenuto di potersi pronunciare positivamente sugli interventi di Taormina e delle Ferrovie del Sud Est;

- Rilevato che, per quanto concerne l'intervento di Bologna, denominato «metropolitana leggera automatica linea Staveco-Fiera, tratta funzionale Stazione FS-Fiera Michelino», vengono proposte sostanziali modifiche relative ad una parte del tracciato ed alla tecnologia, con passaggio da metropolitana leggera automatica a metrotranvia e con tratte anche in superficie e in sede promiscua, e rilevato che alcune proposte avanzate dal Comune non sono ritenute condivisibili dall'Amministrazione di settore, in quanto - come evidenziato anche dalla C.A.V. - gli eventuali percorsi in superficie, relativi a tratte ora non in esame, dovranno essere realizzati in sede totalmente riservata per non vanificare le prestazioni dell'intero sistema e per non rendere improduttivo l'investimento della tratta in galleria e attrezzato con standard di metropolitana;

 

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