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D. 18/03/2005 n. 17

COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 18 marzo 2005 n. 17

Primo programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001). Interporto di Nola: potenziamento delle infrastrutture esterne - viabilità di accesso.

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

-Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «legge obiettivo»), che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;

-Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e ad autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato, prevede che gli interventi siano compresi in Intese generali quadro tra il Governo e ogni singola regione o provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e realizzazione delle opere medesime;

-Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;

- Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;

-Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, come modificato -- da ultimo --dal decreto legislativo 27 dicembre 2004, n. 330;

-Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP);

-Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle opere strategiche, che all'allegato 1 include, nell'ambito degli Hub interportuali, gli interporti di Nola- Battipaglia-Marcianise per un costo complessivo di 361,520 Meuro;

-Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

- Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche;

-Vista la delibera 5 dicembre 2003, n. 112 (Gazzetta Ufficiale n. 96/2004 -- errata corrige n. 113/2004), con la quale questo Comitato ha approvato il progetto preliminare del 1° lotto funzionale dell'interporto di Battipaglia, senza prevedere oneri a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma;

- Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

-Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003 con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni;

-Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003 di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, come integrato dal decreto dell'8 giugno 2004, con il quale -- in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 - è stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere;

-Vista la nota n. COM/3001/1 del 5 novembre 2004, con la quale il coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;

- Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF). 2004-2007, che, in apposito allegato, conferma l'intervento «Interporto Nola- Battipaglia-Marcianise» tra le iniziative potenzialmente attivabili nel periodo considerato;

- Vista la nota 10 dicembre 2004, n. 687, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la relazione istruttoria sull'«Interporto di Nola: Potenziamento delle infrastrutture esterne - Viabilità di accesso», proponendo l'approvazione, con prescrizioni, del progetto preliminare delle opere previste;

-Considerato che le opere di cui sopra figurano nell'intesa generale quadro tra Governo e regione Campania, sottoscritta il 18 dicembre 2001, nella quale è previsto, tra gli interventi prioritari, il «potenziamento dello svincolo di collegamento con l'asse di scorrimento a servizio delle aree ASI dell'Interporto di Nola»;

-Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento;

-Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

-Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze;

- Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e, in particolare: sotto l'aspetto tecnico-procedurale:

• che il polo interportuale di Nola è inserito nel Piano generale dei trasporti approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 10 aprile 1986 ed è interporto a rilevanza nazionale, classificato dalla legge 4 agosto 1990, n. 240, quale interporto di 1° livello;

• che il «sistema interportuale campano» è inserito nel «sistema integrato regionale dei trasporti» approvato dalla giunta regionale della Campania con delibera 5 aprile 2002, n. 1282, e che il potenziamento dello svincolo di collegamento con l'asse di scorrimento a servizio delle aree ASI di detto interporto è incluso nel «piano degli interventi del sistema», approvato dalla citata giunta con delibera 19 aprile 2002, n. 1517;

• che il potenziamento delle infrastrutture esterne dell'interporto di Nola è altresì previsto nel «piano della variante al piano regolatore per l'area di sviluppo industriale della provincia di Napoli - Agglomerato di Nola- Marigliano», adottato dal Consorzio ASI con delibera 1° agosto 2002, n. 433; che il progetto preliminare all'esame, predisposto dalla Interporto Campano S.p.a. (concessionaria della regione Campania della costruzione e gestione dell'interporto di Nola fino al 31 dicembre 2080, ai sensi dell'ex art. 4 della legge 18 aprile 1984, n. 80), riguarda le opere di adeguamento e potenziamento della viabilità di accesso al complesso Interporto

- CIS di Nola che impegna gran parte dell'agglomerato industriale Nola-Marigliano, ricompreso nell'Area di Sviluppo Industriale della provincia di Napoli e che è situato nelle immediate vicinanze dell'interconnessione tra l'A16 (Napoli - Bari) e l'A30 (Caserta - Salerno), uno dei principali nodi della rete stradale regionale;

• che le caratteristiche attuali delle infrastrutture viarie di accesso all'interporto, localizzato in posizione baricentrica rispetto all'area più densamente abitata della regione Campania ed interessato da una crescente domanda di trasporto, anche in relazione ai prevedibili volumi di traffico generati dal Centro Servizi di prossima realizzazione nell'ambito della stessa area industriale, richiedono un adeguato potenziamento delle connessioni con la variante alla S.S. 7-bis e con la strada provinciale Boscofangone;

• che, in particolare, il progetto mira a migliorare gli accessi al complesso CIS Interporto-Centro Servizi, dal lato nord e dal lato sud, e a regolamentare i vari flussi di traffico mediante la realizzazione di nuovi tronchi viari e di rotatorie di snodo, nonchè ad adeguare le connessioni con la viabilità locale mediante la realizzazione di una variante planimetrica di un tratto della citata strada provinciale Boscofangone, di una bretella di collegamento fra la stessa provinciale ed una delle rotatorie di ingresso e, infine, di alcune varianti di strade interpoderali;

• che gli elevati volumi di traffico ipotizzati, desunti da rilievi sistematici e da stime effettuate in occasione della decisione di realizzare il menzionato Centro Servizi, saranno raggiunti in modo graduale e che nel contempo i programmi regionali prevedono un ampliamento della citata «variante alla s.s. 7-bis» tra l'Interporto di Nola e la biforcazione «Pomigliano - Villa Literno » sì che la realizzazione delle opere di cui al progetto in esame non provocherà negativi riflessi sul livello di servizio della citata strada statale;

• che per il dimensionamento delle sezioni stradali progettate, effettuato in relazione alle citate stime di traffico, si è fatto riferimento alla normativa attualmente vigente emanata con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 5 novembre 2002 (recante «caratteristiche geometriche e funzionali delle strade»), mentre per le connessioni dirette con la «variante alla s.s. 7-bis» sono state adottate, di concerto con l'ANAS, le sezioni tipiche dei rami di svincolo;

• che il progetto preliminare all'esame è stato ritenuto condivisibile, con nota 8 ottobre 2002, n. 3365, dal Compartimento regionale dell'ANAS, che ha formulato una prescrizione di dettaglio ed ha rinviato alla presentazione del progetto esecutivo la stipula della convenzione autorizzativa dei lavori previsti;

• che analogamente, con nota del 26 maggio 2003, l'amministrazione provinciale di Napoli ha espresso parere tecnico favorevole sul progetto preliminare in argomento, che --come esposto -- comprende, tra l'altro, l'adeguamento del tracciato della strada provinciale di Boscofangone;

• che il progetto preliminare in argomento, corredato da Studio di Impatto Ambientale, è stato trasmesso in data 8 luglio 2003 alla regione Campania

- Servizio VIA ed è stato sottoposto a «procedura di screening», ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996, dalla Commissione tecnico-istruttoria per la V.I.A., che con decreto 10 dicembre 2003, n. 814, ha ritenuto di «escludere il progetto dalla Valutazione di Impatto Ambientale»;

• che, analogamente, il Ministero per i beni e le attività culturali -- Soprintendenze per i beni archeologici delle province di Napoli e Caserta -- con nota 22 marzo 2004, n. 6819, ha confermato che «le aree interessate dagli interventi non sono sottoposte a vincolo di interesse archeologico»;

 

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