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D. 06/04/2006 n. 130COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione del 06/04/2006 n. 130 Legge n. 443/2001 – rivisitazione programma delle infrastrutture strategiche. Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Viste la decisione comune n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in data 23 luglio 1996 sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e la decisione comune n. 1346/2001/CE in data 22 maggio 2001, che ha modificato gli schemi della suddetta rete onde integrarvi i porti di navigazione interna e i porti marittimi; -Visto il "libro bianco sulla politica europea dei trasporti" di cui alla comunicazione della Commissione europea COM (2001) n. 370 del 12 settembre 2001; - Visto il Master plan dei corridoi TEN-T approvato dal Consiglio dell'Unione europea nel dicembre 2003 e revisionato con decisione n. 884/2004/CE del 29 aprile 2004, che – tra l'altro – individua i progetti prioritari per i quali l'inizio dei lavori è previsto entro il 2010 includendo, in particolare, per l'Italia l'asse ferroviario Berlino-Palermo, l'asse ferroviario Lione-Budapest, le autostrade del mare, l'asse ferroviario Lione/Genova-Rotterdam/Anversa, e inserisce il progetto "autostrade del mare” tra i progetti della lista revisionata; -Visto il Piano generale dei trasporti e della logistica (P.G.T.L.), approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001, che, tra l'altro, individua misure intese a superare, nel lungo periodo, il monomodalismo stradale, sviluppando modalità alternative ai trasporti e conferendo rilevanza centrale all'intermodalismo e alla logistica; -Visto il Documento di programmazione economica e finanziaria 2002-2006 (DPEF), che, tra le principali iniziative di politica economica, prevede la realizzazione di un programma di opere pubbliche ritenute strategiche per lo sviluppo e la modernizzazione del Paese, stimando l’importo complessivo del programma in 100.000 miliardi di lire (51.646 Meuro) distribuito nell’arco dell’intera legislatura, con finanziamento per il 50% a carico del bilancio pubblico e per il 50% mediante ricorso al project-financing, e prevedendo l’emanazione di apposito strumento legislativo volto ad imprimere la necessaria accelerazione all’iter realizzativo delle opere incluse nel programma; -Visto l’art. 1 della legge 21 dicembre 2001 n. 443 (c.d. “legge obiettivo”), recante disposizioni per la predisposizione del Programma delle infrastrutture pubbliche e private e degli insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse nazionale; -Vista la legge 1 agosto 2002 n. 166, che all'art. 13 reca modifiche al citato art. 1 della legge n. 443/2001 e stanzia limiti di impegno quindicennali per l'attuazione del Programma; -Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190, come modificato dal decreto legislativo 17 agosto 2005 n. 189; -Vista la legge 27 dicembre 2002 n. 289, e, in particolare, l'art. 80, comma 21, che prevede, nell'ambito del Programma delle infrastrutture strategiche di cui alla legge n. 443/2001 la predisposizione – da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca – di un "Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici", con particolare riguardo a quelli insistenti nelle zone soggette a rischio sismico, e che dispone la sottoposizione di detto piano a questo Comitato che, sentita la Conferenza Unificata, ripartisce le risorse, tenuto conto di quanto stabilito dall'art. 3 della legge 11 gennaio 1996 n. 23; - Vista la legge 24 dicembre 2003 n. 350, che rifinanzia l'art. 13 della legge n. 166/2002; dispone all'art. 3, comma 91, che al citato "Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici" sia riservato un importo non inferiore al 10% delle risorse di cui all'articolo 13, comma 1, della legge n. 166/2002, disponibili al 1° gennaio 2004; prevede che le richieste di finanziamento, anche parziale, a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma, siano corredate da un piano economico-finanziario redatto secondo uno schema approvato da questo Comitato (art. 4, commi 134 s.s.); integra, all'art. 4, comma 151, l'art. 1 della legge n. 443/2001, includendo in Programma anche le opere intese ad "assicurare efficienza funzionale ed operativa e l'ottimizzazione dei costi di gestione dei complessi immobiliari sedi delle istituzioni dei presidi centrali e la sicurezza strategica dello Stato e delle opere la cui rilevanza culturale trascende i confini nazionali"; -Vista la legge 23 dicembre 2005 n. 266, che prevede nuovi contributi quindicennali a decorrere dal 2007, per il rifinanziamento del Programma; - Vista la propria delibera 2 novembre 2000 n. 112 (G.U. n. 296/2000), assunta ai sensi della legge 16 aprile 1987 n. 183, e concernente l’"aggiornamento delle reti transeuropee di trasporto (TEN-T)"; -Vista la propria delibera 21 dicembre 2001 n. 121 (G.U. n. 51/2002 S.O.), con la quale è stato approvato iI 1° Programma delle infrastrutture strategiche; -Vista la propria delibera 18 marzo 2005 n. 3 (G.U. n. 207/2005), concernente l'integrazione del 1° Programma di cui alla delibera citata al precedente alinea; -Vistala delibera 29 settembre 2004 n. 19 (G.U. n. 257/2004), con la quale questo Comitato – nel ripartire le risorse per le aree sottoutilizzate recate dalla citata legge n. 3 350/2003 (FAS) – ha riservato 1.130 Meuro alla "manovra di accelerazione del Programma di infrastrutture strategiche nel Mezzogiorno" e 40 Meuro per "progettazione RFI nel Mezzogiorno", e vista la delibera 29 settembre 2004 n. 21 (G.U. 275/2004), con la quale questo Comitato ha finalizzato le risorse destinate alla citata "manovra di accelerazione", redigendo la graduatoria degli interventi eleggibili a finanziamento in relazione ad un indicatore complesso, calibrato anche sullo stato di "maturazione" del progetto; - Vista la delibera 20 dicembre 2004 n. 91 (G.U. n. 112/2005 – errata corrige in G.U. n. 158/2005), con la quale questo Comitato ha, tra l'altro, allocato parte dei 40 Meuro riservati alle "progettazioni RFI nel Mezzogiorno", riservandosi di finalizzare la parte residua allorché fossero disponibili le valutazioni dei Ministeri competenti in merito alle soluzioni individuate negli studi effettuati per gli interventi a sud di Battipaglia e richiamati al punto 5 della "presa d'atto"; - Vista la delibera 27 maggio 2005 n. 34 (G.U. n. 235/2005), con la quale questo Comitato ha riservato – a valere sulle risorse per le aree sottoutilizzate di cui all'art. 1, comma 15, della legge 30 dicembre 2004 n. 311 – ulteriori 637,5 Meuro alla "manovra di accelerazione del 1° Programma delle infrastrutture strategiche" nel Mezzogiorno e vista la delibera 29 luglio 2005 n. 98 (G.U. n. 245/2005), con la quale sono state finalizzate dette risorse nonché ulteriori 300 Meuro, già accantonati con la succitata delibera n. 34/2005 ed ora finalizzati genericamente al programma di accelerazione; - Vista la delibera 15 luglio 2005 n. 79, con la quale questo Comitato ha formulato le proprie valutazioni sul documento predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e intitolato "Documento di programmazione economica e finanziaria – Programmare il territorio, le infrastrutture, le risorse", che è stato poi trasmesso alle Camere in allegato al Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2006-2009; -Vista le delibere con le quali questo Comitato ha approvato progetti relativi ad interventi inclusi nel Programma e/o ha assegnato finanziamenti per la progettazione e/o la realizzazione dei relativi lavori a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma stesso; -Vista, in particolare, la delibera 2 dicembre 2005 n. 147, con la quale questo Comitato – nell'approvare il progetto preliminare di "velocizzazione della linea ferroviaria Catania-Siracusa: tratta Bicocca-Targia" – si era riservato di valutare le indicazioni sul costo aggiornato della voce "asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria- Palermo-Catania" in sede di eventuale rivisitazione del Programma; -Vista la delibera 22 marzo 2006 n. 46, con la quale questo Comitato – nell'esprimersi sull'accordo preliminare al IV addendum al Contratto di programma con RFI – ha evidenziato la rilevanza della tratta Palermo-Catania; -Vista la delibera 29 marzo 2006 n. 75, con la quale questo Comitato ha operato una ricognizione delle disponibilità destinate al programma; ha modificato i contenuti della citata delibera n. 98/2005; -Vista la nota 24 marzo 2006 n. 18819/2006/SP, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; -Considerato che il 1° Programma delle infrastrutture strategiche, elaborato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla base di un'attenta verifica delle esigenze del Paese e previa stipula di Intese generali quadro con le Regioni interessate, prevede interventi articolati in 14 sottosistemi e include soprattutto opere riconducibili al settore trasportistico, agli schemi idrici, al comparto energetico ed al comparto delle telecomunicazioni; - Considerato che gli interventi, come sottolineato nella delibera n. 121/2001, debbono essere valutati in una logica complessiva di sistema; - Considerato che, per quanto attiene in particolare agli investimenti per la mobilità, il Programma è coerente sia con il disegno di rete della TEN-T, che il Governo italiano ha concorso a determinare e della quale il Programma stesso rappresenta l'attuazione, sia con il P.G.T.L., di cui – come sopra esposto – risulta integrativo, e che il Programma stesso deve essere letto in chiave sinergica con i piani e i programmi di settore; - Considerato che la dimensione originaria del Programma era di 125.858,300 Meuro a fronte di disponibilità per 11.866,372 Meuro e che il Comitato si era riservato di procedere successivamente alla ricognizione, per i singoli interventi, delle effettive fonti di finanziamento disponibili, sulla base di schede predisposte secondo lo schema discusso nella riunione preparatoria del 17 dicembre 2001 e poi licenziate in versione aggiornata, con la delibera 25 luglio 2003 n. 63 (G.U. n. 248/2003); -Considerato che, con le integrazioni di cui alla citata delibera n. 3/2005, la dimensione finanziaria del programma – al netto degli ampliamenti effettuati ope legis – è passata a 131.445,705 Meuro; -Considerato che il documento allegato al DPEF 2006-2009: espone, in genere, le iniziative avviate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nei quattro anni di legislatura, tra l'altro evidenziando come il progetto delle "autostrade del mare" faccia parte del Master plan dell'U- nione europea e rappresenti la più rilevante iniziativa ambientalista che coinvolge i principali attori del trasporto, e sottolineando le priorità da perseguire nell'ultimo anno, soffermandosi – in tale contesto – anche sull'emergenza della logistica, poi affrontata con specifici provvedimenti che hanno portato alla redazione del "Piano Nazionale della logistica", approvato da questo Comitato nella seduta del 22 marzo 2006; fa il punto sullo stato di attuazione del Programma, sottolineando anche le criticità incontrate nell'attuazione ed evidenziandone l'impatto macroeconomico; aggiorna parzialmente il quadro finanziario del Programma, come sopra integrato, in relazione al costo effettivo degli interventi già licenziati da questo Comitato e di quelli allora in istruttoria presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; riporta l’elenco degli interventi aggiuntivi; -Considerato che, ai sensi della citata legge n. 443/2001, integrazioni del Programma delle infrastrutture strategiche sono inserite nel Documento di programmazione economica e finanziaria previo parere di questo Comitato e previa intesa della Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997 n. 281; -Considerato che questo Comitato, con la citata delibera n. 79/2005, formulava un primo parere di massima favorevole sul suddetto documento, prendendo atto che il costo complessivo del Programma, al lordo delle disponibilità, era da considerare dell'ordine di oltre 173.000 Meuro, comprensivi di una percentuale d'incremento del 4,23% stimata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per fattori esogeni al settore infrastrutturale, mentre si riservava di esprimersi definitivamente sull'elenco integrativo una volta acquisita l'intesa della Conferenza unificata e previa quantificazione del costo di tutti gli interventi ricompresi in elenco; 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