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D. 02/12/2005 n. 156

COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 02/12/2005 n. 156/05

Primo programma delle opere strategiche - (Legge n. 443/2001). Itinerario Agrigento-Caltanissetta A 19: Adeguamento a quattro corsie della

S.S. 640 di Porto Empedocle - Tratto dal km 9+800 al km 44+400. IL COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

-Vista la legge 21 dicembre 2001 n. 443, che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;

-Vista la legge 1° agosto 2002 n. 166, che, all'art. 13, reca modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001, oltre ad autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato e per interventi nel settore idrico di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

-Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;

- Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita struttura tecnica di missione;

-Vista la legge 27 dicembre 2002 n. 289, che agli articoli 60 e 61 istituisce, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, il Fondo aree sottoutilizzate (FAS), da ripartire a cura di questo Comitato con apposite delibere adottate sulla base dei criteri specificati al comma 3 dello stesso art. 61, e che prevede la possibilità di una diversa allocazione delle relative risorse;

-Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003 n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione"», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP);

-Visto l'art. 4 della legge 24 dicembre 2003 n. 350, e visti in particolare:

-il comma 128, che rifinanzia il FAS;

- il comma 130, che, a parziale modifica del citato art. 60 della legge n. 289/2002, dispone che la diversa allocazione delle risorse per le aree sottoutilizzate possa essere effettuata anche al fine di accelerare la spesa e dare impulso e sostegno all'andamento del ciclo economico del Mezzogiorno, tramite lo spostamento di risorse da interventi con capacità di spesa diluita nel tempo a interventi in grado di produrre un'anticipazione della stessa, e che, a tale scopo, stabilisce di dare priorità nel 2004 agli interventi nei settori relativi a sicurezza, trasporti, ricerca, acqua e rischio idrogeologico;

-i commi 134 e seguenti, ai sensi dei quali la richiesta di assegnazione di risorse a questo Comitato, per le infrastrutture strategiche che presentino un potenziale ritorno economico derivante dalla gestione e che non siano incluse nei piani finanziari delle concessionarie e nei relativi futuri atti aggiuntivi, deve essere corredata da un'analisi costi-benefici e da un piano economico-finanziario redatto secondo lo schema tipo approvato da questo Comitato;

-Visto il decreto-legge 14 marzo 2005 n. 35, recante «Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale" », convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005 n. 80, e visti in particolare:

-l'art. 5, comma 1, che dispone che - per le finalità di accelerazione della spesa in conto capitale di cui al comma 1, dell'art. 60 della legge n. 289/2002, come modificato dall'art. 4, comma 130, della legge n. 350/2003 -questo Comitato finanzi prioritariamente gli interventi inclusi nel programma per le infrastrutture strategiche di cui alla legge n. 443/2001, selezionati secondo i principi adottati nella propria delibera 29 settembre 2004 n. 21;

- l'art. 8, comma 6, che prevede che la copertura degli interventi di cui all'art. 5, comma 1, avvenga tramite un trasferimento - da incentivi a investimenti pubblici materiali e immateriali - di un importo non inferiore a 750 milioni di euro;

-Visto il decreto legislativo 17 agosto 2005 n. 189, recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190, in materia di redazione ed approvazione dei progetti e delle varianti, nonchè di risoluzione delle interferenze per le opere strategiche e di preminente interesse nazionale;

-Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003, di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e successive modifiche ed integrazioni, con il quale - in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 - è stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere;

- Vista la delibera 21 dicembre 2001 n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, ai sensi del più volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle infrastrutture strategiche, che include, nell'ambito del «Corridoio plurimodale tirrenico - nord Europa"», tra i «Sistemi stradali ed autostradali»" la «Agrigento-Caltanissetta -- A 19»" con un costo complessivo di 619,748 Meuro;

-Vista la delibera 27 dicembre 2002 n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

-Vista la delibera 27 maggio 2004 n. 11 (Gazzetta Ufficiale n. 230/2004), con la quale questo Comitato ha approvato lo schema tipo di piano economico- finanziario ai sensi del richiamato art. 4, comma 140, della legge n. 350/2003;

-Vista la delibera 29 settembre 2004 n. 19 (Gazzetta Ufficiale n. 254/2004), con la quale questo Comitato ha ripartito le risorse per le aree sottoutilizzate recate dalla legge n. 350/2003 (come modificata dal decreto-legge 12 luglio 2004 n. 168, convertito nella legge 30 luglio 2004 n. 191), riservando, al punto F.2.1 della «tabella impieghi"», 1.130 Meuro all'accelerazione del programma delle infrastrutture strategiche e, al successivo punto F.2.2, 288 Meuro alla «sicurezza»", di cui 31 a fini di tutela dell'accelerazione di detto programma;

-Vista la delibera 29 settembre 2004 n. 21 (Gazzetta Ufficiale n. 275/2004), con la quale questo Comitato ha finalizzato le risorse destinate dalla richiamata delibera n. 19/2004 all'accelerazione del Programma delle infrastrutture strategiche (PIS) e 200 milioni di euro resi disponibili dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulle risorse attribuite al Ministero stesso in via ordinaria, riservando 23 milioni di euro per finalità premiali;

-Vista la delibera 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

- Vista la propria delibera 27 maggio 2005 n. 34 (Gazzetta Ufficiale n. 235/2005), recante ripartizione generale delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate - quadriennio 2005-2008", e visti in particolare:

-la voce Q.2.1 della tabella di assegnazioni, che quantifica in 637,50 milioni di euro la quota attribuita al Mezzogiorno per l'accelerazione del PIS;

-la voce R.1. di detta tabella, concernente l'accantonamento di 300 milioni di euro per l'ulteriore finanziamento del programma di accelerazione di cui all'art. 4, comma 130, della legge n. 350/2003;

- il punto 14 che prevede che con separata delibera si provvederà -- per il citato ammontare di 637,50 milioni di euro e secondo i criteri adottati nella delibera n. 21/2004 - all'individuazione degli interventi ricadenti nel Mezzogiorno inclusi nel PIS, che, avendo necessità di risorse finanziarie aggiuntive per la loro completa realizzazione, abbiano la capacità di produrre spesa in misura significativa negli anni 2005-2006, mentre l'importo di 112,5 milioni di euro resta accantonato per interventi infrastrutturali prioritari nelle regioni del Centro-Nord;

-Vista la delibera 29 luglio 2005 n. 98 (Gazzetta Ufficiale n. 245/2005), con la quale questo Comitato:

-ha quantificato in 252,84 Meuro le risorse di cui alla delibera n. 21/2004 non ancora allocate, destinandole al finanziamento degli interventi collocati nelle posizioni successive alla 11ª nell'allegato A della delibera stessa;

-ha destinato l'85% dell'accantonamento di cui al punto R.1 della tabella di assegnazioni di cui alla delibera n. 34/2005 all'accelerazione degli interventi del Programma delle infrastrutture strategiche localizzati nel Mezzogiorno;

- ha finalizzato le risorse di cui all'alinea precedente (pari a 255,000 Meuro), le risorse di cui al punto Q.2.1 della delibera n. 34/2005 (pari a 637,50 Meuro) - al netto di 17,85 Meuro riservati alla premialità - e le eventuali risorse residue ex delibera n. 21/2004 al finanziamento degli interventi considerati eleggibili alla stregua dei criteri di cui alla delibera per ultimo citata e riportati nell'allegato 1;

- Vista la delibera in data odierna n. 155, con la quale questo Comitato - nell'ammettere a finanziamento, a valere sulle disponibilità FAS, due interventi relativi all'autostrada Salerno-Reggio Calabria - ha riportato la scansione temporale delle risorse riservate al finanziamento degli interventi di cui all'allegato 1 della delibera n. 98/2005;

-Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003 con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni;

- Vista la nota 5 novembre 2004 n. COM/3001/1, con la quale il coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;

- Vista la nota 3 novembre 2005 n. 521 -- integrata con le note del 24 novembre 2005 n. 566 e n. 569 - con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso le relazioni istruttorie «Itinerario Agrigento-- Caltanissetta - A19: adeguamento a quattro corsie della s.s. 640 di Porto Empedocle", tratto dal Km 9+800 al Km 44+400» proponendo l'approvazione, con prescrizioni e raccomandazioni, del progetto definitivo ed il parziale finanziamento dell'opera a carico del FAS, nonchè l'autorizzazione all'utilizzo delle «economie di gara»;

-Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento;

-Rilevato che l'opera di cui sopra non è esplicitamente compresa nell'Intesa Generale Quadro tra il Governo e la Regione siciliana, sottoscritta il 14 ottobre 2003;

- Considerato che questo Comitato, nella delibera n. 98/2005, ha ritenuto finanziabili al momento gli interventi elencati nell'allegato 1 a partire dalla seconda postazione, tenuto conto che il costo dell'intervento collocato al primo posto e relativo alla medesima autostrada, sul quale sono anche previsti approfondimenti, supera il totale delle disponibilità;

 

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